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Siena - Pescara 2-1

Reggina - Siena 0-0

Siena - Livorno 4-0

Cittadella - Siena 0-0

Atalanta - Siena 0-0

Siena - Piacenza 2-3

Modena - Siena 0-1

Siena - Triestina 1-0

Padova - Siena 0-0

Siena - Empoli 0-0

Crotone - Siena 1-2

Siena - Sassuolo 4-0

Frosinone - Siena 0-1

Siena - Vicenza 2-0

Grosseto - Siena 0-1

Siena - Portogruara 1-2

Novara - Siena 2-2

Siena - Torino 2-2

Ascoli - Siena 3-2

Siena - Varese 5-0

AlbinoLeffe - Siena 1-0
SIENA-
SIENA (4-
A disp.: Farelli, Valdez, Troianiello, Kamata, Brienza, Calaiò, Immobile
PESCARA (4-
A disp.: Bartoletti, Sembroni, Stoian, Verratti, Bucchi, Ganci
ARBITRO: Ostinelli di Como (La Rocca-
AMMONITI: 18' Mengoni (P), 22' pt Tognozzi (P), 29' st Tognozzi (P)
ESPULSI: 29' st Tognozzi (P), 1' st Conte (S)
MARCATORI: 6' pt Bolzoni (S), 40' pt Olivi (P), 32' st Brienza (S)
ANGOLI: 6-
Al fischio iniziale di Siena-
Si vuol giocare la partita Di Francesco e il suo Pescara parte subito con grande personalità. Nessun vero pericolo, però, fino al 5' quando Sansovini riceve palla da Bonanni e in torsione mette alla prova i riflessi di Coppola. Ma il Siena non ci sta: la serpentina di Brienza manda in tilt i diretti avversari, Bolzoni riceve e con un diagonale preciso batte Pinna. L'estremo difensore si supera al minuto successivo, quando Sestu scambia con Mastronunzio si porta la palla sul destro e batte potente: primo angolo bianconero. E' un Siena molto aggressivo, che sfiora il raddoppio al 13': l'azione nasce ancora dall'intesa tra Mastronunzio e Sestu, che mette in mezzo per Larrondo, l'argentino tira una gran botta, ma addosso a Pinna. La Robur diverte: manovra in velocità e il Pescara picchia duro. Ne fanno le spese prima Larrondo, poi Mastronunzio. Il numero 63 è costretto a uscire. Al 25' sugli sviluppi di una punizione, pericoloso Olivi di testa, ma Coppola d'istinto para. E' comunque alzata la bandierina. Al minuto dopo bene il portiere in uscita su Sansovini. Al 29' Mastronunzio dai trenta metri impegna Pinna a terra. Al 33' Pescara vicino al pareggio: dopo un'azione tutta di prima Cascione conclude in porta. Devia Del Grosso. Si salva in angolo anche Rossettini un giro di lancette dopo. Il Pescara sembra aver superato lo scossone, ma l'occasionissima è sui piedi di Sestu al 36': Mastronunzio parte in posizione regolare, prova a superare Pinna, poi apre per l'esterno che tira a botta sicura. La palla esce di pochi millimetri. La gara è bella e aperta: al 39' Carobbio si immola su Ariatti. Sugli sviluppi dell'angolo Olivi, di testa, di nuca anzi, segna l'1-
Quaranta secondi e il Siena reclama un altro rigore (reclama soprattutto Conte che viene espulso, con Perinetti inviperito in piedi a dire la sua): in area Pinna esce in maniera sconsiderata, travolge un compagno che cadendo colpisce Sestu in faccia con un piede. Al 6' Nicco fa tutto da solo: supera tre avversari poi tira troppo debole. Se pur con qualche imprecisione dall'una e dall'altra parte, la partita si gioca a ritmi altissimi. Al 10' in Curva la conclusione di Bonanni. Fuori di poco il tiro con la punta di Sansovini. Grande possibilità per Calaiò al 13': l'Arciere parte in linea, a tu per tu con Pinna, con il sinistro mette clamorosamente fuori. Conte in tribuna si copre la faccia con le mani. Al 19' Sestu approfitta di un retropassaggio sbagliato di Zanon, passa a Calaiò che, pressato, scivola in area. Altra palla gol per l'Arciere al 22': riceve da Mastronunzio, ma scarica su Pinna. Ultima chance sprecata: Conte lo toglie ed entra Kamata. Il franco-
