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Siena - Pescara 2-1

Reggina - Siena 0-0

Siena - Livorno 4-0

Cittadella - Siena 0-0

Atalanta - Siena 0-0

Siena - Piacenza 2-3

Modena - Siena 0-1

Siena - Triestina 1-0

Padova - Siena 0-0

Siena - Empoli 0-0

Crotone - Siena 1-2

Siena - Sassuolo 4-0

Frosinone - Siena 0-1

Siena - Vicenza 2-0

Grosseto - Siena 0-1

Siena - Portogruara 1-2

Novara - Siena 2-2

Siena - Torino 2-2

Ascoli - Siena 3-2

Siena - Varese 5-0

AlbinoLeffe - Siena 1-0
SIENA-
SIENA (4-
A disp.: Farelli, Ficagna, Cacciatore, Genevier, Brienza, Larrondo, Mastronunzio
TRIESTINA (4-
A disp.: Viotti, D'Ambrosio, Brosco, Bariti, Dettori, Godeas, Taddei
ARBITRO: Tozzi di Ostia Lido (Ponzani-
AMMONITI: 25' pt Filkor (T), 31' pt Vitiello (S), 23' st Colombo (T), 24' st Cottafava (T), 46' st Terzi (S), 47' st Taddei (T)
ESPULSI: nessuno
ANGOLI: 9-
MARCATORI: 29' st Larrondo (S)
SPETTATORI: 6768 (abbonati: 6186 – paganti: 582)
Per Siena-
Si parte con il minuto di silenzio in ricordo di Massimo Ranzani, l'alpino caduto in Afghanistan.
Già al 2' la Robur si rende pericolosa davanti a Colombo: Vergassola apre per Troianiello che prova a mettere in area dove è appostato Caputo, la difesa ospite mette in angolo. Troppo tagliato poi al 12' il corner battuto proprio dall'esterno napoletano. Al minuto successivo Calaiò da fuori area tenta una conclusione a giro che esce di poco. Al quarto d'ora punizione – dubbia -
Nessun cambio a inizio ripresa. Siena subito in avanti, prima con Calaiò che manda in Curva, poi con Caputo il cui colpo di testa finisce fuori. Al 10' batti e ribatti in area alabardata, ma gli avanti bianconeri non ne approfittano, poi si alza la bandierina. Troppo alto sulla traversa il tiro-
Fonte: Fedelissimo on line
I toscani vincono 1-
Il Siena batte la Triestina 1-
Salvioni schiera una formazione difensiva adattando Filkor a terzino destro, centrocampo folto con Longoni dietro l'unica vera punta Marchi. Sembrano partire forti i padroni di casa, ma gli alabardati prendono subito le misure rimanendo corti e mantenendo le posizioni. Al 13' prima palla gol per il Siena. Calaiò prova una conclusione a giro dai 20 metri e palla fuori di poco. Al 25' inizia il personale show del portiere degli ospiti. Colombo si supera su una punizione dal limite di Calaiò. Sugli sviluppi del calcio d'angolo è ancora l'attaccante partenopeo a staccare di testa e a sfiorare il gol. Il Siena pressa, ma non spinge sulle corsie laterali con Sestu e Troianiello che non sono ancora entrati in partita. Alla mezz'ora grandi proteste dei giocatori della Triestina per un fallo di Vitiello su Miramontes. Solo giallo per lui. In realtà l'intervento era da rosso diretto visto che il terzino bianconero ha colpito Miramontes al volto con un pugno, ma l'arbitro non ha visto. Al 34' altro intervento decisivo di Colombo sui piedi di Calaiò, servito benissimo in area da Troianiello. Al 40' esce di poco la punizione battuta da Terzi sul palo difeso dal portiere. Passano due minuti, buco clamoroso della retroguardia alabardata e Caputo da due passi calcia addosso a Colombo, che rialzandosi respinge anche il tap in di Sestu. Come nel primo tempo parte forte il Siena e la Triestina si difende con grandissimo ordine.
Ma le occasioni da gol scarseggiano. Conte prova a cambiare la coppia d'attacco e manda dentro Larrondo e Mastronunzio al posto di Calaiò e di uno spento Caputo. Al 70' Marrone dai 20 metri calcia una punizione forte, ma centrale su cui si oppone di pugno Colombo. Al 75' il Siena sblocca la gara con Larrondo. Bel lancio di Vergassola per Mastronunzio, che parte in posizione sospetta, salta Colombo e serve il pallone a Larrondo, che a porta vuota insacca. Sesto gol stagionale per lui. Passa appena un minuto e il Siena sfiora il raddoppio con un incredibile auto palo di Malagò, che cercava un salvataggio disperato sul cross di Sestu. All'82 è ancora il Siena che cerca di chiuderla con Vergassola che calcia a botta sicura dal limite dell'area, ma Malagò si immola e respinge. Neanche nel finale la Triestina riesce a spingersi in avanti e così la squadra di Salvioni si deve arrendere.
Lorenzo Simoncelli
fonte datasport
K.o. Empoli, Pescara e Livorno.
Ci sono goal che decidono intere stagioni: la rete di Marcelo Larrondo, 22enne attaccante argentino del Siena, si avvicina molto ad essere uno di questi. La vittoria dei toscani sulla Triestina, alla vigilia di Torino-
Non riesce a portarsi a casa tre punti preziosi in chiave playoff il Varese, fermato sul pareggio dal Crotone: alla rete di Pesoli ha risposto il brasiliano Calil al termine della prima frazione di gioco. A -
