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Siena - Sampdoria 1-2

Roma - Siena 3-0

Siena - Milan 1-1

Torino - Siena 1-1

Siena - Atalanta 1-1

Cagliari - Siena 1-0

Siena - Empoli 3-0

Fiorentina - Siena 3-0

Siena - Reggina 0-0

Siena - Catania 1-1

Parma - Siena 2-2

Siena - Livorno 2-3

Udinese - Siena 2-0

Siena - Lazio 1-1

Genoa - Siena 1-3

Siena - Napoli 1-1

Juventus - Siena 2-0

Siena - Inter 2-3

Palermo - Siena 2-3
Fabrizi: Meritavamo di più
PIER LUIGI FABRIZI
Abbiamo fatto un’ottima partita e penso che meritassimo di più di quello che il punteggio sul campo ci ha portato alla fine. Un pareggio avrebbe potuto starci, anche se loro sono una grande squadra, come hanno dimostrato sul 3-
I tifosi sono sempre stati vicino alla squadra dall’inizio della partita e fino alla fine.
Forestieri, non solo per la rete, ma per come ha giocato, ha dimostrato che ci sono dei giovani su cui poter contare. Su di lui mi sono sempre espresso favorevolmente.
Sul mercato, per quanto riguarda il Siena, per ora non c’è niente da aggiungere a quanto già scritto. Vi ricordo che per i giocatori stranieri ci sono delle formalità più lunghe rispetto a quelle previste per i giocatori italiani.
La squadra ha dimostrato dei progressi e a Genova ci ha fatto vedere un Siena che gioca non soltanto contro le grandi squadre, ma contro tutte.
fonte acsiena
MASSIMO MACCARONE
Non meritavamo la sconfitta, abbiamo fatto un’ottima partita, abbiamo giocato con grande impegno facendo tute le cose che avevamo preparato in settimana. Talvolta magari ci possono essere degli episodi che possono influenzare la gara e sui quali non ci si può fare niente.
Il mio gol è stato importante per il momento in cui è arrivato, eravamo infatti partiti così così e dopo il gol loro abbiamo reagito e abbiamo impostato bene il gioco. Dispiace aver preso il secondo gol in quel modo perché è arrivato nel recupero, mentre sul terzo, quello di Ibrahimovic, non si poteva far niente è stata la prodezza di un campione e c’è solo da fargli i complimenti.
Il “nano” (Forestieri) è entrato bene in partita, ha creato scompiglio ed è quello che deve fare perché ha le caratteristiche per farlo, è giovane deve crescere e migliorarsi, ma ha fatto un gran gol; ha esultato a lungo, deve migliorare anche in quello ma c’è da capirlo è stato il suo primo gol in serie A.
Adesso noi dobbiamo guardare avanti e pensare subito a Palermo. Noi dobbiamo cercare di prendere punti, le nostre concorrenti hanno partite meno difficili in questo periodo e dobbiamo cercare di rimanere agganciati in questa fase per noi più dura per poi fare in tutti modi punti quando arriveranno le partite meno complicate. Comunque noi dobbiamo continuare ad andare in campo per far punti sia con le grandi che con le altre.
FERNANDO FORESTIERI
Dedico il gol a mio padre che ha compiuto gli anni ieri e a me che li compirò tra due giorni. Il gol è stata un’emozione fortissima e poi ho segnato il mio primo gol in A contro l’Inter.
Giocherò quanto deciderà l’allenatore, se il mister mi metterà in campo sono sicuro che potrò fare bene, se deciderà di farmi giocare dieci minuti, giocherò dieci minuti.
Quanto alla prossima partita, mi allenerò con la nazionale e rientrerò mercoledì, quindi non so nemmeno se il mister mi porterà.
La maglietta che ho mostrato dopo il gol l’ha fatta mio nonno, è l’immagine di un santo argentino, io sono molto religioso e tenevo a mostrarla. Mi sono accorto che mentre esultavo sono stato ripreso dalla panchina, avremmo potuto sempre provare a pareggiare, ma al mio primo gol non sono riuscito a non esultare. Mi impegnerò per il futuro a essere più presente in questi momenti e a imparare meglio l’italiano.
