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Pescara - Siena 1-1

Siena - Reggina 2-1

Livorno - Siena 1-1

Siena - Cittadella 3-1

Siena - Atalanta 1-0

Piacenza - Siena 0-1

Siena - Modena 2-0

Triestina - Siena 0-0

Siena - Padova 2-1

Empoli - Siena 3-0

Siena - Crotone 0-0

Sassuolo - Siena 4-3

Siena - Frosinone 3-0

Siena - Grosseto 3-1

Portogruaro - Siena 1-4

Siena - Novara 1-1

Torino - Siena 1-1

Vicenza - Siena 2-2

Siena - Ascoli 3-0

Varese - Siena 1-0

Siena - Albinoleffe 2-1
VARESE-
SIENA (4-
A disp.: Farelli, Ficagna, Bolzoni, Kamata, Reginaldo, Calaiò, Larrondo
VARESE (4-
A disp.: Moreau, Camisa, Figliomeni, Frara, Gambadori, Eusepi, Tripoli
AMMONITI: 21' st Pisano (V), 25' st Zecchin (V), 38' st Rossettini (S), 50' st Del Grosso (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 15' pt Ebagua (V)
ANGOLI: 6-
ARBITRO: Pinzani di Empoli (Iori-
Il Siena chiude con la terza sconfitta stagionale il 2010. All'Ossola di Varese i padroni di casa si impongono per 1-
Partita da subito viva. Al 3' Carrozza mette in area, Terzi spazza via. La prima vera occasione della partita al 5': Mastronunzio resiste alla carica degli avversari, passa a Brienza che di sinistro chiama Zappino al miracolo. Il portiere si supera sulla deviazione a pochi centimetri della Vipera una manciata di secondi dopo. Al 9' Coppola senza problemi su Carrozza. Al 9' Pesoli anticipa Brienza al limite dell'area. All'11 Zappino attento sul tiro dalla distanza di Vitiello. Al 13' Mastronunzio cade in area per un contatto, ma per Pinzani è l'attaccante a commettere fallo. Grande occasione anche per il Varese: al 14' Carrozza crossa in area, Ebagua non ci arriva di un niente. Neanche un minuto che il colored rimedia: sul cross di Zecchin, segna una rete incredibile, in elevazione, di tacco. Bene Coppola al 18' sul traversone di Pisano. Al 22' Vergassola devia sul palo la conclusione di Pesoli. Dopo l'ottima partenza la squadra di Conte sembra aver accusato il gol. Fuori alla mezz'ora il sinistro di Buzzegoli. Al 31' Mastronunzio riceve da Troianiello, di testa non centra lo specchio della porta. Niente da fare per la Vipera neanche al 35' su passaggio di Vergassola. Al 36' ancora Zappino protagonista: respinge sulla linea il tiro al volo di Brienza. Al 40' Vitiello vince il duello con Neto Pereira e sventa il pericolo. Alto al 42' il sinistro di Zecchin. Al 45' Terzi evita il raddoppio del Varese: manda in angolo il destro di Carrozza. Sul corner i padroni di casa protestano per un fallo di mano di Mastronunzio sul colpo di testa di Pesoli. Pinzani lascia proseguire.
Dagli spogliatoi non esce Sestu: al suo posto Bolzoni. Già al 2' Coppola è chiamato agli straordinari: devia in angolo il rasoterra potente di Carrozza. Al 5' fallo di mano anche in area lombarda sul colpo di testa di Vergassola. Pinzani non vede irregolarità. Al 9' bell'azione di prima dei bianconeri, conclude Mastronunzio, Zappino gli dice no. Il portiere al 12' salva con una mano anche su Vergassola. Al 2' Pesoli colpisce di testa, fuori. Al 21' punizione battuta da Del Grosso: Troianiello ci prova di destro, senza fortuna. Al 23' quarto angolo per la Robur: batte Brienza, la retroguardia biancorossa spazza via. Al 25' Zecchin atterra Brienza. Nuova punizione per i bianconeri. Batte il numero 23 sulla barriera. Al 29' Larrondo, appena entrato al posto di Mastronunzio, scambia con Troianiello, ma il suo tiro è troppo angolato. Al 32' bel traversone del numero 18 bianconero: Marrone manda alto. Al 35' altro fallo di mano in area di Ebagua: niente penalty per la Robur. Al 38' troppo schiacciata la conclusione di Vergassola. Al 40' occasione per Troianiello che però, per cambiare piede, perde palla in area. Nel recupero (5 minuti) Del Grosso salva il raddoppio biancorosso.
