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Siena - Napoli 1-1
Serie A -
dom, 11 set 14:58:00 2011
Al Massimino finisce a reti bianche tra Catania e il neopromosso Siena di Sannino che bagna il suo esordio in A con un punticino
NAPOLETANI A CONFRONTO, UNA PRIMA PER ENTRAMBI – Il Massimino di Catania battezza la prima assoluta in Serie A di Giuseppe Sannino che alla soglia di 54 anni e dopo tanta gavetta esordisce finalmente nel massimo campionato italiano alla guida di un Siena orfano di Conte passato alla Juventus. Nato a Ottaviano, l’ex tecnico del Varese dei miracoli sfida un altro napoletano, ovvero quel Vincenzo Montella che dopo aver ereditato la panchina di Ranieri alla Roma quest’anno ci riprova alla guida della squadra etneo.
SIENA ORDINATO, IL CATANIA NON PUNGE – La squadra toscana, neopromossa in A, arriva in Sicilia con la voglia di stupire grazie anche a un tridente offensivo di grande qualità. Brienza si muove tra le linee e cerca di innescare la velocità del duo Calaiò-
I GOL NON ARRIVANO, UN PUNTO A TESTA CHE ACCONTENTA TUTTI – Stesso copione anche nella ripresa, col Catania a far possesso palla e il Siena chiuso in difesa e pronto a ripartire a tutta velocità in contropiede. Ne esce fuori una partita brutta, senza mordente e con pochissime occasioni da gol da una parte e dall’altra. Il Siena si accontenta del pareggio, mentre il Catania ci prova fino alla fine anche se Krkic non viene mai chiamato in causa se non con velleitarie conclusioni dalla lunga distanza. Finisce a reti bianche, un punto a testa che tutto sommato accontenta tutti quanti e che permette a entrambe le squadre di smuovere immediatamente la classifica.
Eurosport
Inizia con un pareggio a reti bianche l'avventura di Montella sulla panchina del Catania così come quella di Sannino su quella del Siena: risultato giusto
Inizia con un pareggio a reti bianche l'avventura di Montella sulla panchina del Catania così come quella di Sannino su quella del Siena: risultato sostanzialmente giusto frutto di un primo tempo nel corso del quale gli ospiti si sono resi più pericolosi sfruttando le ripartenze e di una ripresa che ha visto un Siena rinunciatario, ma un Catania incapace di impensierire Brkic.
FORMAZIONI -
PARTITA -
La ripresa si apre con un Catania più arrembante che va vicino al goal per due volte nel corso dei primi cinque minuti, prima che Sannino non corra ai ripari sostituendo Gonzalez con il brasiliano Angelo ed avanzando Brienza al fianco di Calaiò. Montella risponde sostituendo un Lanzafame da rivedere con Catellani e Sciacca per Almiron, mentre Sannino conclude le sostituzioni a sua disposizoine mandando in campo anche Bolzoni e Vergassola. Il Catania prova a cingere d'assedio la porta di Brkic: prima Biagianti perde l'attimo giusto per calciare a rete da buona posizione, poi è Sciacca a provarci con un destro che non inquadra il bersaglio. Il Siena si difende con ordine, il Catania gestisce il possesso palla ma fatica ad impensierire Brkic, che si sporca i guanti soltanto al 94' su una mezza rovesciata debole di Catellani.