SIMONE VERGASSOLA
Il rigore ci poteva stare. Dal campo ho avuto l’impressione che Codrea non si fosse nemmeno accorto di Cruz, ma ha fatto un movimento scomposto e il rigore, ripeto, ci poteva stare. Tuttavia, secondo me, a parti invertite, il rigore non sarebbe stato assegnato.
Avremmo dovuto fare più attenzione ed essere più cattivi nell’azione del gol di Ibrahimovic, abbiamo sbagliato troppo nella stessa azione.
Quanto al rigore che abbiamo chiesto noi, ho visto che ne è stato assegnato uno simile a favore di Del Piero.
Inoltre non ho capito per esempio il poco tempo di recupero concesso alla fine.
Non voglio dire che l’Inter non abbia meritato. È composta da giocatori grandissimi, forti atleticamente e tecnicamente e che sanno giocare a calcio.
Per il proseguimento del campionato sono fiducioso, anche se abbiamo perso le ultime due partite. Oggi abbiamo fatto bene e abbiamo avuto le nostre occasioni, anche a Torino avevamo giocato bene. Dobbiamo pensare subito a Palermo. Conosciamo la nostra classifica, purtroppo è quella che è, ma lo ribadisco, sono fiducioso.
MARIO BERETTA
Sono un po’ arrabbiato per il secondo gol dell’Inter: prendere gol nel minuto di recupero fa sempre un po’ rabbia. E poi bisognerebbe riguardare la traiettoria della palla che secondo me è uscita e rientrata.
Sul rigore sono ancora più arrabbiato. Non si danno rigori così.
Sono arrabbiato anche per i soli due minuti di recupero concessi nel secondo tempo. È stato concesso un minuto nel primo tempo dove non era successo niente, mentre nel secondo tempo ci sono stati i cambi, sono stati persi almeno tre minuti per soccorrere Materazzi, Julio Cesar è stato ammonito perché stava perdendo tempo e di recupero sono stati dati due minuti. Di solito non contesto, ma nelle ultime due partite sono successi vari episodi che non mi hanno convinto e siccome le partite sono fatte da episodi, li commento. A Torino ci sono stati tre episodi, oggi altri tre o quattro e io lo noto perché alla fine resta soltanto la classifica.
Oggi ho visto comunque un ottimo Siena che ha messo in difficoltà l’Inter. Per questo avremmo meritato anche di portare a casa un punto che sarebbe servito per la classifica e per il morale dei ragazzi. Frick? Ha chiesto la sostituzione per una botta che aveva preso in uno scontro con Materazzi e che a caldo non sembrava averlo infastidito.
Forestieri ha fatto il primo gol in serie A, sta lavorando bene, lo stiamo utilizzando come va impiegato un giocatore di 17 anni. I ragazzi devono fare un percorso di un certo tipo, non si possono caricare di eccessive responsabilità, sono sicuro che nei prossimi anni sarà un giocatore importante.
A me interessa la prestazione e cercare di fare punti perché alla fine sono i punti che contano. I ragazzi continuano a giocare con spirito, impegno e determinazione e questo è fondamentale.
Il mercato? Ho fatto le mie richieste alla società e ogni giorno è buono sia per l’entrata che per l’uscita. In qualche ruolo siamo scoperti.
Porta? È importante che oggi abbia visto com’è il campionato italiano. Verificheremo settimana per settimana quando è il caso di inserirlo. Viene dall’altra parte del mondo e l’ambientamento è necessario. Per caratteristiche è una seconda punta.
ROBERTO MANCINI
Sapevamo che la partita sarebbe stata dura, i ragazzi hanno preso bene la gara, concentrati, forse l’unico rammarico è che sul 3-
