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Juventus - Siena 0-0

Stagioni > 2011-2012 > Ritorno

Juve incatenata dal Siena
Prove di fuga rinviate: 0-0

MILANO, 05 febbraio 2012
Allo Juventus Stadium la capolista allunga a 21 la serie di risultati utili consecutivi, ma non trova la rete e non riesce così ad approfittare del pari del Milan. Primo tempo senza brividi, nella ripresa si alza il ritmo, ma Pegolo risponde sempre presente
La Juventus spreca un'occasione grande così. Allo Juventus Stadium si fa inchiodare sullo 0-0 da un ottimo Siena, che si difende per 90' e porta a casa quanto voleva: un punticino che vale oro in chiave salvezza. E così la squadra di Conte non riesce ad approfittare del pari del Milan con il Napoli: le prove di fuga sono rinviate, e non è colpa del maltempo. Ma di un Siena trasformato rispetto a quello arrendevole che aveva perso il derby con la Fiorentina.
manca l'uno contro uno —
Sgombriamo subito il campo da equivoci: la Juve ha giocato una partita discreta, nonostante il risultato da considerare come negativo, anche se allunga a 21 i risultati utili in campionato. In altrettante partite giocate. Ha rischiato solo nel finale, una volta, sbilanciatissima, ha spinto con foga nella ripresa, ha collezionato qualche palla gol, sventata bene da un reattivo Pegolo. Ma è mancato un guizzo, di tecnica o dribbling, di uno dei suoi avanti. E' mancato l'uomo capace di saltare l'avversario, di inventare. È mancato un Del Piero vecchi tempi. Quello di oggi Conte l'ha tenuto ancorato alla panchina, ruotando gli altri quattro attaccanti: Vucinic, Matri, Borriello e Quagliarella. Il capitano verrà buono in Coppa Italia mercoledì contro il Milan, che resta il principale, e probabilmente unico, contendente in chiave scudetto. Per adesso staccato di un punto, e la Juve ha pure una gara da recuperare. La classifica resta consolante, se Conte vuole guardare il bicchiere mezzo pieno, ma tre punti oggi avrebbero significato parecchio, e quindi il tecnico leccese si morderà le mani. Per forza. Anche per un rigore non concesso nel finale, che sembrava palese.
fortino siena —
Il primo tempo è bello per chi ama la tattica, meno per chi vorrebbe vedere gol, o quantomeno occasioni da gol. Il Siena chiude ogni varco alla Juve. Sannino erige una perfetta fortezza difensiva: pressing alto già sui centrali della capolista, e naturalmente su Pirlo, cui Destro si appiccica come la colla. Raddoppi sistematici dei centrocampisti da corsa Vergassola e Gazzi, preferiti al più geometrico ma meno dinamico D'Agostino, sugli esterni alti Pepe e Vucinic, nonché su Matri, che ha bisogno di rifornimenti, per fare la differenza sottoporta. La Juve non gioca male, ma è imbrigliata, come un macchinone costretto a viaggiare in terza, senza poter mai innestare la marce alte. Vucinic è indolente come nelle giornate peggiori, Vidal recupera tanti palloni, ma ne perde anche di più. Le idee di Pirlo non bastano: una sua verticalizzazione splendida per Lichtsteiner, schema consolidato, trova il sinistro al volo dello svizzero, ma anche la parata dell'attento Pegolo. E' l'unica palla gol del primo tempo. La Juve è compatta, energica, vogliosa. Ma non sfonda, nonostante la buona lena dei terzini di fascia, Lichtsteiner, appunto, e De Ceglie, preferito ad Conte, ed è la scelta giusta, vista la partita chiusa, a Chiellini, scalato centrale al posto di Bonucci, per spingere sulla fascia mancina. All'intervallo comunque è 0-0. Risultato che va benissimo al Siena. Meno alla Juve, che può recriminare anche per l'infortunio occorso a Pepe (distorsione ad una caviglia, al suo posto dentro Giaccherini).
juve contro un muro —
L'inizio di ripresa è a ritmo alto, per la Juve. Famelica. Vuole addentare la preda, sa che non può aspettare ancora, che la partita si complica, altrimenti. Ma non è giornata. Il Siena non molla un millimetro, la Juve non ha l'attaccante in grado di creare la superiorità numerica, in dribbling. E Pegolo è bravo sulla punizione di Pirlo e sulla capocciata di Matri. Dopo un quarto d'ora Conte toglie Vucinic, che rientrava oggi dal 1', e inserisce Borriello. Juve col 4-4-2 e con due centravanti, il nuovo entrato e Matri. Il doppio ariete non funziona: servono più idee che muscoli, stavolta. Il Siena, sempre ordinato, gioca la partita come se si giocasse la salvezza in questi 90', e fa benissimo. La Juve rimbalza sul muro toscano, come una pallina da tennis. Conte inserisce pure Quagliarella, e rinuncia così a Del Piero. Non cambia nulla. Ci si mette pure l'arbitro: che nega un rigore ai bianconeri nonostante l'evidente tocco di braccio di Vergassola sul cross di Chiellini. E la Juve rischia pure la beffa: alla prima occasione il Siena sfiora il colpaccio. Buffon è incerto su un tiro di Reginaldo, Gazzi sulla respinta non trova la porta spalancata da posizione defilata. Finisce con l'intensità a mille ma il punteggio del nulla di fatto. 0-0.
Riccardo Pratesi fonte gazzetta

