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Atalanta sogna il colpaccio
Ma il Siena agguanta il pari
Siena, 20 novembre 2011
Due volte in vantaggio (doppietta di Denis), i lombardi si fanno riprendere: 2-
Dopo tre vittorie casalinghe consecutive, il Siena è fermato sul pareggio da un'Atalanta che trova in Denis il braccio armato e nel suo cinismo un'arma quasi letale. Diciamo fino al 42' della ripresa, prima che Gazzi infili il gol del definitivo 2-
1-
gazzi risponde a denis — La ripresa si apre con un'occasione che illude i padroni di casa: Destro lanciato in contropiede da Larrondo non riesce a raddoppiare (ottimo Consigli, ma il suo tocco dell'Under 21 non è irresistibile). Gol sbagliato, gol subito, nella più classica delle situazioni: all'8' Denis gira di testa un cross di Raimondi e batte ancora Pegolo, firmando il nono gol per lui e il 2-
Livia Taglioli
fonte gazzetta
Serie A -
dom, 20 nov 15:06:00 2011
Il solito Denis trascina la Dea con una doppietta, il Siena si salva nel finale con una zampata dell'ex barese. A segno anche D'Agostino. Il numero uno atalantino Consigli protagonista. -
2011/12 Serie A Siena-
Denis crea, Consigli conserva ma il Siena di Sannino ha un cuore enorme. Volti e considerazioni a margine di una partita, quella dell’Artemio Franchi – Montepaschi Arena in cui i nerazzurri non sono riusciti a gestire il doppio vantaggio firmato dal solito German Denis, a segno con quella doppietta che gli permette di ritoccare il bottino personale in serie A a quota nove. Prima un rigore di Gaetano D’Agostino poi la zampata di Alessandro Gazzi a pochi minuti dal termine hanno riacciuffato gli uomini di Colantuono sul 2-
LARRONDO SI, GONZALEZ NO – La novità nel Siena riguarda l’utilizzo dell’argentino Larrondo dal primo minuto al posto dell’indisponibile Calaiò con Gonzalez in panchina. A completare il reparto offensivo Mattia Destro, con Brienza e Mannini sulle fasce. Nell’Atalanta Colantuono si affida alla coppia composta da Maxi Moralez e Denis, con Carmona in mezzo al campo insieme a Padoin.
CONSIGLI ALZA IL MURO – Autentico protagonista del primo tempo è il numero uno dell’Atalanta Andrea Consigli, che già al 5’ si mette in mostra salvando sulla linea un colpo di testa a botta sicura di Larrondo. Il Siena tiene il pallino del gioco ma passano dieci minuti e sono i nerazzurri a passare in vantaggio: Pegolo, preferito all’infortunato Brkic, stende Denis in area di rigore e lo stesso Tanque trasforma per l’1-
DENIS RECORD, CUORE GAZZI – Come nei migliori canovacci la ripresa comincia esattamente come era iniziato il primo tempo: dopo tre minuti è Consigli a dire di no a Destro, chiudendo una pericolosa ripartenza toscana così che, puntuale, si concretizzi il vantaggio dell’Atalanta di lì a pochissimo, precisamente al 53’: ripartenza nerazzurra, cross dalla destra di Raimondi e imperioso stacco di testa di Denis. Nove gol in serie A, mai così tanti per l’ex napoletano. Una partita già maschia diventa ancora più calda, Sannino scopre le carte e cala il poker di punte (dentro Reginaldo e Gonzalez) alla ricerca del pareggio, Colantuono vuole il possesso palla per interrompere il forcing avversario e ci riesce fino all’86’, quando Gazzi trova il suo secondo gol nella massima serie risolvendo una mischia da calcio d'angolo con un tocco sottoporta. Il Consigli show stavolta non va in scena, per l’Atalanta è il più classico dei punti con l’amaro in bocca, per il Siena è l’ennesima dimostrazione di un cuore che, a sentire il suo allenatore, può portare lontano.
Fabio FAVA / Eurosport
In vantaggio per due volte, sempre con goal del 'Tanque' Denis, l'Atalanta si è fatta rimontare in entrambe le occasioni, conquistando quindi un solo punto in quel di Siena.