Credo che la sosta sia importante. Però le partite dopo la sosta sono sempre difficili e oggi abbiamo affrontato una squadra che stava facendo molto bene, per questo dovevamo essere concentrati. Trarremo i benefici della sosta nel futuro. Era importante ricominciare con una vittoria ed è fondamentale mantenere i punti di distacco dalle inseguitrici.
Non avevo visto bene l’azione del rigore, l’ho rivista soltanto adesso alla televisione e mi è sembrato un rigore netto.
Domani incontrerò Maniche.
fonte acsiena
I ragazzi di Mancini passano in vantaggio su un rigore contestato, ma il Siena gioca alla pari con i piu' quotati avversari. Dapprima pareggia, poi sotto due reti accorcia nel finale una partita in cui la squadra di mister Beretta hanno dimostrato una grande grinta. Un buon inizio per la Robur targata 2008. Le pagelle -
SIENA – Perdere ed essere contenti. Non certo del risultato, ma della prestazione. Questa la soddisfazione per i tifosi del Siena dopo che l'Inter è passata al “Franchi” per 3 reti a 2 in una gara in cui la Robur ha tenuto in scacco i nerazzurri per lunghi tratti della partita. Beretta schiera un 4-
Prima azione dei campioni d'Italia uscenti. E' il quinto giro di lancette quando Ibrahimovic scatta in contropiede, entra in area da sinistra, raggiunge la linea di fondo e mette in mezzo, dove Manninger sventa in uscita bassa. Un minuto dopo Cruz-
Ad inizio ripresa Beretta cerca di cambiare gli equilibri, toglie un Frick in forma ed entra Corvia, ma la gara si chiude dopo 7 minuti della ripresa quando Chivu serve Ibrahimovic al limite con la palla che s'infila alla sinistra di Manninger sotto l'incrocio. Gran gol dello svedese, è il 3 a 1 di un'Inter cinica che ottiene piu' di quanto ha creato. Il Siena prova ad accorciare le distanze ma non è giornata. Al nono Galloppa si porta al limite dove sfodera un gran diagonale di sinistro, ma Julio Cesar devia in angolo anche se l'arbitro non lo assegna. Cinque minuti dopo ancora i padroni di casa con Locatelli che serve di tacco Corvia solo davanti a Julio Cesar, ma l'attaccante tira addosso al portiere. Ma tutta la pressione dei ragazzi di Beretta si concretizza solo a tempo scaduto, palla su Forestieri per il gol che accorcia solamente le distanze. Tre a due, ma era un Siena che meritava ben altro. Mancini sicuramente ha visto che la Robur targata 2008 è una dura gatta da pelare.
SIENA – INTER 2-
SIENA: Manninger; Bertotto, Portanova, Loria, De Ceglie; Vergassola, Codrea (30' s.t. Forestieri), Galloppa; Locatelli (38' s.t. Alberto), Frick, Maccarone. Allenatore: Beretta
INTER: Julio Cesar; Maicon (1' s.t. Stankovic), Cordoba, Materazzi, Maxwell (38' s.t. Burdisso); Zanetti, Cambiasso, Chivu; Jimenez (27' s.t. Pelè), Ibrahimovic, Cruz. Allenatore: Mancini
ARBITRO: Girardi di San Donà di Piave
RETE: 26' su rigore e 7' s.t, Ibrahimovic, 31' autorete Cordoba, 46' p.t. Cambiasso, 46' s.t. Forestieri.
NOTE: ammonito Galloppa
fonte calciotoscano
Siena, Locatelli ancora il migliore tra i bianconeri. El topa Forestieri segna il primo gol con la casacca della Robur. Corvia il peggiore.
In casa nerazzurra davanti a Ibrahimovic c'è solo da inchinarsi.
SIENA
Manninger 5,5: di fronte al genio di Ibrahimovic non può che guardare stupefatto. Nel rigore lo fulmina, nell'eurogol dell'1-
Bertotto 5,5: contro l'Inter c'è da lavorare, e tanto. E prima che l'incontro finisca la sua bombola di ossigeno finisce.
Portanova 5,5: tre gol al passivo sono tante. Ibra è un fenomeno, ma in difesa si commettono troppi errori e troppe dormite.
