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Siena, Mandorlini traballa
Zeman in pole position
Oggi pomeriggio summit decisivo a Roma tra i dirigenti del club toscano. Il boemo è in cima alla lista delle opzioni, ma si fa strada anche il nome di Malesani. Più difficile il ritorno di Beretta
Un'eloquente espressione di Andrea Mandorlini, allenatore del Siena. Ap
Un'eloquente espressione di Andrea Mandorlini, allenatore del Siena. Ap
SIENA, 12 novembre 2007 -
Alessandro Lorenzini
fonte gazzetta
12/11/2007 -
Finalmente! Il patron Lombardi Stronati ha trovato il colpevole dell'attuale crisi di risultati. Questa mattina dai microfoni di Antenna Radio Esse, tanto per gettare...acqua sul fuoco, ha fatto espressamente capire che il problema del Siena è il clima violento creato dai tifosi, la loro contestazione. Noi, poveri dementi, che avevamo creduto al progetto di Lombardi Stronati , che avevamo sottoscritto oltre 7000 abbonamenti e che ieri abbiamo osato alzare la voce, senza nessun gesto violento. Noi che avevamo chiesto sempre il dialogo, cosa che invece il patron del Siena smentisce. Le sue dichiarazioni di questa mattina ci feriscono ancora di più della sconfitta di ieri. Lui non ha assolutamente capito questa città e continua ad offenderci. Grazie mille, ancora una volta.
Siamo contenti solo di una cosa: ora sappiamo di chi è la colpa di tutto. Siamo noi tifosi che abbiamo fatto sbagliare i gol a Maccarone e Bucchi, che abbiamo messo i difficoltà Portanova. Noi che abbiamo girato l'Italia per incitare sempre e comunque il Siena, che abbiamo applaudito i giocatori anche dopo sconfitte (o pareggi) incredibili. Grazie signor Lombardi Stronati, lei si che è un uomo di calcio!
p.s. Scusi, se vuole vendere a distanza di pochi mesi dall'acquisto, chi glielo ha fatto fare di prendere il Siena?
Si può ascoltare la registrazioni integrale dell’intervista collegandosi al sito www.antennaradioesse.it
Fonte: Fedelissimi
12/11/2007 -
Eravamo tornati da Parma fiduciosi, quantomeno per la grande carica mostrata dai bianconeri al “Tardini”. Il derby col Livorno ci ha invece sprofondati nel buio più fitto, in un incubo sportivo che ha pochi precedenti anche a Siena.
Una premessa sembra indispensabile: nessuno, neanche il tifoso della Robur più ottimista, poteva pensare – salendo in serie A – di rimanerci in eterno, per una sorta di diritto divino. Finora soltanto l’Inter e il Parma, oltre a noi, non hanno mai conosciuto le pene di una retrocessione.
I soliti gufi pensavano addirittura che il Siena, dopo il primo campionato, sarebbe subito sceso di categoria. E invece, alla faccia di tutti, la Robur si trova a disputare CON ASSOLUTO MERITO il quinto torneo consecutivo di A.
Ogni tifoso appena appena smaliziato sa come va il calcio: una stagione tutto gira liscio. L’anno successivo magari giochi meglio ma tra pali, infortuni, rigori contro o magari soltanto per com’è messo il calendario o per un autogol, si finisce di sotto.
Non è questo il problema. Sappiamo bene come lo scudetto del Siena sia rappresentato dalla salvezza, da cogliere magari all’ultimo minuto su rimpallo o comunque sia. Anche la fortuna influisce sull’esito di una annata.
Dopo la disastrosa partita col Livorno, siamo sinceri, siamo tutti a terra, arrabbiati neri. Grazie a Dio, ora giunge la sosta e speriamo che la Società, se esiste e ha voce autorevole, ne approfitti per far chiarezza e prendere alcune, necessarie, decisioni. Questa sembra essere l’ultima chiamata per iniziare a risorgere. Poi resterà solo il baratro. Vedendo che al momento niente è perduto, in termini di classifica, mollare adesso sarebbe davvero un delitto.