TATTICA -
MOVIOLA -
CHIAVE -
CHICCA -
PROMOSSI&BOCCIATI -
fonte goal.com
SIENA (4-
A disp.: Pegolo, Angelo, Pesoli, Rossi, Bolzoni, Vergassola, Larrondo
CATANIA (4-
A disp.: Campagnolo, Alvarez, Marchese, Sciacca, Lodi, Catellani, Bergessio
ARBITRO: Banti di Livorno (Tonolini-
AMMONITI: 11' pt Lanzafame (C), 37' pt Gonzalez (S), 17' st Biagianti (C), 20' st Rossettini (S), 32' st Terzi (S), 48' st Calaiò (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: nessuno
ANGOLI: 4-
E' una data triste, ma finalmente si gioca. E' la prima partita della Robur nella stagione 2011/12. E' la prima partita di Giuseppe Sannino in serie A: durante il riscaldamento del Catania e del Siena al Massimino, come d'abitudine, il mister bianconero fa un giro di campo, poi si siede in panchina. “Il calcio è sempre uguale” dice, nascondendo così le emozioni. Nel suo undici di partenza a difendere la porta c'è Brkic, all'esordio nel campionato italiano. A destra della difesa Vitiello (debuttante nella massima categoria), in mezzo d'Agostino e Gazzi, davanti la coppia Calaiò-
Nonostante il caldo, la gara parte subito a ritmi alti. Già al 3' ci prova Gonzalez su assist lungo di Brkic: a tu per tu con Andujar l'argentino scarica addosso al portiere. Cinque minuti dopo azione tutta di prima del Catania, Gomez lancia Maxi Lopez che in torsione alza troppo. Al 9' ancora Gonzalez passa a Calaiò che manda sopra la traversa. All' 11' ottimo intervento difensivo di Vitiello sullo spunto di Capuano. Spinge il Catania, con il Siena pronto a ripartire: al 13' Ricchiuti passa a Biagianti che aspetta troppo per l'assist a Maxi Lopez: Del Grosso riesce ad allontanare. Al 19' un rimbalzo tradisce Andujar in uscita, Spolli si salva in angolo prima dell'arrivo di Gonzalez. Il portiere con i pugni respinge il corner di D'Agostino. Al 24' Rossettini si fa rubare palla da Gomez ma poi ci mette una pezza. Al 29' fuori la conclusione dalla distanza di Ricchiuti. Al 37' bene Brkic in uscita sulla punizione di Gomez. I ritmi rallentano. Al 40' Almiron alza troppo su un corner di D'Agostino, Gazzi colpisce di testa e, in contrasto con Andujar segna : l'arbitro annulla per fallo. Decisione molto dubbia. Al 46' Gonzalez riceve da Calaiò, supera tre avversari ma poi conclude debole: si accartoccia Andujar.
Nessun cambio bella ripresa. Al 3' Catania subito pericoloso: per un soffio Gomez non arriva sul bel traversone di Maxi Lopez. Al 5' secondo angolo consecutivo per i padroni di casa, causa la deviazione pericolosa di Rossettini sul sinistro di Ricchiuti. All'8' Brkic in uscita allontana su Lanzafame. Con l'entrata di Angelo Brienza avanza. All'11 Maxi Lopez e Gomez scambiano al limite, ancora Rossettini spazza via. Poche le emozioni in campo. Alla mezz'ora ci prova Catellani dal limite. Fuori il suo diagonale. Al 36' e al 45' Del Grosso anticipa Catellani. Al 47' bella parata di Brkic sul pallonetto dalla trequarti di Lodi. Nessun problema poi sulla rovesciata di Catellani. Finisce 0-
Fonte: Fedelissimo on line
Alessandro Gazzi: “Il caldo ha fatto da padrone in campo: con queste temperature è difficile tenere i ritmi alti per tutta la partita. Siamo contenti, più che altro per la prestazione del gruppo. Abbiamo avuto qualche occasione nel corso del primo tempo, nel secondo siamo calati, ma nel complesso siamo stati protagonisti di una buona prova. L'organizzazione e la determinazione sono e devono essere il nostro punto di forza. Piano piano arriveranno anche i risultati”.
Cristiano Del Grosso: “Abbiamo conquistato un punto importante, in una partita che, a tratti, ci ha visto giocare anche meglio del Catania. Abbiamo creato le nostre occasioni e ci è stato annullato anche un gol che rivedendolo... mah... Ci siamo mossi bene, compatti e non abbiamo mai mollato. Giocavamo in un campo difficile: il Catania in casa propria fa sempre il suo dovere. Ma noi li abbiamo affrontati con la cattiveria giusta. Le condizioni climatiche non ci hanno certo agevolato: abbiamo fatto una partita di attesa, ripartivamo quando potevamo. Prendiamoci questo pareggio, in attesa del big match con la Juventus. Siamo una squadra che può sempre dire la sua purché metta in campo passione e determinazione, voglia di aiutarci l'uno con l'altro. Il mister? E' uno che vive la partita, cerca di stare in campo con la squadra il più possibile. Poi sta a noi parlarci e aiutarci, dove lui non può arrivare”.
