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Siena - Napoli 1-1
Milan-
Rossoneri poco reattivi nel primo tempo, si sbloccano nella ripresa. Dubbio il rigore del secondo tempo: Boateng si lascia cadere? Siena discreto soltanto per 45'.
FORMAZIONI -
Sannino per parte sua rivoluziona la squadra rispetto le previsioni della vigilia: fuori Mannini, D'Agostino e Destro dentro Bolzoni davanti la difesa, Reginaldo sulla corsia sinistra a sostituire Brienza, schierato come seconda punta accanto a Calaiò, e Angelo sulla fascia destra.
PARTITA – Come da copione è il Milan a fare la partita, tanto possesso palla nel tentativo di mandare in crisi la barricata senese. Il primo quarto d'ora è però improduttivo, serve lo spavento provocato da una discesa di Reginaldo per provocare la reazione. La conclusione di un pressato Ibra provoca il boato del Meazza ma la palla sfiora la traversa e vola via. Ancora qualche minuto ed è Boateng a sfiorare il gol ma Brkic risolve con sicurezza.
Proprio nel momento di maggior pressione rossonera Bolzoni arriva dalle retrovie e si inserisce tra le linee, a tu per tu con Amelia la palla scivola vicino al palo e mette una gran paura al Milan. A questo punto qualcosa si rompe nel meccanismo rossonero, il Siena rimane arretrato e compatto pronto a ripartire ma è il Milan a rallentare. I rossoneri adesso statici agevolano la tattica conservativa dei toscani e l'unico pericolo corso dai senesi nei restanti 20 minuti deriva da una bella combinazione Ibra-
Si rientra in campo a formazioni invariate e il Milan ricomincia il suo lungo giro palla a fronteggiare un compattissimo Siena. La chiave per scardinare la difesa toscana arriva al decimo minuto quando Nocerino trova il sesto goal stagionale sfruttando un bello schema su calcio d'angolo dei rossoneri. Il Milan in vantaggio costringe Sannino a riorganizzare il suo Siena, dentro D'Agostino per Reginaldo e Grossi per Gazzi. I toscani provano ad alzare il baricentro ma inevitabilmente si scoprono, in contropiede Robinho lancia Boateng che trova il contatto con Brkic e il rigore che Ibra trasforma per il 2-
A questo punto per il Milan è pura accademia e il motivo conduttore diventa la ricerca del goal di Pato entrato a sostituire Robinho. Il Siena per parte sua sfiora la marcatura ancora con Bolzoni ma Amelia risponde alla grande, è però un lampo nel deserto. Il Milan amministra pronto a punire ogni sbavatura senese ma si accontenta del 2-
CHIAVE – Il Siena è prefetto nell'interpretare la partita di rimessa impostata da Sannino finché al decimo del secondo tempo uno schema da calcio piazzato porta al goal Nocerino. A quel punto per i rossoneri inizia un'altra partita da giocare in scioltezza dando sfogo alla tecnica dei suoi tanti piedi buoni, per il Siena la sfida diventa invece impossibile.
CHICCA – E' un momento particolare per Alexander Pato. Messo in discussione per un carente momento di forma, entra sul 2-
TATTICA – Il Milan imposta la sua solita partita giocata sul possesso palla alla ricerca del varco giusto per dar sfogo alla giocata dei singoli, il Siena risponde con una squadra cortissima pronta a chiudere ogni spazio e cercare la ripartenza con Reginaldo e Angelo. Sannino per poco non indovina la partita perfetta quando Bolzoni sfiora il gol del primo tempo, il vantaggio rossonero rende invece impossibile riorganizzare un Siena d'assalto e la squadra toscana si spegne.
MOVIOLA – Al quarto d'ora del secondo tempo Boateng è lanciato a rete a tu per tu con Brikc che in uscita toglie le mani per evitare l'impatto. L'impressione è che sia Boateng a cercare il contatto ma per l'arbitro è rigore.