Juve infuriata con l'arbitro
"C'era un rigore sacrosanto"

Milano, 05 febbraio 2012
Il d.g. Marotta: "Il penalty per il mani di Vergassola era legittimo, trasparente. Se ne sono accorti tutti. La direzione di Peruzzo è stata insufficiente, tradizionalmente le squadre di testa sono affidate ad arbitri internazionali, invece ne hanno mandato uno giovane". Conte: "Immagini eloquenti, siamo primi e abbiamo avuto un solo rigore a favore". Buffon: "Indispettito dall'arbitro"
La Juventus protesta per l'arbitraggio di Peruzzo. Il direttore generale bianconero Beppe Marotta tuona per il penalty non concesso per il mani di Vergassola sul cross di Chiellini, nel finale di Juve-Siena: "Peruzzo non ha visto l’episodio. È una decisione importante. Mi auguro che in futuro vengano designati arbitri all’altezza della situazione. Il rigore era sacrosanto, legittimo, trasparente, se ne sono accorti tutti. Come episodio ha la stessa dinamica di quello capitato in Fiorentina-Udinese. L’arbitraggio di Peruzzo è stato insufficiente, tradizionalmente le squadre di testa sono affidate ad arbitri internazionali, invece hanno mandato un arbitro giovane".
conte sul rigore —
L'allenatore bianconero Antonio Conte a fine partita: "Il rigore non concesso? Andare ad analizzare i singoli episodi è riduttivo. Ma le immagini sono eloquenti. Mi sembra in strano che in 21 partite la Juve abbia avuto 1 rigore a favore e 3 contro. Poi l'arbitraggio è stato buono".
conte sulla gara —
"Non è stata la migliore Juve? Non sono d'accordo. Non posso dire niente ai ragazzi, hanno dato il massimo. Quando non si vince il giudizio dipende sempre dal risultato".
buffon sull'arbitro —
"Negli incontri con gli arbitri parliamo sempre di collaborazione reciproca, io sono una persona molto seria, non perdo faccia e onorabilità per un calcio d'angolo, ma se mi chiedi se è calcio d'angolo io ti dico di no e tu lo dai lo stesso, allora mi fai indispettire, anche perchè la settimana precedente avevo dato un angolo all'Udinese senza che l'arbitro l'avesse visto. Non mi sta bene, a questo punto penso a fare il mio mestiere. In 16 anni di carriera sono sempre stato onesto con gli arbitri". Così Gigi Buffon, ai microfoni di Stadio Sprint su Raidue, dopo lo 0-0 interno con il Siena. "Va chiarita una cosa: se non abbiamo vinto non è per colpa dell'arbitro. Però è anche chiaro che in certe situazioni, quando magari non riesci a esprimerti al meglio, un episodio può cambiare le sorti della partita: noi quell'episodio - spiega Buffon riferendosi al fallo di mano in area di Vergassola - lo abbiamo creato, e l'arbitro, in buona posizione, non ha visto. A volte vincere o perdere è questione di un briciolo di attenzione: può condizionare una stagione e sarebbe un peccato". Il Milan rischia di perdere Ibrahimovic per lo scontro diretto con la Juve, vista l'espulsione di oggi e la manata rifilata ad Aronica. "Se merita di giocare è giusto che giochi, altrimenti no", ha concluso Buffon.
Gasport fonte gazzetta

