Milan-Siena 1-0 - Robur Siena - A.C. Siena calcio World Fan Club Robur 1904

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Milan-Siena 1-0

Stagioni > 2007-2008 > Ritorno

Milan-Siena 1-0, 18’ secondi bastano a Paloschi per affondare il Siena
Un Siena che avrebbe meritato un risultato diverso esce sconfitto dalla platea dello Stadio di San Siro. Bianconeri che in più di un occasione mettono in difficoltà la formazione di Ancelotti. Al 67’ l’ingresso del giovane Paloschi, al debutto in Serie A, che dopo nemmeno 20’ secondi fredda Manninger con un preciso colpo ad incrociare. Il Siena prova a reagire ma sulla sua strada trova un Kalac in forma smagliante.
MILANO- Il Siena nei primi dieci minuti della partita tiene bene il possesso della palla mettendo in difficoltà gli undici rossoneri incapaci di riorganizzarsi per colpire la formazione di Beretta. Milan che si riprende grazie alla tecnica dei suoi uomini ma non riesce ad offendere un Siena bravo a chiudere gli spazi. Tre le occasioni pericolose della Robur contro la sola di Pippo Inzaghi ad inizio partita. E’ Frick ad aprire le danze al 5’ e a scaricare un potente tiro che il portiere Kalac respinge di pugno non senza fatica. Il Milan risponde un minuto più tardi: lancio per Inzaghi che in contropiede a tu per tu con Manninger prova una conclusione respinta con bravura dal numero uno bianconero. All’11’ azione pericolosa targata Siena, Maccarone mette al centro un invitante pallone per Frick anticipato per un soffio dall’intervento di Jankulovski. Un giro di lancette e Locatelli si vede annullare un gol per sospetta posizione di fuorigioco. Minuto 21’ e Serginho si distingue per una bella azione personale, tunnel ai danni di Locatelli e tiro sull’esterno della rete. Ancora il brasiliano questa volta in versione assist man serve Inzaghi che con le spalle alla porta si gira e prova un tiro alto sulla traversa. Poco prima della mezzora è Kalac a bloccare un calcio di punizione del centrocampista senese Codrea. Il Milan appare in evidente difficoltà contro un Siena ben messo in campo dal tecnico Beretta.
Secondo tempo che si apre con un doppio cambio nelle file del Milan, dentro Bonera e Seedorf per Nesta e uno spento Ronaldo . Al 51’ dopo un uscita razzo di Manninger su Ambrosini è il Siena a rendersi pericoloso, cross di Locatelli e deviazione di Frick che si stampa sul palo. Ancora bianconeri pericolosi al 54’, lancio di Vergassola per Maccarone che in contropiede conclude debolmente, forse perché disturbato da Bonera, tra le braccia di Kalac. Al 62’ debutto in serie A per il giovane attaccante della primavera rossonera Paloschi che dopo nemmeno venti secondi battezza il suo esordio con uno splendido gol. Tre minuti più tardi il Siena risponde con una conclusione da fuori di Locatelli che sibila il palo della porta di Kalac. Al 69’ è Seedorf a provare la botta dal limite che Manninger devia a mani aperte. Minuto 80’ e Maccarone su punizione impegna un attento Kalac che devia in corner. Sul capovolgimento di fronte espulsione dubbia di Vergassola reo di aver colpito il pallone con un braccio su una conclusione milanista. A due minuti dal 90’ ancora Kalac in versione Superman devia in corner un pericolosissimo colpo di testa di Frick spegnendo definitivamente le speranze bianconere.
fonte calciotoscano

Milan-Siena 1-0, le dicharazioni di Beretta a fine partita

Così il tecnico del Siena Beretta dopo la sconfitta di San Siro con il Milan. "Paloschi? L'avevo visto giocare in Primavera. Appena è entrato in campo ho detto al mio secondo: "vuoi vedere che questo fa gol?", ho parlato troppo presto. Ci è mancato il gol perchè abbiamo fatto un'ottima partita. Peccato, non meritavamo la sconfitta. Il gol annullato? A vedere la moviola sembra buono".
fonte calciotoscano