Fonte: Fedelissimo on line
Eusebio Di Francesco: “Proprio perché il Siena è una grande squadra mi fa rabbia perdere così: Tognozzi non meritava il secondo giallo, ha preso la palla. Magari c'erano altri falli da sanzionare, ma quello no. Mi dispiace perché al Siena non servono aiuti, ha uno degli organici più attrezzati per la promozione, non ha bisogno di certe situazioni per vincere. Il nostro primo obiettivo è la salvezza e per ottenerla andiamo a giocarcela ovunque. Siamo venuti qua non dico con spensieratezza, ma con la voglia di far bene, al cospetto di una squadra dal grande potenziale, bravissima nell'uno contro uno. Abbiamo cercato di non farli giocare palla a terra, i ragazzi hanno fatto quello che dovevano, dopo il gol si sono un po' smarriti, ma poi si sono ripresi. E' stata una bella partita, aperta. Mi aspettavo un Siena così. L'abbraccio a Brienza prima della gara? Franco è un amico, un ottimo ragazzo, dalle grandi qualità. Quando lo rivedrò gli tirerò un cazzotto... Battute a parte, fortunato il Siena che ce l'ha. Ora? Ovviamente rimangono un po' di rammarico e di rabbia ma rimane anche la prestazione e da quella dobbiamo ripartire con entusiasmo”. (a.go)
Franco Brienza: “Siamo contenti per questa vittoria che volevamo a tutti i costi per tornare in testa alla classifica e lanciare un segnale al campionato. L'abbiamo ottenuta al cospetto di un'ottima avversaria, organizzata che è venuta qua a giocarsi la partita. Venivamo da una settimana difficile, in cui la squadra è stata decimata dall'influenza e dagli infortuni. Ma siamo un gruppo forte, unito, che lotta compatto per lo stesso obiettivo. Ora dobbiamo andare avanti per questa strada. Se ci sentiamo già in A? E' troppo presto ancora, ma se nel girone di ritorno riusciamo a ottenere gli stessi punti conquistati in quello di andata, non dovremmo aver problemi. La mia posizione? Il mio ruolo naturale è dietro le punte, ma posso adattarmi anche esterno, l'ho già fatto anche in passato. E comunque per raggiungere risultati importanti serve anche il sacrificio. La prossima a Reggio Calabria? Intanto godiamoci questo momento, questo successo meritato... Sì, è vero, per me non sarà una gara come tutte le altre, ma fa parte del gioco”.
Francesco Bolzoni: “Il gol? Ho stoppato e calciato, lì per lì non pensavo andasse dentro... Invece poi ho visto che la palla superava la linea. Siamo stati protagonisti di una bella prestazione tutti quanti, sono contento per me e per la squadra. Il primato conquistato metterà pressione sia al Novara che all'Atalanta: ora sta a loro venirci a prendere. Sapendo che noi siamo avanti giocheranno con meno serenità, speriamo ci vada bene”. (a.go.)
Antonio Conte: “L'espulsione? Ho detto 'Che cavolo è? ' Anche se non ho usato proprio la parola 'cavolo'... Non ho offeso nessuno e mi hanno mandato via e mi dispiace. E' un problema se non puoi dire nenache queste cose. Comunque preferisco parlare della partita e dico bravi ai ragazzi, sono molto contento di quello che abbiamo fatto. Dobbiamo però migliorare in fase realizzativa. Questo non segnare per quanto creiamo è condizione che ci accompagna da troppo tempo. Abbiamo segnato poco per quello che abbiamo fatto. Non possiamo tenere sempre in partita l'avversario, perché le cose poi possono