Siena e Atalanta si presentano a questa sfida divise da un solo punto. La bella Atalanta di questo inizio stagione affronta un'altra sorpresa del campionato, quel Siena che sotto la guida di Sannino difficilmente lascia punti agli avversari fra le mure amiche. I bergamaschi, che per parte loro non disdegnano le improvvisate corsare lontano da casa, preannunciano battaglia alla Montepaschi Arena.
FORMAZIONI – Il Siena deve fare a meno di capitan Calaiò, fermato da problemi muscolari, e in avanti affianca al lanciatissimo Destro l'argentino Larrondo, che in extremis viene preferito da Sannino a Gonzalez Pablo. In porta forfait dell'ultima ora di Brkic sostituito da Pegolo.
L'Atalanta ha qualche problema in più, perde per squalifica Cigarini e Masiello sostituiti da Carmona in mediana e Raimondi nel ruolo di terzino destro. In panchina prende posto il rientrante Gabbiadini mentre avanti si schiera il solito duo argentino delle meraviglie con Denis supportato da Moralez.
PARTITA – Il Siena parte bene, Larrondo sfiora il gol dopo pochi minuti e i toscani sono a tratti arrembanti. L'Atalanta sbanda sotto le folate offensive del Siena ma al quarto d'ora si innesca il duo letale Moralez-
Le formazioni tornano in campo invariate negli schieramenti e anche nel ruolino di marcia. Pronti via e Destro è a tu per tu con il portiere innescato da Larrondo, Consigli è ancora una volta miracoloso. Passano pochi minuti e Denis riporta in vantaggio l'Atalanta, gran colpo di testa su quello che sembrava essere un innocuo traversone di Raimondi. Il Siena accusa il colpo, il nervosismo si impadronisce delle due formazioni e i toscani sembrano uscire peggio dal clima da battaglia sul campo di gioco. Al quarto d'ora Sannino richiama un nervosissimo Larrondo immettendo Raginaldo nel ruolo di punta. I toscani riordinano le idee e chiudono nuovamente in area i bergamaschi, è lo stesso copione del primo tempo e lo spettacolo, per intensità e continuità, è estramente gradevole. Dopo quaranta minuti di assalti Gazzi trova il tap-
CHIAVE – Due frazioni di tempo speculari per andamento e copione si risolvono allo stesso modo. L'Atalanta è letale quando riesce a innescare El Tanque, due occasioni e due gol. Il Siena sfrutta abilmente i calci d'angolo, fa saltare le marcature dell'Atalanda partendo compatto da centro area e produce pericoli ogni qualvolta che si propone l'occasione. Da due corner scaturisce il doppio pareggio dei toscani.
CHICCA – Il capitano bergamasco Capelli si fa male ricadendo al suolo dopo un colpo di testa al venticinquesimo. L'infortunio sembra grave già dalle prime immagini ma Capelli stringe i denti e rimane in campo stoicamente, disputando una gran partita e cedendo il posto solo a cinque minuti dalla fine della prima frazione a Manfredini. E'proprio il suo sostituto, appena entrato, a commetere l'ingenuità che genera il rigore del pareggio del Siena.
TATTICA – Da un punto di vista tattico la partita è vinta dal Siena che impone il suo gioco mettendo alle corde il centrocampo dei nerazzurri. Carmona, Padoin e Bonaventura non reggono l'impatto e D'agostino produce gioco con continuità mentre Mannini affonda quando vuole sulla fascia destra. A contenere il tracollo centrale dei bergamaschi è un superlativo Maxi Moralez che viene a prendere palla dietro tenendo viva l'Atalanta ogni volta che ne ha l'occasione.