Milan- Siena 1-0, le pagelle dei bianconeri
Sufficienza piena per tutti gli uomini scesi in campo contro il Milan. Soltanto una prodezza del debuttante Paloschi piega la formazione di Beretta. Positiva le prestazione del giovane Rossettini all'esame San Siro. Locatelli e Frick i più ispirati. Dubbia l'espulsione di Vergassola.
Manninger 6,5 In apertura grande parata su Pippo Inzaghi. Per il resto sempre sicuro e attento. Incolpevole sul gol del giovane Paloschi.
Rossettini 6 L’ex difensore del Padova, appena ventunenne, dimostra grande tranquillità e attenzione. Gioca semplice senza strafare.
Portanova 6 Con Loria una delle coppie di centrali più affiatate della serie A. E’ difficile passare dalle sue parti. 18 secondi bastano a Paloschi per superarlo.
Loria 6 Ronaldo e Inzaghi gli girano attorno; Paloschi lo beffa.
De Ceglie 6 Qualità e quantità lungo la corsia esterna.
Vergassola 6 Smistatore di palloni; Dubbia l’espulsione che anticipa la sua uscita dal palcoscenico di San Siro.
Codrea 6 Dai suoi piedi partono molte delle azioni del Siena.
Jarolim 6 Buon lavoro sull’esterno di centrocampo.
dal 32’ st Kharja sv Buono lo spunto per il colpo di testa di Frick.
Locatelli 6,5 Ispirato come non mai; Si vede annullare un gol per sospetta posizione di fuorigioco.
dal 29’ stForestieri sv
Frick 6,5 Tanto movimento per l’ex attaccante della Ternana che si rende pericoloso in più di una circostanza. Tiri in porta, colpi di testa e palo il suo repertorio di giornata.
Maccarone 6 Si impegna ma non incide. A tu per tu con Kalac si mangia il possibile gol del vantaggio.
All. Beretta 6 Mette in campo una formazione tosta che impegna fino all’ultimo la formazione di Ancelotti. Peccato per il risultato finale che non premia a sufficienza il gioco espresso dall’undici bianconero.