Al principio dell’estate ci piacque il progetto a lungo termine illustrato dal tandem Zanzi-
Va bene la proiezione verso il domani, ma al domani si deve giungere IN PIEDI.
Ipotizzando il futuro del Siena si è spesso fatto positivo riferimento alle vicende dell’Udinese dimenticando che la squadra friulana: a) da anni e anni non lotta per la retrocessione; b) schiera stabilmente almeno 2-
Scrivere del Siena oggi in termini negativi, è fin troppo facile. Chi potremmo salvare, dal disastro del derby? La Società, il Presidente, l’Amministratore Delegato, il tandem Zan-
Troppo brutto il tutto per essere vero. Col cuore in mano, tuttavia la tifoseria bianconera ancora spera, è convinta e lotterà unita affinché il quadro si chiarisca, giuste decisioni vengano assunte e chi ama la Robur mostri gli attributi o se ne vada!
La nostra città non avrà una tradizione calcistica come il Real Madrid o il Milan ma cento e passa anni di calcio vissuto sempre con orgoglio meritano comunque RISPETTO. Via da qui gli arrivisti, i furbetti del quartierino, i mestatori e i ciucciasoldi. Si può vincere o perdere, salvarsi o retrocedere ma sempre e solo per le vicende del campo e dopo aver sputato l’anima sul terreno di gioco sino all’ultimo minuto dell’ultima partita.
Troppo buio. Ma chi ama la Robur lo sa, chi ha un Sogno bianconero in petto lo pretende: ha da passà ‘a nuttata.
(Riccardo Benucci)
Fonte: Fedelissimi
12/11/2007 -
Andrea Mandorlini nonostante le rassicurazioni di Stronati è ad un passo dall’esonero che potrebbe giungere in giornata. Tra i papabili sostituti ci sono i nomi di: Zeman, Malsani, Sonetti, Zaccheroni. Nonostante le smentite di Stronati rimane comunque in corsa anche Beretta, ancora sotto contratto con il Siena, che alla fine la potrebbe spuntare e tornare sulla panchina bianconera, sfruttando il fatto che conosce già la squadra e l’ambiente
Fonte: Fedelissimi
La sconfitta casalinga nel derby con il Livorno ha portato il Siena all'ultimo posto e il suo tecnico, Andrea Mandorlini, a un passo dall'esonero: una decisione verrà presa con ogni probabilità nella giornata di martedì.
Se fino a qualche giorno fa in pole-
fonte sportal
Decisivo il colloquio tra tecnico e amministratore delegato
E' stato un lunedì di colloqui a Siena, che porteranno all'esonero nelle prossime ore dell'allenatore Andrea Mandorlini. La situazione della squadra è critica a causa dell'ultimo posto in classifica. Nonostante Giovanni Lombardi Stronati, amministratore delegato del Siena, abbia più volte ripetuto che i tifosi avevano contestato tutti e non solo l'allenatore, a farne le spese della sconfitta con il Livorno sarà proprio Mandorlini. Al suo posto per la panchina del club toscano è già stato contattato Nedo Sonetti, che ha battuto la concorrenza di Zdenek Zeman.
L'esonero verrà ufficializzato a breve, decisivo è stato il colloquio tra i dirigenti del Siena e lo stesso allenatore che non è perso abbastanza motivato nel proseguire il rapporto. Un esonero che deve solo essere messo per iscritto.
fonte controcampo
Siena, Mandorlini rimane. Ma incombe Zeman
L'amarissima sconfitta nel derby toscano contro il Livorno ha spinto il Siena sempre più giu in classifica. L'ad Lombardi Stronati è apparso scuro in volto, anche se da parte sua non c'è stata alcuna volontà di sollevare Mandorlini dal suo incarico. A Siena resta dunque tutto come prima: il tecnico ha fatto sapere di voler continuare la sua esperienza con il club senese. Ma all'ombra di Mandorlini si staglia Zdenek Zeman, fermo ormai da un pò di tempo, fa il paio con l'ex Beretta ed Alberto Malesani quali possibili nuovi allenatori nel caso la situazione a Siena non migliorasse. Defilato invece Nedo Sonetti.