MOVIOLA – Al quarto d'ora rigore per l'Atalanta, Denis è abile ad anticipare Pegolo in area e, forse, viene agganciato dal portiere dei toscani, le immagini non chiariscono. Pochi minuti dopo proteste del Siena, Larrondo viene strattonato in area bergamasca in posizione favorevole sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il rigore potrebbe esserci ma la confusione non aiuta l'arbitro. Non è così al minuto quarantaquatrro, Manfredini trattiene ancora Larrondo e l'arbitro stavolta concede il rigore. La trattenuta non sembra netta ma l'ennesimo episodio in area bergamasca viene valutato come rigore dal direttore di gara. Nella seconda frazione il Siena protesta due volte per due tocchi di mano in area dell'Atalanta, su uno di questi Schelotto stoppa e, probabilmente, la palla scivola sul suo braccio destro ma è difficile valutare.
PROMOSSI&BOCCIATI – In casa Siena una bella prestazione generale per cuore e intensità. Da sottolineare la partita dell'esterno Mannini, autentica spina nel fianco sulla fascia sinistra dell'Atalanta dove sforna assit e giocate preziose con continuità. Il redivivo Larrondo parte bene e si muove tanto ma si perde nel nervosismo che incattivisce la partita, probabilmente la mancanza dei novanta minuti si sente e la paga in lucidità alla distanza. La difesa soffre quando l'Atalanta fa sentire il suo peso e Del Grosso non riesce a gestire bene lo scontro con Schelotto, dal suo lato parte anche il cross di Raimondi per il 2-
L'Atalanta gioca una partita di sacrificio, ne risente un Bonaventura costretto dietro e mai propositivo in fase offensiva. Pregevole la prestazione di Maxi Moralez, ogni palla giocata dal folletto argentino è autentica luce per l'attacco dei bergamaschi. Si sprecano ormai gli aggettivi per Denis, non sbaglia nulla e fa sentire costantemente il suo peso a sostenere da solo l'attacco dell'Atalanta. Infine il migliore in campo è Consigli, il Siena trova un muro a fronteggiare i propri assalti.
fonte goal.com
SIENA (4-
A disp.: Farelli, Rossi, Angelo, Contini, Bolzoni, Reginaldo, Gonzalez
ATALANTA (4-
A disp.: Frezzolini, Ferri, Minotti, Manfredini, Marilungo, Gabbiadini, Pettinari
ARBITRO: Doveri di Roma 1 (Viazzi-
AMMONITI: 22' pt D'Agostino (S), 5' st Lucchini (A), 5' st Destro (S), 11' st Peluso (A), 46' st Rossettini (S)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 15' pt rig. Denis (A), 44' pt rig D'Agostino (S), 8' st Denis (A), 42' st Gazzi (S)
ANGOLI: 12-
SPETTATORI: 8526 (abbonati: 7623; paganti: 903)
Riprende il campionato e il Franchi, dove sono arrivate per il Siena le vittorie più schiaccianti, i bianconeri aspettano l'Atalanta. La prima sorpresa in formazione riguarda la porta: Brkic si ferma per il riacutizzarsi di un dolore inguinale, a vestire i guantoni è Pegolo. Davanti il tandem Destro-
Due sfuriate iniziali degli ospiti, mettono in apprensione prima Del Grosso (Schelotto poi tocca con un braccio), e Terzi: la Robur però ritrova subito il bandolo della matassa e sfiora al 5' il gol del vantaggio: angolo di D'Agostino, Larrondo aggancia di testa, ma trova un ottimo Consigli. Sugli sviluppi Brienza manda altissimo. All'8' sempre l'argentino cerca di sfruttare un retropassaggio sbagliato nerazzurro, ma il portiere gli si oppone due volte con il corpo. Al 14' un bello scambio tra Moralez e Denis porta l'Atalanta al gol del vantaggio: Pegolo atterra il numero 19 orobico che con il destro, dal