PROMOSSI&BOCCIATI – Il Milan offre una buona prestazione corale con il solito Boateng mobilissimo e un Nocerino sempre più utile e sempre più versione goleador. Delude invece Seedorf che non riesce mai a incidere sulla partita.
Nel Siena una grande partita difensiva viene guastata dal goal subito su calcio d'angolo. Spicca un ottimo e combattivo Bolzoni, si propone finché il fiato lo permette Brienza mentre latita lontano dal gioco Calaiò.
fonte goal.com
I toscani con un solo punto nelle ultime sei partite. "Dobbiamo lavorare per risolevere questa situazione, ma vedo sengnali positivi". Sul rigore di Boateng: "Non c'era".
Un solo punto nelle ultime sei partite: il Siena si è bloccato. "I risultati parlano chiaro, inuitle negare e dire che è tutto a posto. Dobbiamo lavorare per risolvere questa situazione. In ogni caso -
Sannino analizza le proprie scelte e quelle dell'arbitro: "Ho messo in campo la migliore formazione possibile, come cerco di fare sempre. La prossima gara con la Fiorentina è importantissima, molto sentita in città, ma non posso permetermi di risparmiare i miei giocatori. Il rigore su Boateng? Ormai è cosa fatta anche se non c'era: Brkic toglie le mani".
fonte goal.com
Il presidente polemico: "Si vede benissimo, è il rossonero a buttarsi su Brkic e non il contrario". Siena discreto solo per un tempo, ora la Fiorentina:"Gara fondamentale".
Un rigore così "non lo danno neanche su Marte". Mezzaroma attacca: "Si vede benissimo che è Boateng a buttarsi su Brkic, non il contrari. Arbitro e assistente hanno preos un abbaglio clamoroso: l'ho visto io dallla tribuna, come hanno fatto a non vederlo loro in campo? E dire che Bergonzi mi era pure piaciuto sino a quel momento; il guardialinee, soprattutto, avrebbe portuto fare meglio".
Un Siena gagaliardo nel primo tempo si è sciolto dopo essere passato in svantaggio. Mezzaroma spiega. "Bisogna essere più cinici, a parte il fatto che non siamo fortunatissimi in questo momento. Prendete l'occasioni di Bolzoni nel primo tempo: è uscita di pochi centimetri. L'atteggiamneto della squadra mi è piacito comunque. Siena-
fonte goal.com
La squadra di Sannino perde a San Siro contro un Milan dalla difesa dimezzata, e resta ferma a 1 punto in 6 partite disputate. E’ crisi.
Il Siena trova la sua quarta sconfitta consecutiva in cui non ha segnato nemmeno un goal (uno solo in 6 partite), nonostante la difesa dimezzata del Milan. L’ultima vittoria in trasferta risale al febbraio 2010 e in otto partite disputate a San Siro i toscani non hanno mai vinto, e ottenuto un unico pareggio nella stagione 2006-
COSA VA – Siena ben posizionato che riesce a chiudere ogni spazio rendendo il Milan inoffensivo per buona parte del primo tempo. Ma una squadra rintanata in difesa se viene bucata non ha possibilità di vincita, ed è quello che è successo nella ripresa.
COSA NON VA – Nonostante la difesa sia compatta il Siena gioca di rimessa ed è il Milan a gestire il gioco. L’atteggiamento è sempre troppo attendista e il centrocampo troppo basso.
TOP&FLOP – Voto più che positivo per Bolzoni, autore dell’azione più clamorosa dei bianconeri nel corso della partita: dopo uno scambio al limite fra Reginaldo e Brienza la palla arriva a Bolzoni che colpisce di esterno destro all’uscita di Amelia e sfiora il palo sinistro. Voto positivo anche per Brienza, sempre molto bravo a verticalizzare e vero regista della squadra in assenza di D’Agostino. Voto negativo invece per Calaiò, che realizza ben 6 fuorigioco nel corso della partita. Decisamente troppi.
