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Siena - Atalanta 1-0

Cagliari - Siena 1-0

Siena - Lecce 1-2

Sampdoria - Siena 2-2

Siena - Udinese 1-1

Roma - Siena 1-0

Siena - Genoa 0-0

Catania - Siena 0-3

Siena - Milan 1-5

Fiorentina - Siena 1-0

Siena - Lazio 2-0

Bologna - Siena 1-4

Siena - Chievo 0-2

Torino-Siena 1-0

Siena - Napoli 2-1

Siena - Palermo 1-0

Inter - Siena 3-0

Siena - juventus 0-3

Reggina - Siena 1-1
10-
MARCO GIAMPALO
Abbiamo raggiunto il nostro obbiettivo sempre a testa alta, e sempre rimanendo al di fuori della zona calda. La squadra ha avuto sempre la sua dignità nonostante alcune battute d’arresto. Oggi abbiamo cambiato qualcosa anche dal punto di vista tattico e questo mi dà ancora più soddisfazione per come i ragazzi si sono applicati. Era una cosa che pensavo da un po’ di tempo, e oggi ho creduto fosse il momento giusto. I ragazzi sono stati bravi a capire un concetto in pochi giorni, facendo un passettino in avanti. Non dobbiamo cullarci su quello che conosciamo, anche per creare nuovi stimoli e nuove motivazioni.
Si ripete la situazione della passata stagione alla vigilia della gara di Milano con l’Inter? Io non c’ero, ma domenica andremo con le motivazioni giuste. Loro si giocano qualcosa, buon per loro, ma noi andremo là a metterci la faccia, cercando di non sporcarcela. Poi è chiaro che l’Inter ha i mezzi per vincere, ma non significa che andremo in vacanza.
Il mio nome rimane gettonato per molte panchine? Sono voci infondate, frutto della fantasia, che mi fanno piacere ma non mi toccano. Io penso al Siena, non mi scompongo, sono molto razionale. Il mio presente è il Siena, penso a far bene qui e a creare nuovi stimoli ai ragazzi.
Ho avuto la percezione che la squadra rispondesse giorno per giorno, senza un momento particolare. Un allenatore quando ha la squadra in mano la sente giornalmente. Magari nei primi giorni dovevamo conoscerci meglio. E non è stato facile far capire una nuova mentalità ad una squadra che aveva fatto benissimo, ma questo processo è stato seguito da tutti. Le vittorie con Fiorentina e Roma, inoltre, ci hanno dato grande consapevolezza. Gli infortunati? Curci oggi ha giocato con una gamba sola ma ha comunque finito la gara, Maccarone invece dopo il problema di giovedì non l’abbiamo fatto rischiare.
Le cose da migliorare? C’è sempre da migliorare, oggi tatticamente abbiamo trovato un’altra soluzione. Poi anche il fatto che solo una volta siamo stati capaci di rimontare da uno svantaggio ci deve far capire che atteggiamenti tattici diversi ci danno più opzioni e possibilità.
CARLO REGNO
Abbiamo avuto un approccio non giusto alla partita, non siamo stati vivaci come al solito. Qualche infortunio di troppo ci ha condizionato, ma penso che non abbiamo giocato da Palermo. Il Siena ha meritato, e ha avuto anche diverse occasioni. Anche noi comunque in termini di palle gol qualcosa abbiamo prodotto. Ci ha anche un po’ sorpreso lo schieramento diverso dal solito del Siena, anche se non credo che sia stata questa la causa della sconfitta. L’assenza di Liverani? È per noi sempre una mancanza importante, è vero. È tra i pochi in Italia ad aver la capacità di verticalizzare e far giocare la squadra. Chi l’ha sostituito ha, anche se con caratteristiche diverse, fatto bene.
LUCA ROSSETTINI
Per me è stata una sorpresa quella di essere andato in panchina. Sono contento, oggi è andata benissimo. Inoltre essere rientrato per la matematica salvezza è una soddisfazione doppia. Negli ultimi mesi ho vissuto la squadra da tifoso, seguendo i compagni anche in trasferta e sperando di poter rientrare nella ultime gare, magari con la tranquillità della classifica. Non ho ma temuto che la squadra venisse risucchiata, anche se a volte abbiamo mancato il salto di qualità come con Chievo e Lecce in casa.
EMANUELE CALAIO’