dischetto, non sbaglia. Al 19' Destro ha nei piedi la palla buona per la pronta ribattuta: accelera verso la porta e tira, ma per due volte Capelli gli chiude lo specchio. Al 20' non ce la fa nemmeno Brienza che con il suo sinistro, trova ancora pronto Consigli (angolo). Al 21' gran colpo di testa di Rossettini: il portiere si supera ancora, ma Peluso atterra Larrondo. Il Siena protesta, D'Agostino viene ammonito. Al 23' tra le braccia dell'estremo difensore atalantino la conclusione senza pretese di Brienza. Al 26' Schelotto affonda in area, la retroguardia bianconera in qualche modo si salva. Al 34' bel corner di D'Agostino che nessun compagno riesce però a deviare. Al 42' doppio liscio del nuovo entrato Manfredini e Consigli. L'1-
Nella ripresa il Siena parte bene. Al 2' Larrondo lancia bene Destro che trova ancora Consigli sulla propria strada. Al 7' proprio l'attaccante Under 21 (ammonito due minuti prima per un testa a testa con Lucchini) viene pescato da Mannini in fuorigioco. Dall'altra parte l'Atalanta invece non sbaglia: su Cross di Raimondi, Denis fa fuori Rossettini e Vitiello e di testa segna l'1-
Fonte: Fedelissimo on line
Sannino
Quelle di oggi sono partite che nel calcio si vedono tante e si poteva anche perdere. Penso che quello di oggi sia stato uno dei più bei primi tempi da quando sono a Siena e forse anche prima. Nell’intervallo ho detto ai ragazzi che avevo già visto questo film e dovevamo essere bravi noi a capire come andava a finire. C’è stato un po’ di patema ma giocavamo contro una squadra che ha affrontato la partita come doveva: aspettare, ripartire e sfruttare i giocatori bravi che hanno davanti. Noi abbiamo lasciato tantissimo sul campo, tante occasioni, ma rimane il fatto di esserci arrivati e questo ci dà la garanzia di essere sulla strada giusta. Oggi hanno fatto bene i due davanti: Larrordo ha fatto vedere di non essere un comprimario ma di potersi giocare le sue carte. Quando manca un titolare che sulla carta può essere importantissimo devo pensare che quello che va in campo è il migliore che ho, e oggi è successo così. Penso che in tutte le partite ufficiali che facciamo i ragazzi devono dimostrare di essere protagonisti. Giovedì in molti avranno questa possibilità, ma non devono dimostrarlo a me perché so già loro come sono. Devono essere sereni e fare una bella gara, soprattutto sotto l’aspetto della continuità e della personalità. Venivamo dalla sconfitta di Udine, forse non meritata, ma alla fine ciò che conta sono i punti. Oggi ne abbiamo fatto uno , poi andiamo a Cagliari e poi c’è la gara di domenica che forse in molto aspettano, ma adesso io devo solo pensare a giovedì. Doveri lo conosco oggi ha fatto la sua gara, è stato protagonista come tutti gli altri in campo. Ma io parto dal presupposto che senza arbitro non possiamo giocare e per questo bravo arbitro, bravi ai giocatori e va bene così. Degli infortunati Calaiò, Vergasosla e Grossi staranno ancora fuori, gli atri molti li vedremo in campo giovedì a Cagliari. Brkic ha un problema un pube e non può calciare e per questo con lo staff medico ho pensato di preservarlo e adesso sottoporlo ad una settimana di cure. Pegolo che l’ha sostituito ha fatto quello che dovevo fare. Andiamo avanti sereni, e non tranquilli che non mi piace, pensando che quello che ormai è stato fatto è fatto e pensiamo a continuare di doverci sempre andare a prenderci qualcosa dove è giusto andarcelo a prendere.