Finisce 1-
Fonte: Fedelissimo on line
18-
Super gol di Ebagua e quarto posto in classifica per i lombardi
Il Varese batte il Siena per 1-
A inizio ripresa Conte mette dentro subirto Bolzoni al posto di uno spento Sestu e passa ad un 4-
Lorenzo Simoncelli
fonte datasport
Il Varese batte il Siena e conquista la terza vittoria consecutiva che coincide con il dodicesimo risultato utile messo in fila dalla terribile matricola di Beppe Sannino, a suo agio fra le grandi del torneo cadetto. I padroni di casa (quarti) e gli ospiti (secondi) rendono onore alle loro rispettive posizioni in classifica e non si sottraggono ad esprimere un gioco di alto livello. Dai toni spettacolari, fin dalle prime battute caratterizzate da estrema vivacità. Al 5’ Pesoli, in campo grazie a un'infiltrazione a causa di una fastidiosa contusione all’alluce, perde palla e Brienza cerca di approfittarne ma il suo tiro viene respinto dal provvidenziale Zappino. È il 5’ e la squadra di Conte non perde tempo cercando di insistere: questa volta è Mastronunzio a provarci ma Zappino è nuovamente puntuale. La formazione di Sannino si fa vedere con Zecchin che non trova, tuttavia, la mira giusta al 10’. Sull’altro fronte, Brienza pare incontenibile ma le sue iniziative si infrangono davanti all’attenta retroguardia di casa, la migliore del campionato avendo subito appena 13 gol. Il Varese sa, dunque, coprirsi molto bene ma si fa apprezzare anche per il possesso palla, oltre che per la rapidità sulle fasce. Da sinistra, la scheggia Carrozza sforna un pallone invitante per Ebagua che, libero a centro area, è in ritardo e non raggiunge la sfera. Al centravanti evidentemente non piacciono le cose semplici e, pochi istanti dopo l’errore, il nigeriano sorprende il folto pubblico del Franco Ossola con un gol capolavoro: Zecchin calibra un bel cross dalla destra ed Ebagua, a centro area con le spalle alla porta, devia in porta con un diabolico colpo di tacco confezionato al 14’ con il piede sinistro. Il Siena accusa il colpo e il Varese insiste trascinato proprio dalle ali, Zecchin e Carrozza, una vera spina nel fianco della retroguardia toscana. Gli uomini di Conte si svegliano al 36’ quando Zappino blocca un sinistro di Brienza ma è la truppa di Sannino a chiudere la frazione iniziale in avanti: al 45’ Pesoli, con una prepotente inzuccata, indirizza verso la porta e Mastronunzio salva il proprio portiere smorzando la palla con una mano. L’arbitro Pinzani non vede mentre il Varese reclama il penalty. Nella ripresa, Conte cambia modulo e passa al 4-
Fonte: La Gazzetta
Il Varese piega, nello scontro diretto, il Siena e consolida il proprio piazzamento in zona play-
Fonte: La Repubblica
l Siena perde la partita e secondo posto 18/12/2010
Finisce con un'amara sconfitta il 2010 della Robur. Tante le conseguenze dello stop di oggi a Varese, soprattutto per quanto riguarda la classifica, che per la prima volta vede i bianconeri fuori dalla zona promozione diretta. L'Atalanta infatti, vincendo a Cittadella, ha superato in graduatoria i bianconeri, mentre lo stesso Varese e il Torino si sono nettamente avvicinate.
Un k.o. difficile da descrivere, visto che la squadra di Conte ha avuto il merito di partire con il piglio giusto e andare vicinissima al vantaggio in due occasioni nei primi dieci minuti di gioco. Poi la prodezza balistica di Ebagua spostava l'inerzia della gara tutto dalla parte della banda di Sannino, che ha confermato le grandissime qualità di una gruppo affiatato e che con delle discrete individualità.
