Menu principale:

Siena - Pescara 2-1

Reggina - Siena 0-0

Siena - Livorno 4-0

Cittadella - Siena 0-0

Atalanta - Siena 0-0

Siena - Piacenza 2-3

Modena - Siena 0-1

Siena - Triestina 1-0

Padova - Siena 0-0

Siena - Empoli 0-0

Crotone - Siena 1-2

Siena - Sassuolo 4-0

Frosinone - Siena 0-1

Siena - Vicenza 2-0

Grosseto - Siena 0-1

Siena - Portogruara 1-2

Novara - Siena 2-2

Siena - Torino 2-2

Ascoli - Siena 3-2

Siena - Varese 5-0

AlbinoLeffe - Siena 1-0
DAL TOMBOLATO: FOSCARINI E PIOVACCARI 05/02/2011
Claudio Foscarini: “Questo risultato ci dà serenità: è un punto importante per il Cittadella. Nel primo tempo siamo stati perfetti sul piano tattico, senza correre particolari rischi, cercando di concedere al Siena il meno possibile. Potevamo semmai essere un po' più efficacu belle ripartenze, Li abbiamo limitati, grazie alla disponibilità di tutti a rimanere stretti e compatti. Nel secondo tempo abbiamo sofferto, ma il Siena è un'ottima squadra e l'entrata in campo dei due esterni freschi ci ha messo in difficoltà. Si parla tanto del propositivo 4-
Federico Piovaccari:
Fonte: Fedelissimo on line
Antonio Conte: “Abbiamo regalato un tempo al Cittadella: dovevamo mettere la mano alla gola dei nostri avversari, invece non siamo scesi in campo con la giusta determinazione. Sono rammaricato anche perché come spesso ci accade creiamo quattro, cinque, sei palle gol, ma non le sfruttiamo. E poi rischiamo di venire puniti come è successo a Varese. Coppola oggi non ha fatto una parata, noi invece abbiamo avuto palle da capitalizzare e non l'abbiamo fatto. Le altre squadre, invece, ci riescono sempre, sfruttano anche la più minima possibilità. Se vogliamo possiamo, noi, oggi, nel primo tempo non abbiamo voluto, non abbiamo fatto niente di importante se non il gol annullato a Calaiò per un fuorigioco molto dubbio. Le occasioni ci sono capitate nella ripresa, quando invece abbiamo voluto. Il Cittadella? E' una buona squadra che con noi ha centrato il terzo risultato utile consecutivo dopo quello con il Torino e quello con il Novara. Segno di quanto i granata stiano facendo bene. Foscarini ha avuto coraggio a schierare contemporaneamente Di Roberto, Bellazzini, Nassi e Piovaccari. Partendo dal presupposto che se non si esprime questa squadra non centra il risultato e che quindi dobbiamo essere più cinici, più concreti e meno estetici, il punto guadagnato ci fa comunque muovere la classifica. Marrone è uscito per un problema muscolare”. (Angela Gorellini)
Fonte: Fedelissimo on line
DAL TOMBOLATO: CLAUDIO TERZI 05/02/2011
Claudio Terzi: “Il Cittadella non ci ha creato grossi problemi, ma noi non siamo stati bravi a sfruttare le occasioni create. Almeno due-
Fonte: Fedelissimo on line
Cristiano Del Grosso: “L'analisi che faccio qua è la stessa che abbiamo fatto nello spogliatoio. Fuori casa sbagliamo atteggiamento, dobbiamo metterci più personalità. Le nostre occasioni le abbiamo avute, ma un po' per sfortuna, un po' perché non siamo stati bravi, non abbiamo concretizzato. Nel secondo tempo ci abbiamo messo più carattere, ci siamo alzati e abbiamo giocato tutta un'altra partita. E' un pareggio che deve far riflettere, ma senza drammi. C'è anche da dire che ogni avversario, quando gioca sul suo campo, ci mette sempre grandi motivazioni. Lotta sempre fino alla fine con determinazione e agonismo. Noi, invece, dobbiamo giocare in ogni stadio, contro ogni avversario con la stessa mentalità. E' difficile ma siamo una squadra che deve andare in serie A. Quindi, giusto mettere in discussione noi stessi, ma anche rendere i meriti che hanno alle altre squadre. Il gol annullato a Calaiò? Sì, la punizione l'ho battuta io, peccato che l'arbitro abbia fischiato l'episodio, piuttosto dubbio, quando poi non ha fischiato un furigioco di ottanta metri al Cittadella. Va beh, chi ha sbagliato si prenderà le sue responsabilità. Noi comunque non dobbiamo attaccarci a queste cose, ma capire i nostri errori e rimetterci subito a lavoro, perché venerdì ci aspetta una partita importantissima”. (Angela Gorellini)
Fonte: Fedelissimo on line
L’EDITORIALE di Daniele Magrini 06/02/2011