Giorgio Perinetti: Abbiamo fatto bene nel primo tempo e meritavamo di più di quanto abbiamo capitalizzato. L’Atalanta invece ha avuto il 100% di realizzazione, mentre noi abbiamo dovuto fare tanto per ottenere poco. Il carattere che la squadra ha avuto nel secondo tempo è solo da encomiare, abbiamo fatto una gran prestazione e va detto bravi ai ragazzi. Se fossimo passati in vantaggio noi, forse sarebbe la partita sarebbe potuta cambiare e invece hanno segnato loro. Da lì la partita è diventata difficilissima perché loro chiudevano tutti gli spazi ed era dura trovare spazi. Dobbiamo essere contenti della prova della squadra e dire menomale che abbiamo rimediato ad una partita che sembrava stregata. Attacco giovanissimo? Noi dobbiamo puntare su questo target, giovani, sconosciuti o giocatori da rilanciare e sperando di avere sempre delle intuizioni felici. Adesso c’è la coppa Italia ed è giusto pensare partita per partita senza andare subito all’Inter. A Cagliari ci sarà un’occasione per molti giocatori per mettersi in evidenza. Vedremo chi il mister vorrà schierare e chi andrà in campo deve giocare con la voglia di passare il turno, visto anche che è una partita secca. Brkic era sofferente prima di andare in nazionale ma aveva tanta voglia di tornarci, e nonostante avessimo avvertito la Serbia del problema, hanno deciso lo stesso di portare il giocatore con sé nelle lunghe trasferte di Messico e Honduras, senza dare a noi la possibilità di curarlo. Oggi abbiamo dovuto rinunciarci perchè faceva fatica a calciare. Ci auguriamo di recuperarlo anche perché lui ha tanta voglia di giocare ed essere utile.
Valentina Mezzaroma: Sono soddisfatta a metà per il pareggio perché secondo me meritavamo la vittoria. Ci siamo “mangiati”qualche occasione davanti alla porta e non sono rimasta troppo soddisfatta dell’arbitraggio,m sinceramente me lo aspettavo meglio. Oggi preferivo di gran lunga la vittoria, ma alla fine va bene così.,anche perché dopo il riposo eravamo forse un pò assonnati. Per come si era messa la partita però va bene così: eravamo in una situazione che non sembrava dovessimo arrivare mai al pareggio e invece è arrivato il gol di Gazzi in mischia e siamo contenti così. Degli arbitraggi spero sia solo una casualità, può capitare un po’ di sfortuna. Ma oggi non sono stata l’unica a pensarla così sentendo anche le voci intorno a me. Non sono un’esperta, ma penso che un po’ più di attenzione in campo ci vorrebbe.
Gianluca Pegolo: Abbiamo fatto forse la miglior partita dall’inizio del campionato ma queste gare novanta volte su cento le perdi: crei tanto, dopo magari prendi un gol e recuperare diventa dura. Per questo siamo stati bravi a crederci fino alla fine e ad ottenere un pari meritato. L’anno scorso ci sono stati dei problemi, anche inspiegabilmente si creò quella situazione, ma non per colpa di Conte. Venendo all’episodio del rigore, la dinamica è calcio di rigore: lui viene verso di me, io cerco di accorciare su di lui ma appena tocca la palla io tolgo le braccia. E lui invece di seguire la palla viene però incontro a me. Questa è una regola che va un po’ definita, ma io con le braccia non l’ho toccato e lui mi è venuto addosso al corpo e si è buttato. Su un calcio d’angolo dopo gli ho chiesto se si era buttato e lui mi ha detto che non poteva fare altrimenti chiedendomi cosa avrebbe dovuto fare”.
Franco Brienza: “Abbiamo fatto una buona gara e anche se siamo andati sotto due volte abbiamo avuto la forza e la caparbietà di recuperare e portare a casa un punto importante. Ho cambiato spesso ruolo, però il mister lo devo capire perché lui cerca di fare il bene della squadra. Abbiamo speso tanto e adesso dobbiamo recuperare: sicuramente si recupera meglio con un risultato positivo che non se avessimo perso. Adesso andiamo a Cagliari e poi c’è L’inter e credo che se anche i tempi di recupero saranno pochi trovare motivazioni ed energie per affrontare una grande squadra non sarà difficile”.
Gaetano D'Agostino: “Il fatto di aver creato tanto è sicuramente positivo, ma dobbiamo anche imparare a capitalizzare le occasioni. Prendiamo questo pareggio con lo spirito giusto: siamo riusciti a recuperare per due volte lo svantaggio, con caparbietà, con compattezza, dimostrando quanto siamo uniti. Sono proprio i miei compagni a darmi la forza di fare bene: quando ho avuto quello sfogo, sbagliando i tempi, lo ribadisco ancora, non era per mancanza di rispetto, ma solo perché avevo voglia di giocare. E credo si veda quanta ne ho. Vedere negli altri la voglia di non mollare, di sopperire all'altro, mi dà stimoli. Pareggiare è stato importante anche da un punto di vista mentale: una sconfitta, immeritata, come quella di Udine, avrebbe lasciato degli strascichi, in vista della partita con l'Inter. Il rigore? Ormai gioco in serie A da dieci anni, gli avversari mi conoscono: ho puntato l'angolino e ho tirato”.