complicarsi e rischiamo di andare in affanno quando potremmo invece giocare con tranquillità. Comunque bravi ai ragazzi: ci hanno creduto e hanno ottenuto questi tre punti che ci rilanciano in testa alla classifica. Venivamo anche da una situazione difficile: Carobbio e Ficagna non giocavano da tanto, Bolzoni ha avuto l'influenza, Brienza e Rossettini fino a ieri erano su un lettino a prendere ricostituenti... Stasera poi l'infortunio a Larrondo per un calcione che meritava l'espulsione... Cambi azzeccati? Era una situazione difficile... Mi è dispiaciuto togliere Emanuele, ma avevo bisogno di qualcuno che mettesse in difficoltà i centrali. Calaiò ha sbagliato due palle gol a tu per tu con il portiere, ho avvertito una sua difficoltà da un punto di vista psicologico: per un attaccante sbagliare è morire. Ho preferito toglierlo e accentrare Franco. Il ragazzo comunque è sereno. Sta lavorando bene, lo sa. Ringrazio lui e tutti gli altri per questi risultati. Questa squadra sta crescendo nel cuore, ha gettato il cuore oltre ostacolo. Anche stasera abbiamo meritato ampiamente di vincere anche se, se riuscissimo a fare più gol, avremmo meno patemi d'animo. Ora ci aspetta la trasferta di Reggio: andiamo ad affrontare una delle dirette concorrenti alla promozione, una squadra ben organizzata. Ma è arrivato il momento che il Siena centri una grande prestazione, di personalità, anche lontano dal Franchi contro una grande del campionato. Per ora lo abbiamo fatto solo a sprazzi. Ci manca una bella partita tosta, gagliarda, contro una diretta concorrente. Il mercato? Riguarda solo il direttore. L'Atalanta sta facendo acquisti, ma noi siamo prima di loro senza interventi. Non possiamo muoverci liberamente, la situazione è pesante sotto l'aspetto degli ingaggi, prima di prendere dobbiamo mandare via qualcuno. Detto questo la proprietà e il direttore sanno come stanno le cose”. (a.go.)
Giorgio Perinetti: “La mia rabbia all'espulsione di Conte? A parte che sono momenti concitati, ma mi sono arrabbiato perché il mister non ha offeso nessuno e quando ha parlato, ha parlato a un suo giocatore: non c'erano i termini per espellerlo. L'espulsione ci ha creato confusione, per fortuna la squadra è stata brava a ricompattarsi e a mantenere il risultato. Il Pescara ha fatto una strenua resistenza, ma alla fine le maggiori palle gol le ha avute il Siena. Abbiamo meritato la vittoria. Mi dispiace che Di Francesco guardi all'espulsione del suo giocatore e non ai due rigori che ci sono stati negati. Larrondo uscito dallo stadio con le stampelle? Se uno va direttamente sull'uomo e lo falcia rimane in campo a giocare, chi ha subito il fallo esce in barella... Il calcio è anche questo... Per il ragazzo, si spera in una forte contusione senza l'interessamento dell'osso. Il mercato? La priorità è cedere, ma fino a questo momento non siamo stati in grado di effettuare cessioni o perché il mercato non lo consente o perché non sono stato bravo io. Se poi ci fosse l'opportunità di cogliere qualcosina ci siamo. Purtroppo ho trovato un organico pesante, con giocatori che hanno contratti pesanti e poche presenze. Perché ci sono da tenere in considerazione anche le poche presenze. C'è chi ha fatto sforzi come l'Atalanta e il Torino perché evidentemente non erano completi: noi lo siamo e questi ragazzi meritano fiducia. Se poi capitano possibilità di innesti ci siamo, ma sempre per migliorare. Calaiò? Quando