Io non mi sono mai sentito in partenza. È cambiata solo la condizione fisica. All’inizio ho avuto problemi perché a Napoli facevamo un altro tipo di lavoro. Poi con i preparatori abbiamo deciso di fare un lavoro un po’ differenziato e mirato e i risultati sono migliorati. Il mister poi ha saputo trovare il momento giusto per farmi giocare dall’inizio con continuità quando sono stato meglio. Sono felice per il mio primo gol contro il Palermo, è una sensazione strana, infatti dopo un po’ ero quasi dispiaciuto. Infatti ho fatto una mezza-
fonte acsiena
Un rasoterra Di Calaiò al 15' della ripresa regala ai toscani la salvezza matematica. Siciliani mai pericolosi ma ancora in corsa per l'Uefa
SIENA, 10 maggio 2009 -
TURN OVER SIENA — Giampaolo (pronto per una grande squadra) rimescola ancora una volta le carte ma il risultato non cambia: ottimo Siena con Ficagna al posto di Brandao, Jarolim per Kharja, Coppola per Codrea e Ghezzal nelle vesti di Maccarone. Nel Palermo (Ballardini squalificato) Migliaccio è ancora al centro della difesa ma il vero problema è a centrocampo: con Liverani in tribuna e Tedesco che s'infortuna dopo 10', tocca al subentrato Bresciano portare un po' di ordine. Contro Vergassola e Galloppa, però, non è facile per nessuno.
PROVE DI TIRO — Fiammate iniziali: al 4' Miccoli scalda i guanti di Curci con una grande punizione, al 7' Calaiò si divora di testa il vantaggio dei bianconeri. Poi s'impone il gioco del Siena, che è trovare triangoli d'attacco al limite dell'area rosanero: Calaiò fa il vertice, Vergassola, Jarolim e Zuniga s'inseriscono. Solo nel primo tempo, in questo modo i bianconeri sfiorano tre volte il vantaggio. Un'altra volta ci prova Ghezzal, largo a sinistra, ma senza fortuna. E il Palermo? Non pervenuto. Miccoli gira lontano dall'area toscana alla ricerca di qualche pallone giocabile mentre Cavani va a sbattere senza successo su Portanova.
ANCORA CALAIO' — Ripresa e la musica non cambia: il Palermo non accelera, il Siena passa. E' il 15', solita regia di Vergassola e solita sgroppata di Zuniga, che in area tocca per Calaiò. Passo di danza sul pallone, Kjaer salta e Amelia non prova neanche a tuffarsi sul diagonale. Per l'attaccante terza rete nell'ultimo mese, dopo quelle a Lazio e Bologna. Reti-
fonte gazzetta
10/05/2009 18:12
Testo:Angela Gorellini
Con la vittoria casalinga sul Palermo i bianconeri di Giampaolo centrano la matematica salvezza. Il mister cambia modulo, ma la sostanza non cambia: la Robur vuole il suo sesto scudetto e lo ottiene
SIENA (4-
PALERMO (4-
ARBITRO: Ciampi di Roma (Alessandroni-
AMMONITI: 7' pt Guana (P), 10' st Galloppa (S), 49' st Vergassola (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 15' st Calaiò (S)
ANGOLI: 10-
SPETTATORI: 9.479; incasso totale paganti 16.182
Già prima della gara si respira aria di festa. Mentre la Robur si abbraccia davanti alla panchina, al "Franchi" esploede il Canto della Verbena. Al fischio d'inizio Curci recupera ed è in porta, Ficagna è di nuovo a fianco di Portanova, Coppola si posiziona davanti alla difesa, Ghezzal esterno di sinistra della linea di centrocampo e Calaiò unica punta. Nel Palermo rientra Kjaer in difesa, a centrocampo veste la maglia titolare Tedesco, in avanti, come da previsioni, Simplicio è a sostegno della coppia Cavani-
Nessuna sostituzione tra il primo e il secondo tempo. Dopo la conclusione di Cavani alta sulla traversa, la Robur ci prova con il corner di Galloppa. E' bravo Bovo a liberare. Al 4', i bianconeri invocano il rigore, per una entrata in area di Cassani su Ghezzal: l'attaccante bianconero va via a due difensori, entra in area e viene messo giù dal difensore ospite. Nei primi dieci minuti della partita è Zuniga che si mette in mostra: i rosanero sono spesso costretti a intervenire fallosamente: è il colombiano a intervenire, all'11 sulla punizione di Miccoli. Come accaduto per gran parte del primo tempo, la Robur fatica a trovare la via del gol: il "Franchi" chiama allora bomber Kharja. E invece, giusto qualche minuto dopo, ci pensa Calaiò, ben aiutato da Vergassola e dal frizzante Zuniga. Il