Un pareggio in retromarcia quello sul campo del Cittadella. Perchè obbliga a rispolverare concetti sul Siena da trasferta, che il volitivo pari di Reggio Calabria pareva aver fatto accantonare. Errori sotto porta da parte degli attaccanti, gioco mai imposto, pressione sugli avversari non sufficiente e soprattutto evidente e preoccupante calo di personalità di fronte ad un Cittadella decisamentre inferiore. E se non si vince fuori di fronte a squadre così, c'è da chiedersi quando arriverà il fatidico acuto esterno che è indispensabile come il pane. Perchè l'Atalanta non perde un colpo e il Novara ha ricominciato a vincere fuori espugnando Grosseto. Così che andiamo a Bergamo nelle condizioni di classifica peggiori: facendo intravedere all'Atalanta la possibilità di portarsi addirittura a cinque punti di vantaggio dalla Robur, mentre il Novara, atteso da un derbissimo in casa contro un Torino allo sfascio, potrebbe tornare davanti al Siena. La Robur non riesce a fare la voce grossa fuori dal Franchi, e questa ricorrente defezione rischia di produrre effetti gravi sulla classifica. Perchè le vittorie in casa non basteranno. E' bene essere convinti di questo.
Ora, siccome la portata strategica dell'eventuale vittoria sul campo del Cittadella, era chiara, perchè il Siena non abbia giocato la partita col coltello tra i denti appare un mistero. Tra i giocatori in campo non si è vista la grinta e la cattiveria che ci voleva, nè un minimo di precisione sotto porta. E stavolta il cambio tattico di partita da parte di Conte, con gli inserimenti di Kamata e Reginaldo, è arrivato troppo tardi. Sul fronte del centrocampo l'accoppiata Carobbio-
Sul fronte delle cose buone create, certamente il Siena ha da dire molto di più del Cittadella: il gol annullato a Calaiò e il tiro di poco fuori dello stesso attaccante; il tiro sul palo di Mastronunzio; la bomba di Reginaldo deviata in angolo da Villanova a un minuto dalla fine ed anche la conclusione alle stelle di Kamata, avrebbero tutte insieme, consentito la vittoria ai punti. Ma nel calcio non c'è. E il Siena bisogna lo impari quanto prima: fuori casa ci vuole un altro passo, un'altra determinazione. Si deve tener conto con maggiore attenzione che i secondi e i minuti passano, e che cercare il gol nel finale non può pagare. Quello che è paradossale, è che il Siena ha ampiamente dimostrato di essere non solo molto ma molto meglio del Cittadella, ma potenzialmente la migliore di tutte e di avere la stoffa della squadra leader. Fuori no, per debolezze caratteriali e impacci tattici, per errori non dovuti e carente personalità. Così in trasferta il colpo non arriva e tutti siamo costretti a rallentare gli entusiasmi accesi magari solo pochi giorni prima dall'exploit casalingo. E' roba da mangiarcisi il fegato. Per amore, ovviamente. (Daniele Magrini)
Fonte: Fedelissimo Online
Un palo di Mastronunzio, un miracolo di Villanova su Reginaldo, tante occasioni non sfruttate adeguatamente. Il Cittadella tira un lungo sospiro di sollievo, perché il Siena s'inceppa e perché il trittico di partite (Torino, Novara, Siena) molto temuto viene superato brillantemente. Tre punti e nessuna sconfitta, lo 0-
Fonte: Corriere del Veneto
Il Siena non riesce a tornare alla vittoria fuori casa e il punto di Cittadella sa un pò di beffa viste le importanti occasioni mancate nella ripresa dagli avanti bianconeri. Conte all'inizio aveva confermato la squadra che aveva strapazzato il Livorno, con il solo Rossettini in campo al rientro dalla squalifica, di novità.
Nel mezzo infatti ancora fiducia a Marrone e Carobbio, con Brienza e Sestu sulle fasce. Davanti conferma scontata per il tandem Mastronunzio-
Nella ripresa dopo pochi minuti entra Vergassola al posto di Marrone e la manovra ne trae vantaggio. Bianconeri più pericolosi: Mastronunzio però per due volte nei giro del quarto d'ora non si fa trovare pronto. Prima cicca la palla da posizione defilata, poi colpisce il palo su invito di Carobbio. I veneti non stanno perà a guardare e con il neo entrato Perna creano qualche grattacapo alla retroguardia senese.
A 32' Conte si gioca le sue residue carte: entrano Kamata e Reginaldo al posto di Calaiò e Sestu. Brienza si sposta vicino a Mastronunzio. L'angolano al 37' ha la palla buona sul sinistro ma calcia alto da posizione invitante. Lo stesso Kamata, allo scadere serve Reginaldo che impatta bene la sfera e centra lo specchio: il riflesso di Villanova è però strepito e strozza in gola l'urlo della panchina bianconera pronta ad esultare.
Finisce quindi con un nulla di fatto, nonostante una prestazione convincente, anche se condizionata dalla solita imprecisione sotto porta. A Bergamo sarà fondamentale fare punti, specialmente dopo i successi odierni della stessa Atalanta, del Novara a Grosseto e del Varese. (Guido De Leo)
Fonte: La Nazione
Il Siena pareggia a Cittadella e perde il primato in classifica. Formazioni speculari, Foscarini accantona il “rombo” in mezzo al campo per schierare anche il Cittadella con il 4-
Fonte: Gazzetta