Al fischio d'inizio Conte stupisce ancora inserendo Marrone accanto a Vergassola e confermando la fiducia in Brienza, stavolta con spalla di Mastronunzio, che torna titolare. L'inizio, come detto, è incoraggiante: prima Brienza testa i riflessi di Zappino con un gran sinistro da fuori, poi è la 'vipera' a sciupare tutto tirando addosso al tarantolato portiere lombardo appena dentro l'area piccola. Gol sbagliato gol subito, la legge non scrittta del calcio colpisce ancora: Zecchin dalla destra rientra e pennella nel mezzo per Ebagua, che di tacco in girata al volo supera Coppola facendo esplodere di entusiasmo il Franco Ossola di Masnago.
La reazione di Vergassola e compagni arriva intorno alla mezzora quando ancora Brienza prova a scaldare le mani a Zappino. La fiammata della Robur non porta al pareggio e il Varese torna a tessere la sua manovra e nel finale di tempo ha due occasioni clamorose. Prima Carrozza servito da Armenise va al tiro e l’opposizione con il corpo di Terzi è decisiva. Poi, sul calcio d’angolo, il colpo di testa di Pesoli e l’evidente tocco di mano di Mastronunzio che l’arbitro Pinzani non vede graziando così il Siena dal calcio di rigore.
Nella ripresa Conte cambia qualcosa anche tatticamente inserendo Bolzoni per Sestu e in pratica spostando Marrone a sinistra. Sarà un secondo tempo però difficile per la Robur, pericolosa solo con lo stesso Marrone, al quale dice ancora di no uno Zappino formato Buffon. Anche Coppola è però messo alla prova. Al quarto d'ora Terzi si fa male e così facendo il tecnico leccese si gioca un cambio che sarebbe potuto essere utile. Nel finale entra Larrondo, al posto di Mastronunzio, quando magari sarebbe stato più utile una soluzione più offensiva.
Negli ultimi sedici metri i bianconeri non trovano mai la stoccata giusta: prima Vergassola e poi Troianello calciano malissimo da buona posizione. Nel finale tanto nervosismo, Rossettini e Bolzoni rischiano l’espulsione e il Varese porta a casa i tre punti con la Robu mai veramente pericolosa dopo lo svantaggio.
Adesso per la Robur arriva il rompete le righe: la squadra si ritroverà dopo Natale per partire per il ritiro di Messina, dove resterà fino al 31. (Guido De Leo)
Fonte: La Nazione
DALL'OSSOLA: MASSIMO MEZZAROMA 18/12/2010
Massimo Mezzaroma: “Tra il freddo, la sconfitta, il contesto, direi che non è una buona serata. Per quello che ha fatto vedere il campo meritavamo il pari e qualcosa di più. Ebagua ha fatto un gol stratosferico, anche questa volta di tacco, come ci è successo l'anno scorso a Roma... La nostra unica pecca è stata il non averla messa dentro, nonostante le tante occasioni create. Il calcio, in fin dei conti, è semplice: vince chi fa un gol più dell'avversario. Dobbiamo essere più efficaci sotto porta. A occasioni la partita non l'avremmo persa. Il loro portiere ha fatto miracoli, ma noi dovevamo essere più cattivi. E' vero anche che giocare in quel campo è stato molto molto complicato, era difficilissimo stare in piedi. Soprattutto per una squadra tecnica come noi, rispetto a un Varese più fisico. Il rammarico sta tutto bel dire, dopo la sconfitta, 'non ci hanno surclassato'. Auguro a tutti un Natale di serenità, in famiglia, e ricco di affetto. Con la speranza che questo anno finisca il prima possibile. Perché ha rotto le p.... A me, e sono sicuro, a tutti i tifosi della Robur. Aspettiamo con ansia un 2011 che ci restituisca quello che ci ha tolto il 2010”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-