CONSIGLI AL MISTER – La squadra dovrebbe cercare di verticalizzare molto di più, e lasciare meno tempo all’avversario per ragionare e costruire l’azione. L’atteggiamento poco incisivo e attendista dovrebbe lasciare maggiore spazio all’azione, e ad un centrocampo più alto.
FUTURO – Martedì il Siena sarà di nuovo in campo al Franchi contro la Fiorentina di Delio Rossi, per recuperare la prima giornata di campionato saltata a causa dello sciopero dei calciatori. Rientrato dalla pausa natalizia, che i tifosi si augurano che serva alla squadra per trovare un modulo di gioco più proficuo, dovrà poi affrontare la Lazio di Reja.
fonte goal.com
A San Siro, i rossoneri piegano 2-
ROBINHO PER PATO, SANNINO SI COPRE -
INIZIATIVA ROSSONERA, POCHI SPUNTI -
UNO-
Fabio FAVA / Eurosport
Goalcity
Il Milan non sbaglia! Nocerino-
Milan in testa per una notte
Milano, 17 dicembre 2011
I rossoneri riescono a superare la barriera toscana nella ripresa grazie a una rete del centrocampista e a un rigore realizzato dallo svedese. Nel primo tempo grande occasione mancata dai toscani con Bolzoni. Pato in campo nel secondo tempo
E al 55’ Antonio Nocerino aprì in due la difesa del Siena e trovò la strada per la vittoria. Il centrocampista con il vizio del gol, festeggia trionfalmente il suo rientro e mette in archivio la sesta rete, risolvendo una situazione fino a quel momento intricata. Utile per ridare vigore a un Milan a tratti involuto e stanco. Ma, come ha detto Allegri, per vincere un campionato certe partite bisogna portarle a casa anche giocando male. Alla fine i rossoneri battono il Siena 2-
emergenza — Ma nella complessa partita contro gli onesti bianconeri di Sannino, il tecnico deve fare i conti con l’emergenza in difesa. L’acciaccato Amelia difende la porta, con il convalescente Abbiati in panchina ma solo perché Roma è k.o. Dietro i numeri sono contati: Bonera e Taiwo esterni, Mexes e Thiago Silva centrali. Va meglio dalla mediana in su, con una variante: Seedorf invece di Aquilani, ma a sinistra; mossa che obbliga l’atteso Nocerino a spostarsi a destra, una fascia a lui poco gradita. Poi Boateng alle spalle di Ibra e Robinho che prende il posto di Pato, spedito in panchina a meditare dopo la partitaccia di Bologna. Giuseppe Sannino, con le riserve di Allegri farebbe festa tutto l’anno. Rinuncia però a Destro e affida l’attacco a Calaiò con Reginaldo e Brienza a supporto.
tanto fumo — Le prime fasi di gioco, in cui il Milan rintana il Siena nella sua metà campo, spiegano ampiamente per quale motivo Nocerino sia diventato un giocatore essenziale. Suo è il primo tiro verso la porta di Brkic, suo un traversone che non viene recepito dai compagni. L’ex Palermo gioca a tutto campo, svaria che è un piacere. Il divario fra rossoneri e toscani è imbarazzante, ma questo non impedisce a Reginaldo di effettuare, al 14’, il primo vero tiro, finito a lato, dopo essersi creato un varco importante al limite. Il Milan risponde subito con Ibra che sfiora la traversa con sinistro dal limite dell’area piccola; ancora di più al 20’, quando Brkic con una miracolosa deviazione impedisce a Boateng di esultare. Resta però inconcepibile come così tanto Milan riesca a concedere una pazzesca palla gol a Bolzoni, che non ci crede e di esterno destro, come se fosse un rigore, sfiora il palo alla sinistra di Amelia. Due indizi, Reginaldo e Bolzoni, fanno una prova. L’autostima del Siena cresce, così come cala vistosamente quella del Milan. Troppi i difetti dei rossoneri che non velocizzano il gioco e cercano insistentemente varchi nella fitta rete difensiva dei toscani, abili tra l’altro a ripartire in contropiede. La voglia di strafare poi ci mette del suo, soprattutto quando il narcisismo prende il sopravvento -