Juventus-Siena 0-0: La squadra di Conte sbatte su un super Pegolo, i toscani si difendono alla grande
Bianconeri pericolosi con Lichtsteiner nel primo tempo. Nella ripresa la pressione cresce, ma il risultato non si sblocca. Mano sospetta di Vergassola, Gazzi sfiora il colpaccio.
La Juventus prova a mantenere il primato affrontando il Siena di Sannino, torinese doc. I nuovi arrivati, Caceres e Padoin vengono mandati in tribuna, mentre Vucinic torna tra i titolari.  I bianconeri di Conte non riescono a trovare la vittoria, finisce 0-0. Una gara poco brillante e priva di grandi occasioni, anche per merito dell'attenzione tattica della squadra di Sannino.
FORMAZIONI- La Juve di Conte opta per il classico 4-3-3. In difesa a sinistra c'è De Ceglie, il centrocampo è quello classico formato da Pirlo,Marchisio e Vidal, mentre il tridente d'attacco è composto da Pepe,Matri e Vucinic. Nel Siena di Sannino c'è la novità Giorgi a centrocampo. La coppia d'attacco è formata da Calaiò e Destro.
PARTITA- La partita è fin da subito piuttosto bloccata, la Juve cerca di fare circolare molto il pallone ma il Siena è molto aggressivo con il pressing e non fa respirare i bianconeri. La prima occasione degna di nota arriva solo dopo 16 minuti quando Vidal prova una botta dalla distanza che Pegolo respinge con i pugni. Anche il Siena prova a farsi vedere dalle parti di Buffon con una conclusione di Destro, che finisce a lato di poco. La gara, però, sembra non volersi sbloccare.
La Juve trova quasi sempre un muro davanti all'area di rigore del Siena e né Vucinic né Pepe riescono a saltare l'uomo. Il Siena si limita soprattutto a contenere, visto che in avanti non riesce a rendersi pericoloso. Al 35' arriva l'occasione migliore del primo tempo: lancio illuminante di Pirlo per il taglio di Lichtsteiner, lo svizzero colpisce il pallone al volo ma Pegolo si supera e manda in calcio d'angolo. Due minuti dopo Pepe è costretto ad uscire per un problema fisico, al suo posto entra Giaccherini. Si va negli spogliatoi con il risultato di 0-0.
Il secondo tempo inizia con una Juventus arrembante, un ritmo molto sostenuto che mette in difficoltà il Siena. Infatti il pressing dei toscani non riesce ad avere la stessa intensità dei primi 45 minuti e la squadra di Conte comincia a schiacciare il Siena nella sua metà campo. Arrivano diverse occasioni pericolose per la Juve, con le conclusioni di Pirlo,Vidal e Matri ma Pegolo è sempre pronto a dire di no. Il Siena sa soffrire e punge in ripartenza, la squadra di Sannino come al solito è molto attenta e cerca di chiudere tutti gli spazi.
Conte prova ad aumentare il peso offensivo con l'entrata in campo di Borriello al posto di Vucinic. Continua la spinta dei bianconeri ma con pochi effetti, di occasioni veramente pericolose ne arrivano poche. Anzi è il Siena che crea un grande pericolo, con Gazzi che si avventa su una risposta corta di Buffon ma manda alto. Al 90' arriva una bella occasione per Giaccherini che prova una conclusione a giro ma la palla termina alta di poco. Finisce 0-0, una partita molto bloccata e un'altra occasione persa dalla Juve per allungare.
CHIAVE - Il pressing e l'attenzione del Siena sono fondamentali. La Juve non riesce ad essere fluida come al solito e non riesce a creare occasioni davvero pericolose. Grande merito a Sannino e ai suoi ragazzi.
CHICCA - Ancora una volta grande elogio dello Juventus Stadium che non soffre il gelo. Vengono addirittura distribuiti 30.000 scaldamani ai tifosi, per combattere al meglio il freddo. L'ennesima dimostrazione di come le strutture adeguate siano in grado di risolvere buona parte dei problemi legati al clima.
TATTICA - La Juve di Conte gioca la solita partita di grande grinta e carattere ma manca di fluidità e di giocate di alto livello. Gli attaccanti bianconeri non riescono quasi mai a saltare l'uomo. Le occasioni da gol latitano e il gioco ristagna, ancora una volta viene fuori la sensazione che la squadra di Conte non riesca ad esprimersi al meglio quando gioca sotto ritmo, ha la necessità di andare a mille, altrimenti arrivano delle complicazioni come quella di oggi. Il Siena di Sannino è organizzato perfettamente in campo, pressing molto alto e attenzione tattica ai massimi livelli. Anche i toscani non creano grandi occasioni in attacco ma a livello difensivo concedono davvero poco alla Juventus.
MOVIOLA - Un'unica occasione degna di nota: all'89 Giaccherini mette il pallone in mezzo e Vergassola la tocca con il braccio. Episodio molto simile a quello di Benatia a Firenze, in quel caso il rigore è stato dato, qui l'arbitro lascia proseguire.
PROMOSSI&BOCCIATI - Nella Juventus i migliori sono Barzagli e De Ceglie. Sottotono le prestazioni di Vidal e Matri. Nel Siena da elogiare le prove di Rossettini e Brienza. Male Destro e Giorgi.
fonte goal.com