Loria 6: vele quanto detto per Portanova. Ma limita i danni con quell'esemplare anticipo su Cruz a dieci minuti dalla fine.
De Ceglie 5,5: inesistente nel primo tempo, nel secondo è tra i bianconeri che ci credono di più. Spinge tanto e sforna ai compagni cross che però non trovano fortuna.
Vergassola 6: lottatore di centrocampo, faticatore come sempre, recupera palle e imposta il gioco. Cerca anche la conclusione.
Codrea 5,5: non è almeglio della condizione, eppure si trova in tutte le parti del campo. Anche in area, a gamba alzata, per fermare Cruz... (dal 30' st Forestieri 6: segna contro l'Inter la prima rete stagionale. Un bel riconoscimento per 'el topa', bravo a sfruttare al meglio il poco tempo concessogli dal mister).
Galloppa 5,5: impreciso nel primo tempo, cresce nella ripresa. Si vede di più, ma rimedia un cartellino giallo che lo costringerà a saltare per squalifica la trasferta di Palermo.
Locatelli 6,5: non può essere un caso se le azioni più pericolose del Siena passano dai suoi piedi. Delizioso e utile continua a essere l'uomo più decisivo dei bianconeri (dal 37' st Alberto sv).
Frick 6,5: peccato che sia finito anticipatamente negli spogliatoi proprio in una partita che lo ha visto come grande protagonista. Ha grossi meriti nel gol del pareggio bianconero (dal 1' st Corvia 5: ha sui piedi l'occasione di rimettere il Siena in partita, ma si fa fulminare da un bravissimo Julio Cesar. Che sia giunto all'addio?).
Maccarone 6: probabilmente non tocca la palla in occasione del pareggio bianconero, ma è lì, comunque pronto ad avventarsi sulla palla. E ce la mette tutta, dal'inizio alla fine.
Beretta 6: il suo Siena esce dal campo con l'onore delle armi. Dal suo arrivo se non sono arrivati i punti almeno la Robur ha dimostrato di avere lo spirito giusto per salvarsi.
INTER: Julio Cesar 7, Maicon 5,5 (dal 1' st Stankovic 6), Cordoba 6, Materazzi 6, Maxwell 6 (dal 37' st Burdisso 6), Zanetti 7, Cambiasso 7, Chivu 6,5, Jimenez 6 (dal 27' st Pelè 5,5), Cruz 6, Ibrahimovic 8. All. Mancini 7
fonte calciotoscano
Il 2008 dei Campioni d’Italia si apre all’Artemio Franchi di Siena, dove i nerazzurri affrontano una squadra rimessa in sesto dalla cura Beretta. Tra gli ospiti, ai lungodegenti Samuel, Dacourt, Figo e Vieira si aggiunge l’assenza di David Suazo, bloccato nel ritiro tournèe di Dubai, con Stankovic che recupera e va in panchina e Crespo che si vede preferito di nuovo il bomber Cruz; tra i padroni di casa il neoacquisto Porta va in tribuna perché il transfer non è ancora arrivato dal Sudamerica, ma mister Beretta schiera comunque una squadra offensiva, mettendo Locatelli alle spalle di Maccarone e Frick.
Al 5’ un errore di Vergassola favorisce Ibrahimovic, che conquista palla a metacampo, resiste alla carica di Bertotto, arriva sulla linea di fondo e serve basso al centro per Cruz ma l’argentino viene anticipato proprio dall’ex udinese e l’azione sfuma; il Siena cerca l’azione manovrata mentre l’Inter cerca le ripartenze, al 13’, sugli esiti di un calcio d’angolo procuratosi da De Ceglie, Portanova contende la palla a Julio Cesar in uscita che smanaccia malamente, ma l’arbitro fischia carica sul portiere. Al 19’ buona azione dei nerazzurri, con Maxwell e Chivu che scambiano a sinistra, il brasiliano si accentra, sponda per Cruz che dal limite dell’area cerca la conclusione ma l’argentino schiaccia troppo il pallone e la sfera termina a lato. La squadra di Mancini inizia ad ingranare, al 22’ da fuori area è la volta di Ibrahimovic, che controlla di petto e spara un missile verso Manninger, ma la difesa senese devìa in angolo.