elogio la squadra come stasera, elogio tutti, anche lui. Ha sbagliato due conclusioni, ma non è importante. Capita a tutti gli attaccanti di sbagliare. Conte? E' da 8 in pagella, ha fatto cambi perfetti, sta crescendo anche nella lettura della partita. Bolzoni? Sta maturando, è un diesel, aveva bisogno di lavoro, ma noi non abbiamo mai avuto dubbi sulle sue qualità: non a caso lo abbiamo preso con un prestito salato per poi averne la comproprietà. La Reggina? Ha tanti giovani e questo non è mai d'aiuto. Giocheremo in un ambiente infuocato, difficile da superare, ma ci proveremo, come sempre”. (a.go.)
Massimo Mezzaroma: “Siamo primi in classifica? Fa piacere, ma non mi importa esserlo ora, ma in un altro momento della stagione... La strada però è questa: stasera la squadra è stata protagonista di una grande prova di reazione e di carattere. I ragazzi hanno dato risposta a chi dice che a questo Siena manca personalità. Hanno retto in campo anche senza il loro primo condottiero, espulso. Ma non parlo dell'arbitro e non vorrei nemmeno sentirne parlare... Cosa ho pensato vedendo Brienza stasera? Mi sono detto che siamo stati bravi tutti quanti. Brienza al di là delle sue capacità innate, sta dimostrando di essere un giocatore vero. Quindi i meriti sono del lavoro di tutti, non solo miei che l'ho comprato, ma anche di chi lo ha individuato e di chi lo allena e lo mette in campo. Ringrazio Dio che esistano giocatori come lui e che ce li abbia il Siena. Il mercato? Chi non sa che deve fare, chi non sa quali decisioni prendere che lo faccia al più presto, sennò certe lungagnate rischiano di diventare romanzi a puntate da comprare in edicola. Io sono paziente, ma dopo un anno la mia pazienza inizia a essere messa a dura prova. Anche se mi sembra brutto parlare di certe questioni stasera, dopo una vittoria in un partita durissima sotto ogni punto di vista, contro un ottimo Pescara. Per questo mi dispiace sentir parlare dell'arbitro dagli altri: non rende onore alla prestazione della squadra di Di Francesco, certe lamentele sminuiscono la prova dei giocatori. E in ogni caso meglio non mettersi su questo piano... Tornando al mercato: se riuscissimo e migliorare la rosa saremmo pronti a farlo, ma non piace fare tanto per fare. Anche perché abbiamo un gruppo capace di essere primo alla prima giornata del girone di ritorno”. (a.go.)
fonte sienaclubfedelissimi
L’EDITORIALE di Daniele Magrini 15/01/2011
Primi! Almeno per una notte e una mezza giornata. Fino al fischio finale di Vicenza-
L'abbiamo sperata questa vittoria, che pareva sempre più difficile, via via che passava il tempo, di fronte ad un avversario tenace, duro come un macigno, mai domo. Abbiamo sofferto, imprecato ai gol sbagliati, urlato tutto il possibile a quell'arbitro insopportabile, ci siamo disperati per i due rigori non concessi. Avremmo voluto essere accanto a Bolzoni, per sorreggerlo nella sua incredibile fatica di novanta minuti da eroe. Abbiamo sospinto i giocatori in campo, ritrovandoci alla fine senza energie, come svuotati, anche noi, tanto che ci pareva d'essere tutti lì, in mezzo al campo, a prendere calcioni sugli stinchi da quelli del Pescara, fabbri senza ritegno per tutti i novanta minuti. Ci siamo emozionati, tanto. Quasi commossi alla fine. Perchè una vittoria così è roba da guerrieri, che col calcio tattico e robotizzato di oggi, poco ci incastra. Che non si addice al conto delle fasi di possesso e non possesso, e neppure alle analisi critiche talvolta un po' saccenti. A me, almeno, stanotte questa vittoria fa questo effetto e il tentativo di lucidità nel commento, lo dico, subito non lo provo nemmeno.