rasoterra basso dell'attaccante è la rete che regala al Siena il momentaneoi vantaggio. I bianconeri, allora, Al 19' Vergassola dà a Jarolim, Amelia però riesce ad anticipare. Al 26' Coppola parte da solo, ha davanti una prateria, passa a Ghezzal, che gli rende la palla. Al momento del cross, però, al centrocampista manca la giusta lucidità. Al 28' di poco alto il colpo di testa di Ficagna. Il Siena ha spazi da sfruttare e non si lascia pregare: le azioni passano quasi tutte dalla sinistra, dove Del Grosso e Galloppa cercano con insistenza Ghezzal, con Coppola che mette a disposizione della squadra forza fisica e polmoni. Nell'ultima parte della gara il Palermo cerca di recuperare terreno: al 30' Succi viene fermato in fuorigioco. Al 34' Bovo passa a Miccoli: il destro del folletto è alto sulla traversa. Ghezzal non ci sta. Al 35' parte a sinistra, vola per quaranta metri, ma arriva troppo stanco davanti alla porta di Amelia: Migliaccio lo ferma. Grandi apllausi al momento del primo cambio di Giampaolo, per chi esce e per chi entra: Luca Rossettini tocca di nuovo il campo dopo tanti mesi passati fuori, Zuniga va a sedersi in panchina da grande protagonista. Al 41' la rovesciata al volo di Calaiò meriterebbe molto di più che la deviazione di Amelia. E maggiore fortuna meriterebbe anche il tocco d'esterno di Ghezzal che Kharja riceve, ma senza riuscire a trasformarlo. Al 44' bello l'intervento di Del Grosso su Hernandez. I minuti finali sono solo del Siena, in campo e sugli spalti: Frick, appena enrato, centra il palo a 45'. A tempo ormai scaduto Amelia dice no a Calaiò. Il "Franchi" è in festa. Al triplice fischio la gioia. La Robur è finalmente, matematicamente salva. (Angela Gorellini)
Fonte: Fedelissimo on line
Decisivo un goal di Calaiò.
Un Siena attento e pungente conquista tre punti preziosi battendo il Palermo grazie alla rete di Calaiò, messa a segno al 60’, chiudendo definitivamente il discorso salvezza. I siciliani, invece, grazie al pareggio concomitante tra Cagliari e Roma, continuano a sperare per la corsa Uefa nonostante la sconfitta. Si è trattato, così, più di un’occasione persa che di una brutta batosta. I padroni di casa, comunque, hanno meritato di vincere poiché sono risultati molto più concreti dei siciliani e molto più bravi ad amministrare il match. I complimenti, in particolare, vanno ad un mister molto coraggioso, Marco Giampaolo.
In campo – Nel Palermo manca il faro di centrocampo Liverani, Migliaccio stavolta fa compagnia nel reparto a Nocerino e Tedesco con Guana arretrato. In casa bianconera, invece, Giampaolo rinuncia a Kharja schierando una formazione leggermente più coperta con Jarolim e Ghezzal a sostegno di Calaiò.
Si gioca – Palermo subito avanti al 4’: botta di Miccoli, para Curci, a seguire Cavani finisce in fuorigioco sulla ribattuta. Decisivo il portiere del Siena. La risposta di casa non si fa attendere ed all’8’ un bel cross di Del Grosso viene deviato da Calaiò a lato di testa. Centottanta secondi ed il Siena è ancora vicino alla rete: angolo di Jarolim, testa di Ficagna e palla fuori d’un soffio. Il forcing dei padroni di casa continua e al 14’ Vergassola sfiora il gol, è bravo Kjaer a salvarsi in angolo. Il Palermo risponde al 17’ con Simplicio che lancia Cavani ma l’uruguagio si fa anticipare. La risposta senese giunge al 21’, Vergassola serve Calaiò che fa da sponda a Galloppa. Bello il suo tiro al volo, con palla fuori di poco. Cinque minuti più tardi si va avanti il Palermo grazie ad un errore di Ficagna, Cavani punta la porta di Curci ma al momento del tiro rimedia Portanova. Tra il 34’ ed il 36’ il Siena va vicino al vantaggio prima con Zuniga, poi con Ghezzal. Al 41’ Jarolim vede Vergassola ma il cross è deviato. Al limite raccoglie ancora Jarolim che calcia a botta sicura trovando però Nocerino. Ultima occasione su corner per il Palermo, nulla di fatto.