Al 24’ pressa ancora la squadra meneghina, Materazzi lancia in area per Cruz, l’argentino anticipa Codrea che entra in maniera scomposta e placca l’argentino, Girardi non ha dubbi e indica il dischetto del rigore; dagli 11 metri va Ibrahimovic, palla rasoterra ma non molto angolata che passa sotto la pancia di Manninger, 0-
Dopo alcuni minuti di forte pressione al 40’ si fa ancora pericoloso il Siena; ennesimo pallone recuperato a centrocampo, Frick serve Locatelli che vince il rimpallo con Maicon e dai 20 metri tenta la conclusione, ma la palla termina alta. Al 46’ Jimenez tiene palla sulla destra e serve al centro un pallone invitante, sul secondo palo Cruz viene anticipato e rovina a terra, recupera la sfera Chivu che serve basso Ibrahimovic, solita finta di gambe e palla al centro per Cambiasso che contende la palla allo sfortunato Codrea e nel contrasto la sfera rotola verso la porta sguarnita, 1-
Nella ripresa entrambi gli allenatori mischiano le carte, con Stankovic che entra al posto di uno spento Maicon e Beretta che manda in campo Corvia al posto di un comunque positivo Frick. Al 49’ è di nuovo pericolosa l’Inter, Cruz serve Jimenez che tenta la conclusione da fuori ma la palla si spegne a lato. Al 52’ l’Inter spinge ancora nel tentativo di chiudere il match, Chivu avanza sulla sinistra e serve all’indietro Ibrahimovic, lo svedese non ci pensa due volte e scarica una botta tremenda da fuori area che si infila nel sette, 1-
Al 55’ è ancora Siena, con Maccarone che sfrutta un rimpallo su Maccarone su un rinvio di Cordoba, il trequartista entra in area e serve all’indietro per Codrea, ma Cambiasso sventa tutto. Al 56’ continua la pressione senese, Locatelli addomestica palla tra quattro uomini e serve di tacco Locatelli facendo passare la palla sotto le gambe di Chivu, Corvia si ritrova da solo davanti a Julio Cesar che gli respinge la conclusione. Ma il Siena non si ferma qui, al 57’ spiovente dalla destra di Vergassola, Corvia anticipa Maxwell ma il colpo di testa termina alato. Il forcing del Siena è incessante ma la banda di Mancini resiste all’urto. Al 67’ è ancora Chivu, che recupera palla e la serve a Cruz, l’argentino cerca la conclusione da fuori ma Manninger blocca con sicurezza a terra. Al 79’ Ci riprova il Siena, la cui azione si è comunque affievolita; De Ceglie conquista palla e la serve al centro per Maccarone, Julio Cesar esce a chiudergli lo specchio e vi riesce. All’81’ ancora Maccarone cerca la conclusione da fuori, ma il tiro termina a lato.
Al 82’ De Ceglie perde palla sulla pressione di Ibrahimovic, lo svedese avanza e scambia con Cruz, palla all’indietro per Stankovic che ritorna il pallone allo svedese, lo spilungone cerca la conclusione da appena dentro l’area, è completamente solo, ma il pallone finisce alle stelle. All’84’ è ancora Siena, azione prolungata, Vergassola tenta la conclusione dopo un rimpallo ma Julio Cesar blocca con sicurezza. Al 92’ cerca la rimonta impossibile il Siena, il neo entrato Forestieri raccoglie una respinta di Materazzi, stop di petto e fulmine da appena dentro l’area che batte Julio Cesar, che non oppone alcuna resistenza, 2-
Il match termina così, con un’Inter ancora una volta corsara ma che stavolta soffre più del solito e ha la meglio solo grazie ai colpi dei suoi campioni. Il Siena di Beretta non può rimproverarsi nulla, ha disputato un’ottima partita ed è riuscita a segnare due gol alla difesa meno battuta del campionato, di ottimo auspicio per un prosieguo di campionato tranquillo ed appagante.