segna sempre lui — Come al Dall’Ara, spicca l’involuzione del gioco, con la differenza, però, che a Bologna almeno il primo tempo era stato accettabile. Così si riparte al piccolo trotto, in cui la truppa di Allegri non decolla, mentre il Siena attende al varco e riparte, sfruttando ampie praterie. Domanda? Ma che fine ha fatto il Milan che aveva impressionato Conte? Ed è, guarda un po’, il signor Antonio Nocerino, quello che fece rosicare Montolivo, a spianare la strada: bravo al 9’ a farsi trovare al limite per sfornare un destro che si insacca alla sinistra di Brkic. Il vantaggio arriva poco prima della sostituzione di Seedorf con Aquilani. Allegri torna sui suoi passi, realizzando però che il suo dovere Nocerino lo sa fare anche a destra. Sannino replica con D’Agostino per Reginaldo e Grossi per Gazzi, sperando in una reazione adeguata prima che sia troppo tardi. Ma al 17’, su un contropiede di Robinho, il Milan raddoppia. Il brasiliano allarga a destra per Boateng che rovina a terra su Brkic in uscita. Bergonzi dice rigore e Ibra non lo sbaglia.
sospiro di sollievo — Passata la paura, Allegri si concede anche un Pato per Robinho e la squadra, come se si fosse liberata di un macigno, gioca in scioltezza, sfruttando il calo psicologico del Siena che perde ritmo e convinzione. Resta comunque da segnalare la bella parata di Amelia al 33’ sul colpo di testa di Bolzoni; poco consolatorio per Sannino che per un attimo aveva accarezzato l’idea di uscire indenne dal Meazza.
fonte gazzetta
MILAN (4-
A disp.: Abbiati, De Sciglio, Ambrosini, Emanuelson, Aquilani, Pato, El Shaarawy
SIENA (4-
A disp.: Pegolo, Pesoli, Rossi, Mannini, D'Agostino, Grossi, Destro
ARBITRO: Bergonzi di Genova (Preti-
AMMONITI: 35' pt Gazzi (S), 6' st Seedorf (M), 18' st Brkic (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 9' st Nocerino (M), 19' st rig. Ibrahimovic (M)
ANGOLI: 9-
A Milano con “umiltà e spensieratezza, senza facce e senza nomi sulle spalle”: questo ha chiesto mister Sannino, per la prima volta seduto sulla panchina di San Siro, ai suoi ragazzi alla vigilia della gara. Con lo sguardo rivolto anche al derby di martedì, quattro diffide e qualche acciacco da gestire, il tecnico bianconero ripropone Rossettini in difesa. D'Agostino lascia spazio a Bolzoni; sulle fasce il duo brasiliano Angelo-
Chiaro da subito il trend della gara: al 2' Boateng trova Ibrahimovic in area, la sua conclusione sbatte su un bianconero. Al 4' lo svedese pesca Nocerino che al volo di destro alza sulla traversa. Per la Robur due ripartenze vanificate dalla posizione in fuorigioco di Calaiò. Al 12' Ibra scambia con Seedorf, per Robinho: Rossettini ribatte. Proprio il bianconero salva in angolo la conclusione ravvicinata del numero 70 rossonero. Al 15' Reginaldo pericoloso: da sinistra si accentra e carica il destro, la palla finisce non di molto sul fondo. Al 16' Ibrahimovic, guardato a vista da Rossettini, vince un rimpallo ma poi manda alto sulla traversa. Il Milan fa la partita, la Robur è chiusa dietro. Allora al 19' Del Grosso, con la maschera sul viso a proteggere il naso rotto, ci prova dai trenta metri, para Amelia. E' il 21' quando Brkic riesce ad allungarsi quel tanto per togliere la conclusione di Boateng dallo specchio della porta, poi Del Grosso in angolo. L'occasione più ghiotta per la Robur -
Nessun cambio a inizio ripresa. Mentre al 4' Ibrahimovic riceve da Seedorf ma non riesce a calciare, ottimo lo spunto di Angelo, due minuti dopo: il brasiliano parte in velocità, ma il suo traversone finisce tra le mani di Amelia. Al 9' Taiwo apre per Robinho, Terzi si salva in angolo. Non si salva la Robur sugli sviluppi del corner: Nocerino riceve da Robinho, e dal limite centra la porta (complice una deviazione di Bolzoni). Al 18' rigore per il Milan per un contatto (molto dubbio) in area tra Brkic e Boateng. Dal dischetto Ibrahimovic non sbaglia. Il Siena accusa il