Milan-Siena 1-0: Paloschi regala 3 punti d’oro ai rossoneri, ma che sofferenza!  La squadra di Ancelotti vince con grinta contro il Siena nonostante la formazione rimaneggiata.
A San Siro si incontrano il Milan ed il Siena. I rossoneri vengono dalla vittoria di Firenze, importantissima in ottica Champions, ma non possono schierare per infortunio Kakà e Pato, e quindi Ancelotti mette in campo un 4-4-2 con l’inedita coppia offensiva formata da Ronaldo e Inzaghi; in difesa torna Jankulovski sulla sinistra e quindi capitan Maldini scala al centro per fare coppia col solito Nesta, mentre a centrocampo sulle fasce dovrebbero agire Serginho e Brocchi. I toscani, in un ottimo momento di forma, arrivano molto carichi al Meazza dopo la vittoria interna contro la Roma: come contro i giallorossi giocano Frick e Maccarone in avanti, supportati però dal rientrante Locatelli al posto di Kharja, ecco l’unica novità nell’undici titolare di Beretta.
E’ il Milan ovviamente ad avere inizialmente il gioco ma il Siena si dimostra subito ben disposto in campo, attento su tutti i palloni e pronto alla ripartenza. La prima vera occasione è proprio per i toscani che al 5’, su un capovolgimento di fronte, arrivano al tiro da fuori area con Frick: gran botta dell’attaccante ma è attento Kalac che respinge. Non passa nemmeno un minuto e pronta arriva la risposta del Milan con Inzaghi che, pur trovandosi a tu per tu con il portiere non riesce a segnare con il sinistro, e vede respinta la propria conclusione in calcio d’angolo da Manninger. Episodio decisivo al 12’ quando Locatelli appoggia comodamente di piatto in rete approfittando dell’ottima punizione di Codrea: su segnalazione del guardalinee l’arbitro Orsato annulla per fuorigioco.
Prima di un altro lampo a San Siro devono passare almeno altri dieci minuti ed è di nuovo Pippo gol ad avere la possibilità di segnare: pescato in area da un passaggio filtrante di Serginho l’attaccante rossonero si gira bene ma spara alto. Al 29’ per un’entrata su Maccarone di Maldini, il capitano del Milan viene ammonito ma il Siena con Codrea non sfrutta la punizione dal limite: sul tiro insidioso del rumeno Kalac si fa infatti trovare ancora attento. Al 34’ ancora un’azione importante per il Milan sull’asse Inzaghi, Serginho, con quest’ultimo in particolare molto attivo sulla sinistra grazie anche alle puntuali sovrapposizioni di Jankulovski: il cross del brasiliano è deviato e sul pallone volante arriva di testa Inzaghi che, riuscendo ad anticipare di testa sia Manninger che Portauova, mette di poco a lato. Il primo tempo si conclude a reti inviolate ed il pareggio sembra tutto sommato il risultato più giusto viste le occasioni da entrambe le parti.
Il Milan rientra in campo con 2 nuovi elementi in campo: Ancelotti sostituisce Ronaldo con Seedorf e Nesta con Bonera. Al 49’ Manninger esce tempestivamente su incursione di Ambrosini e rischia di toccare il pallone anche fuori dall’area di rigore ma sembra riuscire a non farlo grazie a dei riflessi molto pronti. Sul ribaltamento di fronte il Siena è pericolosissimo e su cross di Locatelli dalla sinistra Frick colpisce il palo alla sinistra di Kalac gelando San Siro. Al 54’ ancora i toscani in attacco, con Maccarone che però si fa parare il tiro dal portiere rossonero, grazie anche al disturbo di Bonera. Il 62’ è il minuto della svolta: prima è Locatelli a rendersi pericoloso con un colpo di testa che finisce di poco alto su cross di Frick; poco dopo però entra in campo Paloschi nelle file del Milan, ed è proprio il giovanissimo attaccante a segnare il gol del vantaggio per i rossoneri. Il Siena perde palla in attacco e il Milan riesce a ripartire in velocità; il pallone arriva a Seedorf che smarca Paloschi servendolo prontamente in profondità; il numero 43 del Milan appena entrato fa esplodere lo stadio con diagonale forte e preciso che batte Manninger: 1-0!
Qualche minuti più tardi è lo stesso Paloschi a rendersi pericoloso in area senese dettando con Inzaghi ma l’azione si conclude con un nulla di fatto. Al 69’ il Milan conferma di aver preso in mano la partita: Ambrosini recupera l’ennesimo pallone a centrocampo, si spinge sul fondo e poi pesca all’indietro Seedorf che con un gran tiro da fuori impegna l’attentissimo Manninger. Il Siena risponde prima al 72’ con Vergassola che si libera bene di un avversario ma poi spara alto da fuori area e poi al 80’ con Maccarone che su punizione impegna Kalac. Il Milan risponde in ripartenza ed è letale all’81 quando per tocco di mano Vergassola viene espulso: Pirlo lancia a memoria Inzaghi che tenta di servire Seedorf ma viene ostacolato dall’intervento irregolare del centrocampista toscano; Siena in dieci. Gli ultimi minuti sono di lotta serrata a centrocampo e ci scappa il giallo anche per Ambrosini, guerriero instancabile.
L’ultimo grattacapo al Milan lo procura ancora Frick con un colpo di testa molto preciso che però Kalac è bravissimo a mandare in angolo distendendosi prontamente sulla sinistra. Nel recupero Loria gioca da centravanti e Manninger si spinge avanti per gli angoli ma per il Siena non c’è più nulla da fare: passa il Milan grazie alla rete del giovanissimo Paloschi ed ottiene tre punti preziosi.
fonte goal

Beretta se lo sentiva: "Ho detto al mio preparatore, vuoi vedere che Paloschi entra e fa gol?"  Mario Beretta deluso per il risultato, ma contento della prestazione del Siena.
E' un Mario Beretta deluso per il risultato ma non per la prestazione dei suoi ragazzi, quello che commenta ai microfoni di Sky la sconfitta sul campo del Milan: "Abbiamo sbagliato solo quello, abbiamo preso un palo, costruito quattro o cinque palle gol limpide, non meritavamo la sconfitta. Abbiamo giocato con grande personalità, ma ripartiamo convinti di aver fatto bene. Proveremo a prendere i punti persi in qualche altra partita".
A castigare il Siena è stato l'esordiente Alberto Paloschi, giocatore che Beretta conosceva già: "L’avevo visto giocare in Primavera e un ottimo ragazzo e un ottimo giocatore. Ho detto al mio preparatore, vuoi vedere che entra e fa gol.  La prossima volta sto zitto".
Il Siena può recriminare per un goal regolare non convalidato, ma Beretta non fa polemiche: "Con l’aiuto della linea mi pare che sia buono. Così si vede nettamente che è buono. Di solito, mi pare che nel dubbio non lo danno".
fonte goal