Luigi Di Lauro
TABELLINO
SIENA-
MARCATORI: 25’ Ibrahimovic (I) 31’ Maccarone (S) 46’ Cambiasso (I) 52’ Ibrahimovic (I) 92’ Forestieri (S)
SIENA (4-
INTER (4-
ARBITRO: Girardi 6
AMMONITI: Galloppa (S) Julio Cesar (I) Chivu (I)
RECUPERO: 2’, 2’
fonte goal
Ma Ibra vale doppio
L'Inter vince (3-
SIENA, 13 gennaio 2008 -
GRINTA SIENA -
REAZIONE -
DEKI E ZLATAN -
Dom 13 Gen, 06:43 PM
L''Inter non inciampa nella sosta. Chi sperava che il break del campionato per le vacanze invernali potesse aggiungere un pizzico di pepe alla lotta scudetto e'' rimasto deluso: i nerazzurri vincono 3-
C'' e'' da dire che difficile e'' stata anche la trasferta in Toscana dell''Inter. In casa di un Siena alla disperata ricerca di punti salvezza e abbastanza libero da timori reverenziali che sarebbero stati comprensibilissimi, Mancini ha dovuto affidarsi alla sempre verde vena di Zlatan Ibrahimovic, autore della solita gara sopra le righe, con colpi di fioretto alternati a sciabolate tremende.
Prima il rigore, generosamente concesso da Girardi per un gioco pericoloso su Cruz, trasformato con un bolide imprendibile nell''angolino basso, poi l''assist per il raddoppio facile facile di Cambiasso dopo che Maccarone (in collaborazione con Cordoba) aveva momentaneamente pareggiato i conti. E ancora in apertura di ripresa il gol del 3-
Il gol nel finale dell''argentino Forestieri ha semplicemente confermato tutto il bene che si dice del talento del Siena, ma e'' risultato del tutto ininfluente ai fini del tabellino. L''Inter mette in fila la settima vittoria in campionato sul campo che nella stagione passato fu teatro della festa scudetto. Quest''anno per la matematica era davvero troppo presto, ma i numeri sono ugualmente impietosi per le avversarie.
fonte yahoo
Dom 13 Gen, 06:10 PM
Mario Beretta, tecnico del Siena, non e` soddisfatto solo del risultato ottenuto dai bianconeri con l’Inter. ”Abbiamo preso gol su rigore e poi dopo una palla inattiva, ma abbiamo creato molto giocando a viso aperto con l’Inter. La mentalita` deve essere quella di giocare cosi`, a viso aperto contro tutti, anche se poi contro i nerazzurri avremmo perso nove volte su dieci” .
Per Beretta c’e` spazio alle recriminazioni: ”Ho rivisto l’azione del rigore e non c’era assolutamente. Poteva essere considerato una gamba tesa, il fallo forse c’era ma non era proprio da rigore, tanto che si e` fatto piu` male il nostro giocatore. Poi i minuti di recupero finali sono stati assurdi, troppo pochi. L’arbitraggio non ci ha convinto molto. Anche nel secondo gol forse la palla poteva avere superato la linea di fondo. Anche con la Juventus abbiamo avuto qualche episodio a sfavore. Certo, non ne vogliamo a favore, ma vogliamo almeno ricevere quanto ci meritiamo” .
Beretta assolve i suoi e guarda avanti: ”Al di la` di questo la squadra ha fatto un’ottima partita. Non si e` persa d’animo, peccato non aver portato a casa almeno un punto. In casa dovremo cercare di fare ancora punti, ma non importa se poi dovessimo andare a farli fuori” .
Sul piano del mercato, specie per quanto riguarda l’attacco: ”Oggi Maccarone ha fatto gol, Frick ha fatto bene finche` ha giocato. Ora stiamo valutando di puntellare la squadra, comunque ci pensera` la societa`” .
fonte yahoo
Siena-
Dom 13 Gen, 08:23 PM
(ANSA) -
Cosi' il tecnico del Siena, Beretta. L'analisi dell'allenatore parte dall'azione che ha portato l'Inter in vantaggio: 'Rigori cosi' non si danno, o si danno sempre, vedi il contatto Locatelli-