Serie A - Il Siena fa muro, la Juve rallenta
La Juventus di Antonio Conte scivola sul suo unico punto debole di questo sorprendente inizio di stagione, ovvero correre, produrre gioco senza però concludere. Nel freddo di Torino il muro senese lascia a secco Pirlo e compagni. Protagonista assoluto del match Pegolo
C’è una cosa che questa Juventus capolista e imbattuta non riesce proprio a trovare: la concretezza. Gli uomini di Antonio Conte dominano in lungo e in largo, macinano chilometri su chilometri ma riescono sempre e puntualmente a mancare l’ultimo e decisivo affondo. Colpa di un Vucinic sotto tono? Può darsi. Di un gioco che in molte occasioni lascia fuori Andrea Pirlo per preferire la corsa istancabile degli uomini di fascia? Anche questo influisce, fatto sta che la Juventus anche contro il Siena, nella bolgia del proprio stadio, non riesce ad andare oltre lo 0-0 nonostante le innumerevoli occasioni create.
Un male, questo della mancanza di cinismo e concretezza, che accompagna la Juventus dalla prima giornata di campionato. A salvare la domenica bianconera ci pensa comunque il Milan che pareggia in casa contro il Napoli lasciando invariata la situazione in classifica con i bianconeri sempre sempre leader, con un punto di vantaggio e una partita in meno (contro il Parma, rinviata per neve).
C’è solo la Juventus in campo. Un dominio che però si rivela, fin dai primi minuti sterile. Per vedere una conclusione in porta bisogna attendere infatti la mezzora con Lichsteiner servito alla perfezione da Pirlo che si vede respingere in angolo da Pegolo (migliore in campo) la conclusione al volo. Il Siena si limita a contenere e lanciare lungo per il solo Mattia destro sempre in fuorigioco. Al 37esimo esce l’acciaccato (e invisibile) Pepe, dentro Giaccherini.
Nella ripresa la storia non cambia. Solo Juve in campo ma la trama è la stessa: tanta corsa, tante azioni e poche conclusioni. Ci vuole infatti un calcio di punizione di Pirlo a impegnare Pegolo con un miracolo che salva la porta senese. Esce l’inconsistente Vucinic per Borriello. Conte si affida sempre alle corse di De Ceglie e Lichsteiner ma i suoi non riescono a segnare. La partita si infiamma quindi a cinque minuti dal termine quando Vergassola tocca il pallone con un braccio in area. L’arbitro lascia correre tra le tante proteste bianconere e nella ripartenza il Siena per poco non colpisce. Buffon non riesce a bloccare una conclusione dal limite e Gazzi manca per poco la deviazione in gol. Giaccherini sfiora il gol con una conclusione a giro. Il Siena si salva e la Juventus rallenta.
Andrea PRETE (Twitter: @andrea_prete) / Eurosport