raddoppio rossonero. Al 25' Brkic si oppone al tiro dalla distanza di Pato, sigli sviluppi lo svedese di testa manda sul fondo. Al 27' Del Grosso salva ancora in scivolata su Pato. Il Siena prova a riaprire al 33': l'incornata di Bolzoni sporca i guantoni di Amelia. Sugli sviluppi dell'angolo Terzi di testa manda alto. Il Milan fa possesso palla, Calaiò si fa pescare ancora in fuorigioco. Al 42' sul fondo il colpo di testa di Nocerino. Al 47' Grossi si inserisce bene, ma il suo tiro è facile presa per Amelia. Per il Siena a San Siro arriva così la quarta sconfitta consecutiva. Il derby di martedì l'occasione giusta per rimettersi in corsa. (Angela Gorellini)
Fonte: Fedelissimo on line
Massimo Mezzaroma: “Mi sono chiesto anche io in tribuna come si possano assegnare certi rigori. Boateng si è tuffato addosso a Brkic. Una follia. L'arbitro fino a quel momento mi era pure piaciuto, ha preso un abbaglio e con lui il guardalinee. Al direttore di gara, riguardo la sua posizione, posso concedere il beneficio del dubbio, ma all'assistente no, era lì, con la visuale libera. Faccio comunque i complimenti ai ragazzi: soprattutto nel primo tempo sono stati protagonisti di un'ottima prestazione a livello di squadra e individuale. Il Milan alla fine ha vinto con un'autorete e un rigore che non danno neanche su Marte. Non avevamo comunque bisogno di perdere a Milano per far essere Siena-
Massimiliano Allegri:
Fonte: Fedelissimo on line-
Angelo: “C'è rammarico nello spogliatoio, perché avevamo preparato la partita benissimo e siamo arrivati a San Siro molto fiduciosi. Abbiamo finito il primo tempo come volevamo. Purtroppo con queste squadre basta un attimo di disattenzione e vieni punito. Il rigore? Dal campo l'azione era subito sembrata dubbia, il contatto tra Brkic e Voatengo non sembrava punibile con il rigore. La tv ha confermato le impressioni iniziali. Ora dobbiamo pensare solo al derby: una gara importantissima, alla quale dobbiamo approcciarci con positività. Abbiamo necessariamente bisogno di vincere”.
Francesco Bolzoni: “Con Alessandro mi trovo bene, rischio di andare più avanti, in fase difensiva ci diamo un po' più la mano. L'occasione che ho avuto? Sono partito sul filo del fuorigioco e con Amelia in uscita lo spazio era quello... Peccato, è andata fuori di poco. C'è rammarico: era importante, soprattutto da un punto di vista mentale, venir via da Milano con un pareggio. Invece abbiamo perso con un rigore che non c'era e un calcio d'angolo deviato... Siamo stati in campo bene, loro hanno tenuto tanto palla e noi abbiamo speso moltissimo. Più di così non credo che potevamo fare. Martedì dobbiamo giocare una grande partita. Io tra i migliori? Ogni volta che il mister mi chiama in causa cerco di dare il massimo, poi le scelte spettano sempre a lui”.(a.go. -
Fonte: Fedelissimo on line-
Emanuele Calaiò: “E' chiaro che non potevo fare tantissimo, il Milan, come noi, si è difeso bene. Non abbiamo rischiato niente per un tempo, e abbiamo anche avuto un'occasione limpida con Bolzoni. Nel secondo sono venute fuori le individualità dei rossoneri, noi abbiamo commesso una disattenzione su calcio d'angolo e, complice una deviazione sfortunata, sono passati in vantaggio. Dopo il rigore è finita. Perdere a Milano ci sta, non siamo stati i primi. Ora sotto con la Fiorentina per passare un buon Natale e riprendere il cammino dopo la pausa. Come ha detto il mister la situazione ora sarebbe stata più tranquilla se invece di fare tanti punti tutti insieme e pochi nelle ultime partite li avessimo diluiti nei mesi. Ora, poi, ci gira tutto male, ma centrare la prestazione è sempre importante e da quelle dobbiamo ripartire. Guai ad abbassare la testa, dobbiamo reagire con carattere: martedì dobbiamo tirare fuori tutto quello che abbiamo dentro e dimostrare tutta la nostra forza”.