Preferisco stasera, lasciarmi andare alla rappresentazione delle sensazioni provate. Come l'urlo di gioia e poi le lacrime che ho visto negli occhi di una bellissima ragazza mora, al gol di Brienza, meraviglioso, insostituibile, freddo, realizzatore del gol della vittoria. Ancora uomo decisivo e asso nella manica di classe e sostanza. O l'entusiasmo di Bolzoni al suo splendido gol, che deve avergli messo addosso tutta l'energia di cui è stato capace, nell'ammirabile sforzo di combattimento a centrocampo, che ha segnato in positivo la partita. E poi la rabbia di Perinetti, mai visto così, di fronte all'espulsione ingiusta di Conte da parte di un arbitro incapace, che ci ha negato due rigori su Calaiò e Sestu, ed ha consentito al macellaio Mengoni di rimanere in campo dopo il colpo di kung fu ai danni di Larrondo. Nessuna analisi. Solo sensazioni, stasera. Come quelle che deve aver provato Ferdinando Coppola, nel negare per tre volte che le perfide conclusioni di Sansovini e Ariatti, ci facessero ancora più del male. O la delusione di Calaiò, per le conclusioni sbagliate e poi per l'uscita dal campo, voluta dal tecnico forse più per preservarlo psicologicamente, che per bocciarlo. E poi, infine, non sappiamo se fosse stato da solo oppure no, Antonio Conte, quando ha sentito l'urlo liberatorio dello stadio per il gol di Brienza. Ma ci auguriamo che sia stato da solo, negli spogliatoi. Perchè soltanto da soli, in certe occasioni, si può assaporare la gioia fino in fondo, lasciandosi andare alle emozioni più profonde.
Sarà anche effimero questo primo posto in classifica, tutto da rivisitare dopo i risultati di domani, che è già oggi. Ma sono felice stasera di quello che mi ha regalato il Siena. Di avermi fatto ritrovare inzuppato nella mia antica passione bianconera, intriso di Robur, orgoglioso di Robur. E anche di questo commento-
Fonte: Fedelissimo Online
Il Siena batte il Pescara per 2-
Il giro di boa è stato fatto e ora la serie B entra nel vivo. Dopo una prima parte della stagione dominata dal Novara, ora si stanno delineando anche i profili delle squadre che con la formazione di Tesser si giocheranno l'accesso diretto nel campionato più importante. Di sicuro, è impossibile non contare nella lista il Siena che, nell'anticipo della 22a giornata di cadetteria, si è imposto per 2-
Questa vittoria ha evidenziato non solo la qualità tecnica e tattica della squadra di Conte che può affidarsi davvero ad alcuni giocatori di prima grandezza, ma anche come la fortuna in un campionato così lungo sia assolutamente fondamentale. E, purtroppo, quello che è fortuna per una squadra, è esattamente l'opposto per l'altra.
L'episodio che ha di fatto cambiato il volto della partita, destabilizzando gli equilibri in campo, è stato l'espulsione di Tognozzi al 74' sul risultato bloccato sull'1-
Questa la cronaca della partita con i bianconeri di mister Conte che sbloccano il risultato gia' al 6' con Bolzoni su idea di Brienza. Il Pescara pareggia al 39' con Olivi, di testa. Al riposo sull'1-
Eurosport
Nell'anticipo della prima giornata di ritorno Bolzoni e Brienza piegano gli ottimi Adriatici e in attesa che giochino Novara e Atalanta sono primi in classifica.
Serie B, il Siena balza in vetta: battuto il Pescara 2-