Juventus-Siena 0-0 05/02/2012

JUVENTUS (4-3-3): Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Chellini, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (dal 38' pt Giaccherini), Matri (dal 31' st Quagliarella), Vucinic (dal 17' st Borriello). All. Conte
A disp.: Storari, Bonucci, Marrone, Giaccherini, Del Piero, Quagliarella, Borriello
SIENA (4-4-2): Pegolo, Vitiello, Rossettini, Terzi, Del Grosso; Giorgi (dal 24' st Reginaldo), Vergassola, Gazzi, Brienza; Destro (dal 28' st Parravicini), Calaiò (dall'11' st Gonzalez). All. Sannino
A disp.: Farelli, Contini, Rossi, D'Agostino, Parravicini, Reginaldo, Gonzalez
ARBITRO: Peruzzo di Schio (Petrell-De Luca/Guida)
AMMONITI: 27' st Pegolo (S), 29' st Barzagli (S), 38' st Borriello (J), 47' st Chiellini (J), 49' st Parravicini (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: nessuno
ANGOLI: 9-3
Dopo il derby di Firenze e il rinvio della sfida con il Catania, la Robur scende di nuovo in campo e lo fa allo Juventus Stadium, arena dell'ex allenatore Antonio Conte. Il tabellone alla fine segna 0-0: dopo 15 partite consecutive i torinesi non segnano tra le mura amiche, grazie all'ottima prova della retroguardia di Sannino e, ancora, a un super Pegolo. Per la seconda volta il Siena pareggia in casa della Vecchia Signora, che reclama per un rigore negato.
Per tentare l'impresa il tecnico bianconero torna al 4-4-2: la novità è l'impiego di Giorgi, all'esordio in maglia bianconera. Azzurra, per l'occasione.
La brutta partenza nel derby non ha da ripetersi e nel gelo di Torino il Siena spinge subito, al primo affondo avversario è capitan Vergassola ad allontanare la palla dall'area di Pegolo. Al 7' Destro è bravissimo a stoppare, superare Barzagli e allungare, ma la conclusione è da dimenticare. Dall'altra parte Gazzi si oppone con il corpo alla conclusione di Vucinic. Al 12' buon cross di De Ceglie, Vergassola anticipa Marchisio. Al 16' Pegolo dice no alla botta dalla distanza di Vidal, al 17' fuori di poco il sinistro di Destro. Al 20' Vucinic, al centro dell'area, non riesce a coordinarsi e trasformare il buon cross di Lichtsteiner. E' un bel Siena, compatto e veloce che si difende con ordine e tranquillità. Al 30' De Ceglie serve Matri che non aggancia, ingannato dalla caduta di Rossettini, lesto a rialzarsi e spazzare via. Al 35' su una palla perfetta di Pirlo, Lichtsteiner ha la palla giusta per l'1-0: ci prova al volo di sinistro, Pegolo alza sopra la traversa. Spinge la squadra di Conte. Al 38' Pepe si infortuna, al suo posto Giaccherini. Al 42' fuori la sparata di Vucinic. Al 44' altissimo il tiro di prima dalla distanza di Vitiello.
Si riparte con gli stessi uomini. Mentre al 3' Buffon rimedia senza patemi al liscio di Chiellini, al 6' Pegolo non ha problemi sul colpo di testa di Vucinic, su cross di Lichtsteiner. Al 9' provvidenziale Vergassola nel deviare l'esterno destro di Marchisio. Un minuto e Pegolo respinge bene il colpo di testa di Chiellini (a gioco comunque fermo per un fallo del difensore juventino). Accelera la Juve: al 13' dopo un batti e ribatti in area libera Gazzi, al 14' ancora il portiere della Robur si supera sulla punizione di Pirlo. Al 15' deviata anche la girata di Vidal. Il Siena non riesce a uscire dalla propria area. Al 17' protagonista ancora Pegolo che si oppone al colpo di testa di Matri. Mentre il Siena ha una buona opportunità prima con Giorgi poi con Gonzalez il cui traversone viene ribattuto, Terzi riesce a neutralizzare Matri in contropiede. Centrale al 23' la conclusione di Vidal, nessun problema per Pegolo. A 26' sul fondo l'incornata di Borriello. Al 29' gran lavoro di Reginaldo che verticalizza per Gonzalez, Barzagli lo mette giù. Batte Brienza, Buffon sfiora quel tanto per deviare in angolo. Buon momento per la Robur. Al 34' tra le braccia di Pegolo il tiro da lontano di Pirlo. Dall'altra parte nessun senese arriva sul bel traversone di Brienza. La Juve forza, ma la retroguardia della Robur di testa le prende tutte. Al 40' Vergassola tocca con il braccio in area su un tiro di Chiellini, l'arbitro lascia proseguire, Gonzalez parte in velocità, ma uno contro uno, sbaglia. Al 43' occasione incredibile per il Siena: Buffon non trattiene su Reginaldo, arriva Gazzi che in velocità sfiora il palo a porta vuota. La squadra di Sannino ci crede, ma è Giccherini che dall'altra parte non trova di un soffio lo specchio della porta. (Angela Gorellini)
Fonte: Fedelissimo on line