Al rientro in campo è ancora Siena, al 4’ un contatto tra Cassani e Ghezzal in area del Palermo fa chiedere il rigore ai bianconeri ma Ciampi concede solo l’angolo. Il Siena passa in vantaggio al 60’, bella l’incursione di Zuniga con palla a Calaiò che insacca alle spalle di Amelia, incolpevole. I padroni di casa vanno vicini al raddoppio all’80’ con Ghezzal, Migliaccio ci mette una pezza. Il Siena presa sul Palermo senza consentirgli di avvicinarsi dalle parti di Curci ed al 94’ Frick colpisce in pieno il palo. Dopo sessanta secondi Amelia compie un vero e proprio miracolo su Calaiò e a seguire Miccoli calcio a lato la palla di un insperato pareggio. Nulla da fare per i rosa, vittoria meritata per i senesi.
La chiave – Vittoria a centrocampo, quella casalinga, con una vera e propria diga a fare da argine alle possibili folate offensive rosa. Folate che non ci sono state, grazie all’attenzione difensiva degli uomini di Giampaolo. Il Palermo, senza dubbio, ha risentito dell’assenza di Liverani.
La chicca – Sono sempre i gol degli ex o quelli dei palermitani a mettere in difficoltà il Palermo. E così, anche stavolta, è proprio Calaiò ad offrire una brutta giornata agli uomini di Ballardini. Chissà perché, il desiderio di rivalsa è sempre forte. A volte per non avere mai giocato tra le fila della squadra rosanero a volte per essere stati ceduti troppo in fretta. Sta diventando quasi una maledizione…
Top&Flop – Difficile trovare qualcuno tra le fila rosanero che abbia particolarmente eccelso. Kjaer è stato molto bravo ma la rete di Calaiò è giunta proprio per un suo passaggio a vuoto. Tutti i rosa, tutto sommato, hanno giocato un po’ al di sotto della sufficienza. Tra i padroni di casa, invece, il migliore è stato Zuniga, assist man che ha servito la palla della vittoria a Calaiò anche se lo stesso attaccante, Ghezzal, Jarolim e Coppola meritano la menzione. E, assolutamente, non va dimenticato mister Giampaolo, bravissimo nell’impostare il match.
fonte goal
Serie A -
Eurosport -
Il Palermo non riesce a venire a capo della matassa senese. Calaiò centra la rete conterranea e conferma la salvezza del Siena per il prossimo Campionato in A
Partita-
Formazione del Palermo atipica, con addirittura quattro attaccanti in campo nel secondo tempo. Buona la performance di Kjaer e Amelia, quest'ultimo artefice di veri e propri miracoli in porta, nonostante una contusione alla tibia subita a seguito di uno scontro con Ghezzal. Ma al Palermo mancava Liverani e la sua assenza nell'economia del gioco si è sentita. Lui, di solito detta i tempi, tiene palla...è indispensabile e oggi non c'era. E non c'erano le tifoserie, non c'era l'atmosfera che ha reso irriconoscibile il Palermo di una settimana fa contro il Cagliari a confronto con la formazione scesa in campo oggi, fuoricasa.
Giampaolo ha imbrigliato i rosaneri con una formazione ottima che si è avvalsa di due forminabili terzini, Galloppa e Vergassola, che hanno partecipano ininterrottamente all'avanzata del Siena servendo a Jarolim e alle due punte diverse palle favorevoli, prima fra tutte quella che ha permesso a Calaiò di centrare la rete al 56'. Ogni particolare sembrava curato nella formazione toscana: Solo le prime 5 squadre in classifica hanno ricevuto meno gol del Siena, e oggi, ancora una volta, è stato possibile ammirare la barriera posta da Giampaolo, invalicabile dai rosaneri in corsa verso l'Europa. Una barriera su cui hanno primeggiato fra tutti Zuniga e Portanuova, molto bravi nell'intercettare gli innumerevoli cross calciati dai marcatori avversari.
Il Siena, grazie ai tre punti derivati dal gol del palermitano in prestito dal Napoli, conferma la salvezza in Serie A. Ancora speranze per la qualificazione del Palermo in Uefa. Sfumata la grande occasione con il Siena, i rosaneri, dovranno vedersela adesso con la Lazio per raggiungere l'Europa...
Silvia Trovato / Eurosport
Dom 10 Mag, 06:45 PM
Marco Giampaolo, allenatore del Siena, è raggiante dopo la vittoria sul Palermo che ha garantito la salvezza ai toscani. "E' stata dura -