fonte goalcity
Il Pescara è piegato 2-
I bianconeri raggiungono momentaneamente la testa della classifica di B col successo nell'anticipo grazie alle reti di Bolzoni e Brienza. Agli abruzzesi (espulso Tognozzi) non basta il pari di Olivi
SIENA, 14 gennaio 2011 -
decollo — Gli ospiti si presentano invece con un 4-
campanello — Un campanello d'allarme che risveglia il Siena, ma Mastronunzio prima e Sestu poi si mangiano il raddoppio (palo esterno al 36'). La vecchia regola del calcio (gol sbagliato, gol subito) vale anche al Franchi: prima Carobbio salva su Ariatti, sull'angolo Olivi colpisce quasi di nuca e segna il pari a sei minuti dalla conclusione della frazione. I bianconeri schiumano rabbia, reclamano un rigore (al 41' trattenuta dello stesso Olivi su Calaiò), ma si va al riposo sul pari.
urla — Episodio dubbio ad inizio ripresa: Zanon ostacola Sestu, Conte si infuria e l'arbitro lo caccia su richiamo del quarto uomo, anche se il tecnico sembrerebbe rivolgere le urla ai propri giocatori invece che inveire con la terna. Il Siena si innervosisce, il Pescara “rischia” di approfittarne (Sansovini a lato all'11'), mentre Calaiò al 13' e al 21' prosegue nella sagra dell'errore sottoporta. Il Siena si sblocca di nuovo al 32', dopo l'espulsione di Tognozzi (doppio giallo): azione in velocità, Mastronunzio suggerisce per Brienza che brucia la difesa, dribbla Pinna e segna il suo quinto gol stagionale. E il Siena si gode almeno una notte da prima della classe.
fonte gazzetta
Goal di Bolzoni e Brienza per i bianconeri, di Olivi per gli ospiti.
Vola in vetta al campionato di Serie B il Siena, dopo la vittoria per 2-
Pronti-
Nella ripresa il Siena è ripartito a spron battuto, ma nei minuti iniziali della frazione di gioco qualche parola di troppo nei confronti del direttore di gara è costata l'espulsione al mister bianconero Antonio Conte. Al 73' è stato invece espulso il giocatore del Pescara Tognozzi, per doppia ammonizione. I bianconeri hanno quindi sfruttato al meglio l'uomo in più, colpendo in contropiede con Brienza.
Una vittoria che lancia, come detto, il Siena in vetta, almeno per una notte, in attesa del match che Novara e Atalanta disputeranno sabato.
fonte goal
15-
2-
Il Siena supera 2-
Nella ripresa, al 46' contatto in area tra Sestu e Zanon, Conte perde la testa e l'arbitro caccia per eccessive proteste l'allenatore dei toscani. Al 56' Bonanni innesca Sansovini in verticale, la punta abruzzese si allunga in scivolata e di punta batte a rete, palla a lato di pochissimo. Al 58' Calaiò è solo davanti al portiere, ma sbaglia incredibilmente calciando a lato di sinistro a giro da una posizione più che favorevole. Al 66' Mastronunzio mette Calaiò davanti al portiere, ma l'ex napoletano fallisce ancora calciando addosso a Pinna. Al 73' il Pescara rimane in dieci, Tognozzi rimedia il secondo giallo per un fallo veniale su Kamatà. Al 77' il gol partita di Brienza, che approfitta di un errore sulla trequarti della difesa pescarese, si invola tutto solo verso Pinna, lo supera in dribbling e deposita la palla nella porta vuota. E' il quinto gol in campionato per Brienza. All'81' il Pescara ha l'occasione per pareggiare. Bonanni serva Sansovini in area, bel diagonale di controbalzo della punta, Coppola vola e devia in angolo. Il Siena mantiene la sua imbattibilità interna metre il Pescara non perdeva in trasferta dallo scorso 23 ottobre.
Generoso Simeone