Da Torino: Conte, Buffon e Marotta 05/02/2012
Antonio Conte:
“Visti gli altri risultati, vista la situazione, una vittoria sarebbe stata importante. Ma non è arrivata: il Siena ha giocato una partita accorta dal punto di vista tattico, ha ridotto gli spazi, è stato difficile penetrare. C'è da capire quanti siano i nostri demeriti e quanto sia stato bravo il Siena a giocare dietro linea palla. Loro sono stati tatticamente ordinati, hanno giocato con grande intensità e ci hanno impedito di fare gol: in certe partite dopo il gol del vantaggio, si aprono gli spazi e la storia dell'incontro cambia. Nonostante gli sforzi non siamo riusciti a sfondare il muro avversario. Ora dobbiamo continuare a ragionare giornata per giornata dando sempre il massimo, come abbiamo fatto oggi: a volte basta a volte no, contro il Siena non è bastato. Il rigore? Non mi piace parlare di certi episodi, Peruzzo ha deciso così”.
Gianluigi Buffon
: “Siamo molto rammaricati, l'occasione era ghiotta, lo è diventata ancora di più vedendo i risultati delle nostre antagoniste. Adesso siamo costretti a considerare speciale ogni partita che ci aspetta, speciale nel senso che abbiamo l' imperativo di vincere. Qualche punticino in più ci avrebbe fatto comodo. Ci dispiace, ma le partite sono fatte anche di episodi. Il rigore? Era abbastanza evidente. Alla fine ti viene da sommare il tutto: è un po' anomalo che una squadra abbia un rigore a favore e tre contro”.
Beppe Marotta:
“La partita era difficile già per l'atteggiamento rispettabile, difensivista, del Siena, difficile da scardinare. Ci si è messo anche l'arbitro: il rigore era sacrosanto. Tramite la stampa vorrei poter comunicare con l'organismo arbitrale: chiediamo attenzione nelle assegnazioni. La prima squadra in classifica merita un arbitro di esperienza, Peruzzo, evidentemente, non ci ha dato il re per inesperienza. Il rammarico non è per la prestazione della squadra, che ha fatto quello che poteva per l'atteggiamento del Siena, ma per l'arbitraggio che può determinare una vittoria o una sconfitta”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-Are

Da Torino: Vergassola, Gazzi e Pegolo 05/02/2012
Simone Vergassola
: “Il rigore? Per quella che è stata la dinamica dell'azione era impossibile togliere il braccio. Siamo stati protagonisti di una prestazione di carattere, abbiamo giocato con grinta e determinazione. Dopo la prova insufficiente di Firenze ci tenevamo a centrare la partita giusta: abbiamo sofferto, come era prevedibile, ma anche creando qualche occasione. E' questo lo spirito che deve avere il Siena se vuole raggiungere la salvezza. Abbiamo conquistato un buon punto contro una squadra di grande qualità e fisicità. Pegolo? Sta facendo grandi cose, è anche grazie a lui che sono arrivate buone prestazioni” .
Alessandro Gazzi:
“Stavo per segnare? Sì, ma credo che guardando la partita in generale il pareggio era il risultato più giusto. Abbiamo dato tutto, contenendo i loro ritmi: abbiamo giocato una gara importante sotto l'aspetto della cattiveria e dell'intensità. Da questo punto dobbiamo ripartire. Il rigore? Non l'ho visto dal campo, non posso giudicare. Siamo la prima squadra a non aver preso gol dalla Juve? La cosa ci gratifica, anche perché nelle ultime partite ne avevamo subiti un po' troppi... Siamo comunque consapevoli che la salvezza è lontana e che dovremo soffrire fino all'ultima giornata”.
Gianluca Pegolo
: “Avevamo preparato benissimo la partita, abbiamo giocato come volevamo, compatti e pronti a ripartire. Il punto guadagnato ci dà davvero grande soddisfazione. Gazzi per poco non fa il colpaccio? Se avessimo segnato saremmo stati una squadra da record... Ma il nostro obiettivo è salvarci, anche un pareggio in casa della Juventus va bene. Nel secondo tempo abbiamo sofferto, poi a dieci minuti dalla fine è aumentata la tensione. Bene così, li abbiamo tenuti bene, rischiando il giusto considerando la partita nel suo insieme. Non prendere gol a livello mentale è importantissimo, ci permette di affrontare i prossimi impegni più serenamente. Ora ci aspetta un mese di fuoco, dobbiamo stare sul pezzo. La parata più difficile? Il colpo di testa di Chiellini, anche se in fuorigioco”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-Are-Sky