Emanuele Calaiò: “Il punto è meritato, anche se ci è mancata la lucidità davanti. Faceva un gran caldo, con un po' di gambe in più potevamo sfruttare meglio le occasioni create. Con il cuore abbiamo portato a casa questo pareggio, una buona lunghezza in uno scontro diretto in trasferta. La Juve? Le partite dobbiamo giocarcele tutte sul campo, sulla carta loro sono più forti, le nostre armi dovranno allora essere altre. Sarà la gara degli ex, a partire da Conte con cui abbiamo raggiunto la promozione solo qualche mese fa. Non c'è niente di scontato nel calcio: basti guardare il Cagliari che ha fatto a fette una Roma data da tutti per vincente. Questo è un campionato abbastanza equilibrato. Noi ce la giocheremo con chiunque”.
Nicolas Spolli: “Il Catania ha fatto una grande partita, ha fatto possesso palla, dispiace non essere riusciti a segnare. Ci è mancata un po' di cattiveria davanti, ma abbiamo affrontato un Siena messo bene in campo, che ha giocato con undici giocatori dietro la linea della palla, era difficile trovare spazi. Io l'erede di Silvestre? Ognuno di noi cerca di dare il massimo, poi è sempre il mister che fa le sue scelte”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-
Giuseppe Sannino: “Oggi era per me una prova importante, la prima dopo la gara di Coppa Italia con il Torino. Un primo test per tastare il polso alla mia squadra, capire a che punto siamo dopo tanto lavoro. Sono rimasto sorpreso dai ragazzi, sotto l'aspetto dell'umiltà e del modo di stare in campo. Benissimo così. Le sostituzioni? La nostra rosa ha giocatori di grande qualità: così, quando mi accorgo, e questo è il mio compito, che qualcuno dei ragazzi ha bisogno di un cambio, ho a disposizione validissime alternative. Questo si è visto anche oggi. Non sono rammaricato di niente, sbagliare un gol a inizio gara ci può stare, mi dispiace semmai per la rete annullata che, mi hanno detto, era regolare. Faccio i miei complimenti ai tifosi che ci hanno seguito a Catania, a tutti quelli che ci sono stati vicini da casa. La Juventus? Sarà una bella sfida, ma inizieremo a pensarci da martedì. Ora dobbiamo riposarci e staccare un po'. Sarebbe un errore caricare troppo la gara. Dobbiamo arrivarci nei tempi e nei modi giusti”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-
Massimo Mezzaroma: “Mi è piaciuta la partita, mi è piaciuto lo spirito, di tutti. Se devo fare un nome faccio quello di Brienza, protagonista di una gara di sacrificio, da grande campione. Il Siena ha giocato a calcio, non ha fatto catenacci né la melina. Dico anzi che, se una squadra in campo doveva vincere, quella squadra era la Robur. Non mi pare che Brkic sia stato impegnato più di tanto. Abbiamo mosso la classifica subito, su un campo difficile, con un caldo veramente terribile. Un Siena umile? Lo ripeto: i campionati non si vincono con le figurine. Sono gli stimoli, l'organizzazione e il lavoro settimanale a portare i risultati. Guardate Vitiello che, titolare, a dispetto di chi magari alla lettura delle formazioni non era troppo convinto del suo impiego, ha fatto una partita straordinaria per intensità, voglia e determinazione. La nostra forza è il gruppo: come di Roberto potrei dire di Terzi, Rossettini, di tutti gli altri. Le punte hanno fatto un grande lavoro, Calaiò ha corso ininterrottamente per 75 minuti... La Juve? Speriamo abbiano scaricato oggi il tassametro, ne hanno fatti quattro... Battute a parte: con questo spirito nessun traguardo è precluso al Siena. Con questo spirito non ci può spaventare neanche la Juventus”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-
Brkic Il portierone bianconero non è stato molto impegnato. Le poche volte che gli attaccanti etnei sono riusciti a superare la difesa senese, lui si è fatto trovare pronto. Ottimo il lancio lungo che ha servito Gonzalez. 6,5
Vitiello Grande partita. Aveva nella sua zona un cliente tosto come Gomez, ma lui ha chiuso tutti gli spazi. Un bell’esordio in serie A per il terzino bianconero. Il migliore 7,5