Marcelo Larrondo: “Siamo stati protagonisti di una buona partita e meritavamo almeno di pareggiare. Abbiamo creato tante occasioni, peccato non essere riusciti a sfruttarle. A loro invece , sono capitate due-
Mattia Destro:
Roberto Vitello: “Abbiamo fatto una buona gara ed è un peccato per tutte le occasioni che abbiamo avuto a favore. Siamo andati due volte in svantaggio e di solite queste partite si perdono. Invece siamo stati bravi a riprenderla tutte e due le volte e a portare a casa un pareggio prezioso. Oggi l’Atalanta ha fatto un tiro in porta e due gol. Noi abbiamo avuto forse più occasioni oggi che in tutto il campionato ma siamo stati poco incisivi davanti: se avessimo sfruttato al meglio qualche situazione potevamo tornare a casa con qualche punto in più. Abbiamo fatto una gran prova di carattere e nonostante siamo andati sotto con un’ottima squadra che ha cinque punti più di noi abbiamo recuperato. Siamo contenti della prestazione, un po’ meno per il risultato anche se però va detto che di solito queste parte si perdono. Adesso pensiamo a Cagliari e giovedì e solo dopo all’Inter”.
Luca Rossettini: “Per quanto riguarda l’arbitraggio in campo non eravamo contenti di alcun decisioni che ha preso. Dal campo ci sembravano palesi in un modo e invece lui è stato di diverso avviso. Sul rigore non ho visto cosa è successo in area perché ero dietro, ma penso che abbia preso la decisione che riteneva più opportuna. È stata una partita difficile perché siamo stati costretti ad inseguire sempre. Abbiamo avuto delle occasioni importanti, purtroppo però non siamo riusciti a capitalizzarle a dovere. Queste partite qui va anche detto che rischi sempre di perderle: loro hanno tirato pochissimo, ma sono stati cinici ed hanno sfruttato al massimo le occasioni che hanno avuto. Noi siamo stati costretti ad inseguire sempre ma penso che oggi sia uscito il carattere e la voglia di questo gruppo, che non ha mai mollato e ha cercato il pari fino al pareggio. La sconfitta penso sarebbe stata eccessiva, così come lo era stata quella di Udine. Un altro stop sarebbe stato difficile da digerire, visto anche chge domenica prossima arriva l’Inter. Siamo contenti di aver conquistato un punto e di aver raggiunto altre squadre che erano davanti a noi. Rimane però un po’ di rammarico anche se va elogiata la prestazione e il gruppo che ha dato una dimostrazione importante”.
Simone Tiribocchi: “Alla fine il risultato di parità è il più giusto, anche se onestamente il Siena ha creato molte più palle gol rispetto all'Atalanta. Noi siamo stati più cinici nello sfruttare quelle che ci sono capitate. Mi ha sorpreso Destro, era la prima volta che lo vedevo dal vivo e mi ha impressionato: fa reparto da solo, si muove bene, aiuta la squadra. Ha commesso qualche errore, è vero, ma quanti ne ho commessi io in carriera... Sapevamo che sarebbe stata dura, ci teniamo stretto il punto”.
Nadir Minotti: “Siamo contenti del punto conquistato, peccato per il gol subito a nemmeno cinque minuti dalla fine della partita. Ma sapevamo che a Siena sarebbe stata dura. I bianconeri sono una squadra aggressiva, compatta, che se continuerà a giocare così non avrà problemi a salvarsi. Per me è stato un esordio decisamente positivo”.
Stefano Colantuono: “Non siamo arrabbiati, pareggiare con un Siena così, su un campo tanto difficile, ci sta. Il 2-
Stefano Lucchini:
Fonte: Fedelissimo on line