Da Torino: Mister Sannino 05/02/2012
Giuseppe Sannino: “L'importante era uscire dallo Juventus Stadium con qualche punto. Ci siamo riusciti, il non aver preso gol, meglio. A Firenze non eravamo scesi in campo con lo spirito di oggi, cosa capitata solo un paio di volte in campionato. Abbiamo ripreso subito il binario giusto: abbiamo giocato un'ottima partita sotto l'aspetto mentale e della compattezza, in uno stadio difficile per chiunque. Ho detto ai ragazzi che per noi la gara sarebbe iniziata quindici minuti prima, gli altri hanno sempre sofferto nel primo quarto d'ora: siamo scesi in campo già rodati. Meriti nostri o demeriti della Juve? Loro hanno fatto la partita che dovevano fare. Una grande squadra che gioca contro una piccola, sa che gli spazi sono ristretti, ma credo che anche il Siena abbia i suoi meriti: abbiamo tenuto bene il campo e anche alla fine nom c'è stato un assalto, come era prevedibile, abbiamo anche cercato di pungere e in qualche circostanza abbiamo messo in difficoltà Buffon. Destro alla Juve? No, non glielo darei adesso perché Mattia, che anche oggi ha fatto una grande prestazione ha ampi margini di crescita soprattutto sotto l'aspetto mentale e un giocatore, per far bene in una big, deve essere pronto sotto ogni punto di vista. Il periodo che ci aspetta? Difficile, ma dobbiamo pensare alla giornata: non dobbiamo cambiare mentalità”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-Are

Da Torino: Massimo Mezzaroma 05/02/2012
Massimo Mezzaroma: “L'anno scorso la Juve una partita come quella di oggi l'avrebbe persa... Ma mettiamo da parte le recriminazioni... L'anno scorso a Coverciano gli arbitri ci hanno illustrato quando si dà rigore per un fallo di mano. Ecco, credo che l'episodio di oggi potrebbe essere portato come esempio di rigore giustamente non dato. Il punto guadagnato è importante: abbiamo mantenuto lo stesso distacco dalle dirette inseguitrici, in più lo abbiamo ottenuto in casa della prima della classe, giocando a calcio e non facendo barricate. Oggi è tornata la prestazione mancata a Firenze. Solo a Palermo e nel derby l'abbiamo bucata, dispiace che sia successo nella partita più importante di tutte. Per adesso il ruolino di marcia è lo stesso dell'andata, speriamo di continuare così. Ci aspettano tanti impegni ravvicinati, ci stiamo anche interrogando se giocare con il Napoli in serale. Dovremo affrontarli tutti con serenità e dando il cento per cento come oggi: in Coppa Italia vogliamo che il sogno non finisca, ma il campionato è il nostro primo obiettivo. Con i tifosi? Dispiace che ci sia un clima di contestazione, perché solo uniti possiamo vincere la battaglia della sopravvivenza in serie A. Con la stessa onestà intellettuale non posso impedire a nessuno di criticarmi. Può capitare di avere punti di vista diversi. Il mio ruolo è più gravoso perché devo prendere le decisioni. Non mi sottraggo alle responsabilità: se i tifosi devono prendersela con qualcuno che se la prendano con me, la squadra va supportata. La soluzione sono i gol di Bogdani? Speriamo ne faccia tanti. Per caratteristiche è l'uomo che voleva il mister. Ma ripeto, il mercato non lo fa il presidente”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-Are


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