Antonio Conte: “Chiariamo subito, perché quando sento parlare di corazzata e cose del genere mi sembrano spesso fesserie. Rispetto a squadre come l'Atalanta che hanno di fatto confermato il gruppo dell'anno scorso, noi abbiamo tenuto solo chi è voluto rimanere, sposando il progetto. Giocatori che ce la stanno mettendo tutta. Di questi titolari erano solo Vergassola e Del Grosso. Il resto dei confermati faceva panchina o tribuna. A questi abbiamo aggiunto giovani prodigi della Primavera, della Juve e dell'Inter, e altri ragazzi provenienti dalla B o dalla C. Quindi calma, prima di parlare di corazzata, semmai è il Novara una corazzata, visto che si trova in testa alla classifica. Siamo una buona squadra con un organico sì numeroso, ma che lavora insieme da sei mesi e che deve pedalare se vuole raggiungere il suo traguardo. La strada intrapresa è quella giusta, ma c'è ancora tanto da fare. Parlando della partita, c'è rammarico, non per la prestazione, ma per il risultato. Se guardiamo le occasioni create, non meritavamo di perdere e forse nemmeno di pareggiare. Non trovo l'1-
Fonte: Fedelissimo on line
Giuseppe Sannino: “Siamo felici. Ma mi piace essere onesto e realista. Abbiamo perso il filo quando loro hanno dimostrato di saper giocare un grande calcio su un campo dove davvero non potevi giocare. Il Siena è stato straordinario, noi siamo stati bravi a resistere, con uno Zappino strepitoso. Il Siena e una grande squadra e allora dico ancora di più grandi ai miei giocatori. Quando il Siena ha cambiato modulo perché faticava a stare dentro noi ci siamo risistemati. Anche se non abbiamo grandi possibilità di cambiare. Adesso stacchiamo, ci ritroviamo il 27: inizierà un altro campionato, più ostico, con il mercato e le squadre che cambieranno fisionomia. Il Varese non stravolgerà la sua ossatura, perché ho a disposizione ragazzi unici. Grazie anche ai tifosi, fantastici: ho visto bambini e disabili allo stadio, nonostante il freddo. Quando uno stadio è pieno di gioventù significa che la squadra sta facendo qualcosa di importante. Fisicamente stiamo bene, il merito è anche dei preparatori, siamo uno staff, non ci sono solo io. Ma le gambe vanno se hai la testa”.
Massimo Zappino: “Le parate più difficili sono state quelle dopo cinque minuti su Mastronunzio e poi su Brienza, quando ha tirato al volo. La palla è passata in mezzo ai miei compagni e l'ho vista all'ultimo. Noi siamo stati bravi fino alla fine a mantenere il risultato, pur rischiando: anche oggi, personalmente, me la sono fatta sotto... Ma i miei compagni erano tranquilli.... Siamo consapevoli dei nostri mezzi e sappiamo di potercela giocare con tutti. In questo momento godiamoci la classifica, ma il nostro obiettivo rimane la salvezza. Raggiunta quella ci divertiremo, prendendo quello che viene. Non possiamo montarci la testa. Se siamo dove siamo il merito è di tutta la squadra e del mister che in settimana prepara le partite alla perfezione”.
Alessandro Armenise: “All'inizio è stato difficile, perché non giocavo da tanto. Per di più ho esordito contro uno squadrone come il Siena. Pestare di nuovo l'erba dell'Ossola, dove l'anno scorso ho conquistato la serie B è stata un'emozione unica. Ho cercato di far vedere che sono lo stesso della stagione passata alla società e ai tifosi che ringrazio entrambi. Oggi spero di essermi ripreso quello che mi spettava. Il Siena è una corazzata, con nomi di alto livello. Noi siamo quelli che ogni santo giorno devono lavorare per dimostrare qualcosa. Loro sono una squadra che fa un campionato a sé, prima candidata alla serie A: Perinetti, un grande direttore sportivo, ha preso gli uomini giusti”.
Alessandro Frara: “Noi abbiamo fatto la nostra solita partita aggressiva, soffrendo a tratti, ma creando le nostre occasioni. Ho visto il Siena che mi aspettavo, davvero una grande squadra. Noi non dobbiamo pensare ai play off, ci mancano ancora tanti punti alla salvezza matematica. Dobbiamo ragionare giornata dopo giornata, poi vedremo quello che succederà”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-