Rossettini Bravo come tutti i compagni di reparto, seppure con qualche piccola sbavatura, ma aveva di fronte Maxi Lopez e lo ha quasi annullato. 6,5
Terzi Qualche incertezza, ma tutto sommato la sua prova è stata sufficiente. 6
Del Grosso Meglio di altre volte in fase difensiva, stenta un po’ a proporre le ripartenze. 6
Mannini Nel primo tempo ingaggia un duello all’ultimo sangue con il nervoso Lanzafame. Questo lo costringe ad attaccare meno di quanto ci si aspetterebbe. Nel secondo tempo è stremato e Sannino lo sostituisce. 6
Gazzi Prestazione ottima quella dell’ex barese. Contrasta e riparte, prende in mano il centrocampo senese insieme a D’Agostino e per i catanesi c’è poco da fare. L’arbitro gli annulla una rete apparsa ai più regolare 7
D'Agostino Ha cercato di dare ordine ma non sempre ci è riuscito. Nonostante il pressing catanese, la stella bianconera ha provato a lanciarle punte con palle giocabili. Calato nella ripresa. 6
Vergassola Chiamato in causa per difendere il risultato e tenere palla, non si è visto molto. 5,5
Brienza Solito furetto, ma la serie A non è la B e le sue giocate di fino sono state di scarsa redditività. Lodevole l’impegno per la causa 5,5
Calaiò Corre, rientra, gioca, m a sotto porta manca di lucidità e questo è un demerito per un attaccante. 5,5
Gonzalez Cerca di mettersi in luce con la sua dote maggiore, la velocità, ma sbaglia troppo. La classe c’è, questo è certo, ma oggi non è bastata per fargli superare la sufficienza. La rete sbagliata in apertura ha del clamoroso. 5
Angelo Entra e pare in palla, ma viene servito poco e male, anche perché la squadra risente della fatica data soprattutto dal gran caldo. 6
Positivo Ottimo è stato l’approccio della squadra alla gara. Grande agonismo e lucidità. La difesa è stata quasi perfetta e i rodati attaccanti catanesi poco o nulla hanno potuto contro gli attenti difensori in bianconero. Una menzione particolare a mister Sannino che ha sudato come e più di qualche giocatore, alimentando la grinta e l’agonismo dei suoi uomini.
Negativo Un pari a Catania è un ottimo risultato, soprattutto alla prima giornata. Di occasione il Siena ne ha avute poche, ma quelle sono state clamorose e qui salgono sul banco degli imputati gli attaccanti. Una maggior precisione avrebbe portato ad un risultato forse ingiusto, ma clamoroso.
Antonio Gigli
fonte: Fedelissimo online
Catania-
Goalcity
dom, 11 set 17:56:08 2011
Catania e Siena si annullano. Lo 0-
Col Siena zero in tutto
Confusione e nervosismo, tanti falli e sei ammoniti: lo 0-
Il primo Catania di Montella è tanta buona volontà e poco più. Confusione e poco gioco di squadra con un Siena che punta tutto sui lanci lunghi e le sgroppate di Gonzalez, finché è rimasto in campo, e Calaiò. Brutta partita e 0-
le scelte — Nel Catania alla fine gioca Potenza e non Pablo Alvarez come esterno basso. Nemmeno in panchina Delvecchio e Barrientos, ma alla fine il primo Catania di Montella è quello previsto: un 4-
zero in tutto — Davvero una brutta partita per cominciare, dunque: I rossazzurri non sfondano il muro senese e non si riesce a ricordare un'azione degna di nota nel primo tempo se non qualche tentativo dalla distanza di Ricchiuti che, capita l'antifona, cerca il gesto tecnico personale. Il Siena si affida ai lanci lunghissmi, qualche volta direttamente col portiere Brkic, e Gonzalez mette in mostra di essere già in palla a inizio stagione, ma la difesa del Catania dà la sensazione di solidità, coi centrali Spolli e Bellusci a far buona guardia. Anche quando Andujar, dopo 20 minuti, si fa incredibilmente scavalcare da un ennesimo lancio di Gazzi e deve ringraziare i compagni di reparto se la frittata non si concretizza. Per il resto tanti falli a centrocampo, tanto nervosismo (Lanzafame più di tutti, ammonito, verrà sostituito da Catellani). La ripresa è, se possibile, ancora più brutta: si mette in mostra Catellani, che è l'unico che ci prova in casa Catania. Maxi Lopez non pervenuto. Sannino inserisce Angelo, che dà al Siena più concretezza, ma nulla più. Risultato finale: 0-
Gasport