Redazione Datasport (AGM Datasport)
15-
Brienza è decisivo, Calaiò assente ingiustificato
Le pagelle di Siena-
Coppola 6.5 Un paio di ottimi interventi, attento nelle uscite, beffato in occasione del gol subito.
Rossettini 6 Gioca con grinta e determinazione.
Del Grosso 5.5 Poche incursioni e qualche affanno nel controllare Bonanni.
Ficagna 6 Sansovini gli crea qualche grattacapo, lui regge il colpo.
Valdez s.v. Entra nel finale
Vitiello 6 Qualche buona discesa nella ripresa, presidia la zona con attenzione.
Bolzoni 6.5 Bel gol e poi una gara tutta di contenimento e polmoni.
Carobbio 6.5 Conte lo piazza in mezzo al campo a fare la legna per alimentare il 4-
Sestu 6.5 Scoppiettante e vivace nella prima mezz'ora sulla sinistra poi si nasconde un po', torna a riproporsi nel finale, questa volta sulla destra.
Kamatà 6 Venti minuti di buone sgroppate
Calaiò 4 Fallisce due clamorose occasioni, è lento e impacciato. Conte prima lo fa entrare al 23' per l'infortunato Larrondo, poi lo toglie al 69' tra i fischi del pubblico.
Brienza 7 Non solo l'assist e non solo il gol, ma anche tanto movimento e lucidità. Giocatore da Serie A.
Mastronunzio 6 Parte bene, molto attivo e intraprendente, poi si spegne col passare dei minuti.
Larrondo 6.5 Costretto a uscire al 23' a causa dell'entrataccia subita da Mengoni, fino a quel momento si era mosso bene, sfiorando anche il gol.
Conte 6 Il suo Siena è tosto e tenace anche se, pur costruendo tanto, non riesce a chiudere la partita e deve soffrire fino alla fine.
PESCARA
Pinna 6 Salvato più dall'imprecisione delle punte abruzzesi che da suoi interventi.
Capuano 5 Sbanda con tutto il reparto nel tenere alta una linea difensiva che si dimostra troppo incerta.
Zanon 4.5 Alcuni erroracci in fase difensiva che però il Siena non capitalizza per chiudere la partita.
Mengoni 4 Nel primo tempo Larrondo lo ridicolizza bruciandolo sull'anticipo, poi si vendica con un'entrataccia sullo stesso Larrondo che meriterbbe due cartellini rossi. Nel finale è lui che commette l'errore che manda in gol Brienza. Per tutto il resto della gara tanti errori soprattutto nel tenere la linea del fuorigioco.
Cascione 6 Tanta buona volontà e qualche bella iniziativa per non lasciare Sansovini solo là davanti.
Olivi 6.5 Il capitano va in gol e cerca di mantenere sempre alta la concentrazione.
Tognozzi 5 Il secondo giallo è forse troppo severo, ma è comunque ingenuo a commettere quel fallo che, lasciando in inferiorità numerica la sua squadra, si rivelerà decisivo ai fini del risultato.
Bonanni 6.5 Il suo sinistro imbecca un paio di volte Sansovini con tocchi di rara qualità.
Ariatti 5.5 Corre con poco costrutto, non è brillante sul piano fisico.
Verratti 6.5 Entra al 70', fa il regista arretrato e dimostra che i tocchi di qualità sono il suo modo naturale di giocare.
Nicco 6 Tanto impegno e dedizione per la causa, non sfigura e non fa errori.
Bucchi s.v. Troppo pochi i minuti concessigli da Di Francesco per poter incidere.
Sansovini 6.5 Dà il massimo e si ritaglia due occasioni importanti per andare in gol con grande sapienza e maestria.
Ganci s.v. Una manciata di giri di orologio prima del triplice fischio.
Di Francesco 5.5 La difesa dietro è troppo ballerina e insicura sia come reparto sia come singoli. Bene per il coraggio di tentare il tutto per tutto nel finale e comunque la squadra rimane in partita fino alla fine.
Generoso Simeone
Redazione Datasport (AGM Datasport)