Cristiano Del Grosso: “Siamo venuti a Milano per giocarcela a viso aperto. Tutti ci davano per spacciati, come se non dovessimo neanche scendere in campo. Invece ci abbiamo messo la voglia di sempre e anche di più. Perché volevamo far bene su un palcoscenico importante, magari tornando a casa anche con qualche punto in più in classifica. Il primo tempo è stato positivo, nel secondo dopo aver subito il gol, per la troppa voglia di recuperare, abbiamo commesso un errore. Forse abbiamo sbagliato a buttarci in avanti. Ora dobbiamo assolutamente rifarci martedì. Indipendentemente dal derby, che sappiamo essere importantissimo per Siena, quella con la Fiorentina, è una partita fondamentale per il nostro campionato: una gara con tre punti in palio che noi vogliamo conquistare con le unghie e con i denti. Dobbiamo ripartire alla svelta. La classifica è lo specchio della realtà ma non deve spaventare: con la paura non riesci a far niente. Noi, insieme a tutti i nostri tifosi, dobbiamo ritrovare entusiasmo, solo insieme possiamo centrare una grande partita. Come è andata con la maschera? Bene, meglio di quanto credessi. Ci avevo già giocato l'anno scorso. In settimana l'ho usata anche in allenamento per riprenderci confidenza. Non ho avuto problemi con la respirazione”. (a.go. -
Fonte: Fedelissimo on line-
Giuseppe Sannino: “Siamo stati in palla per un tempo, abbiamo interpretato molto bene la fase difensiva, anche se abbiamo dato qualcosa in meno nelle ripartenze. D'altra parte la forza del Milan non la scopro certo io. L'occasione più nitida del primo tempo l'abbiamo avuta noi con Bolzoni. Invece all'inizio del secondo hanno segnato loro e poi raddoppiato su rigore. Ce la siamo giocata. La Fiorentina? Tutta la città aspetta il derby, ma l'aspettiamo soprattutto io e i miei ragazzi. Dobbiamo invertire la tendenza, al di là del fatto che le sconfitte sono figlie di comunque ottime prestazioni. Dobbiamo ritrovare il sorriso iniziale attraverso i risultati. Dobbiamo essere bravi a capire il momento e buttare sul campo tutte le nostre energie. Le scelte di stasera? Ho cercato di mettere in campo la miglior formazione, tenendo conto che alcuni giocatori non potevano reggere dopo i 120 minuti di Coppa Italia. D'Agostino avrei voluto tenerlo tranquillo, per averlo al top martedì, ma avevo bisogno di qualcuno che facesse girare di più la palla. Che partita mi aspetto? Di grande tensione, senza serenità calcistica, e con tanta paura da parte di entrambe le squadre. Questo potrebbe portare a un gioco meno fluido. Ma un calciatore prima di essere tale, deve essere un uomo e deve essere capace di gestire i momenti non belli. Siamo tutti bravi quando si vince. Gli allenatori e i calciatori sono grandi se riescono a gestire se stessi nei momenti più complicati e a venirne fuori”. (a.go. -
Fonte: Fedelissimo on line-