Paloschi fa volare il Milan
Il Primavera entra al 62' e venti secondi dopo segna il gol della vittoria contro l'indomabile Siena. Tre punti sofferti che avvicinano i rossoneri al quarto posto: la Fiorentina adesso è a 2 lunghezze e mercoledì il Milan deve recuperare la gara interna con il Livorno
MILANO, 10 febbraio 2008 - Da Viareggio a San Siro per la causa; per rianimare un reparto che deve fare a meno di Pato, Kakà e Gilardino. Si chiama Alberto Paloschi. Oggi il mondo è suo. Neanche fosse un film, il ragazzino, 18 anni appena fatti (è nato il 4 gennaio 1990), sostituisce Serginho al 62' e venti secondi dopo inventa un gol da favola che, tradotto, significa tre punti e Fiorentina ormai a portata di mano. Ma che fatica battere il Siena, sempre in partita e pericoloso anche quando deve fare a meno di Vergassola, espulso al 37' della ripresa. Da ricordare, e non è più una notizia, la parata di Kalac all'89': decisiva per lanciare sempre di più in orbita i rossoneri che mercoledì doveranno recuperare la gara interna con il Livorno.
INEDITO - Quasi fuori dalla righe. Senza Dida, Gattuso, Pato, Kakà e Seedorf. Rivoluzionato: un 4-4-2, schema tradizionale, per fronteggiare il Siena che è da prendere con le molle. Carlo Ancelotti se l'è studiata a tavolino la partita e alla fine ha optato per l'esperienza. Come l'idea di schierare Cafu alla destra della difesa, spalleggiato a sinistra da Jankulovski. A centrocampo Brocchi, Pirlo, Ambrosini e, chi si rivede, Serginho. Poi la strana coppia: Ronaldo e Inzaghi, alternative extra lusso. Ma Ronie e Pippo parlano lo stesso idioma: sguardo fisso verso la porta. Ma di fronte c'è un bel Siena. La squadra plasmata da Beretta parte in quarta e mette in affanno il Milan che fatica a prendere le misure. Spesso i toscani giocano con autorità affidandosi a pressing e organizzazione. Fulminante in fase offensiva, sempre metodica quando c'è da difendersi.
POCO RONALDO - Nel Milan, invece, la costante è la sovrapposizione fra Jankulovski e Serginho sulla fascia sinistra, di sicuro la nota più intrigante del primo tempo. I due si intendono a meraviglia e il brasiliano ne approfitta per scatenare il suo scatto per per poi servire palle in mezzo. Il Siena risponde e sfiora anche il gol con Frick che impegna Kalac. A dire il vero in rete ci va, ma l'arbitro Orsato annulla un gol di Locatelli per un fuorigioco millimetrico e molto dubbio. E le punte rossonere? Ronaldo sonnecchia; di tanto in tanto riapre gli occhi e spaventa il Siena, Inzaghi invece è attivo e voglioso, al punto da sfiorare tre volte la rete. Pippo, Serginho e Cafu sono i più ispirati, ma trovare varchi tra i bianconeri è difficile.
FRICK E IL PALO - Il punto i bianconeri se lo stanno conquistando con merito. Al Milan invece non può bastare. Così all'inizio della ripresa Ancelotti inserisce la verve di Seedorf, preferita all'immobilità di Ronaldo, mentre in difesa Bonera rileva Nesta. Ma come nella prima frazione a convincere di più è sempre il Siena, abile in contropiede, in cui allinea meccanismi oleati, evidentemente provati nei test settimanali. Al 6' Locatelli si libera e serve a Frick che colpisce il palo; al 10' Maccarone arriva senza fiato al tiro, garziando Kalac con una botta centrale.
IL RAGAZZINO - Serve linfa, benzina, allegria, il furore di Kakà, la fantasia di Pirlo oggi in giornata no. Ancelotti deve constatare che Serginho è in riserva. Così al 17' lo sostituisce con Alberto Paloschi. Esordio da favola, perché 20 secondi dopo il 18enne infila Manninger con un diagonale chirurgico da fuori area. Il ragazzino gioca con autorità e si mette a disposizione della squadra, senza strafare. Intanto Beretta toglie Jarolim e Locatelli per Kharja e Forestieri perché ci crede. I bianconeri sfoderano un pressing aggressivo ed è Kalac a tenere in piedi la baracca con un paio di interventi decisivi. Ma in un contropiede del Milan il Siena perde Vergassola, punito con un severo cartellino rosso per avere fermato con un braccio la palla, con Inzaghi lanciato a rete. Anche in dieci, però, il Siena fa paura, e il Milan ancora una volta deve ringraziare Kalac che dice di no a Frick, già pronto a esultare.
fonte gazzetta



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