Perdono un'occasione buona per ottenere punti fondamentali nella corsa al piazzamento playoff Empoli, Livorno e Pescara, tutte sconfitte in trasferta rispettivamente da Piacenza, Cittadella e Sassuolo squadre che, dal canto loro, hanno portato a casa tre punti importantissimi per lasciare le zone bollenti della classifica. Anche il Grosseto, piegando il Padova per 2-
fonte goal.com
Walter Salvioni: “Siamo dispiaciuti perché abbiamo perso la partita per colpa di un errore non nostro. Loro hanno avuto due-
Fonte: Fedelissimo on line
Andrea Rossi: “No, non è facile non giocare tanto spesso, ma questo è il nostro lavoro. Non bisogna mai aspettarci niente, ma nella consapevolezza, come dice il mister, che prima o poi la chance arriva. E quando arriva devi farti trovare pronto, sennò poi è un problema. Quello che ha detto il mister su di me? Certe parole ti spronano. Lo ringrazio, anche se la cosa migliore è ripagarlo dal campo. Fa piacere, perché non tutti gli allenatori si sbilanciano sui propri giocatori. La partita? Sapevamo che loro venivano qua per portare via un punto, noi abbiamo sviluppato il nostro gioco. In un paio di occasioni, dopo un batti e ribatti in area potevamo metterla dentro prima. Poi siamo stati bravi a sbloccare con Larrondo. Bene, perché poi le squadre, con lo scorrere dei minuti si chiudono. Ora dobbiamo fare risultato a Padova, senza guardare agli altri. Anche se è vero che oggi i risultati degli altri campi ci vanno bene... E domani sera tutti davanti alla televisione a tifare Toro”.
Claudio Terzi: “Abbiamo centrato una vittoria importantissima. Alla luce di quello che abbiamo fatto e del pareggio del Novara. Siamo riusciti a riprendere l'Atalanta che domani affronterà il Torino e poi sarà impegnata nello scontro diretto proprio contro il Novara. Ci serviva questa vittoria, abbiamo dimostrato di aver assorbito la sconfitta in casa con il Piacenza. Speriamo l'unica”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-
Marcelo Larrondo: “Sono molto felice per i tre punti e per il gol: grazie a Mastrinunzio per l'assist.
Avevo una grande voglia di entrare, di giocare, di dare una mano alla squadra. Non è stato un periodo facile per me: dopo la botta presa contro il Pescara e l'operazione di appendicite, volevo dimostrare il mio valore, far vedere al mister che posso avere spazio e tornare al gol. La rete era in fuorigioco? Non ho visto bene, ma non mi sembrava, l'importante comunque è che sia stata convalidata. Abbiamo giocato una grande gara contro una squadra chiusa dietro. Siamo stati bravi a far girare la palla e a trovare il vantaggio, perché nel primo tempo, un buon primo tempo, sembrava che il gol non volesse arrivare, un po' per nostra imprecisione, un po' per gli interventi di Colombo”.
Alessio Sestu: “Sono molto contento per questi tre punti. Abbiamo creato tanto, poi siamo stati bravi a sbloccarla: è vero abbiamo bisogno di creare tante opportunità, ma l'importante alla fine è metterla dentro. Non è stata facile come si poteva pensare. Bene così, ora dobbiamo andare avanti per questa strada. Le mie panchine? La forza di questa squadra è avere giocatori intercambiabili. Gli esterni sono tanti e bravi, e bravo è il mister a gestirci, a farci stare sempre sulla corda. Poi sta a noi farci trovare pronti in ogni occasione. Non tutte le squadre possono vantare una rosa come la nostra”. (Angela Gorellini)
Fonte: Fedelissimo on line-
Antonio Conte: “Prima del ko con il Piacenza venivamo da quattro partite senza subire reti: di solidità in fase difensiva l'avevamo anche precedentemente... Detto questo è vero che le migliori fortune partono dalla difesa. Siamo cresciuti tanto e questo è fuori dubbio. Oggi abbiamo trovato un Colombo straordinario che ci ha negato gol prima dell'1-
Fonte: Fedelissimo on line
Massimo Mezzaroma: “Purtroppo il tempo sta passando così veloce e le giornate una dietro l'altra, che sarebbe un errore guardare la classifica. Dobbiamo piuttosto continuare a scendere in campo come stasera e come abbiamo fatto a Modena. Non esprimendo il massimo dal punto di vista del gioco ma puntando alla concretezza e ai punti. Possibile una promozione diretta a tre? In questo momento è una delle cose che meno mi interessa: come, dove, in che posizione, non me ne frega niente. Basta andare di sopra. Perché anche stasera i nostri tifosi, pochi ma buoni, hanno dimostrato di meritare la serie A. Questa città merita di stare in serie A, il palcoscenico che le compete. La stagione di Troianiello? I bilanci vanno fatti a fine stagione, quando vedremo il da farsi. Gennaro l'anno scorso ha dimostrato di avere non solo grandi capacità fisiche, di corsa, ma anche tecniche. Qua a Siena ancora non le ha fatte vedere. Ma interpreta perfettamente lo spirito da battaglia della Robur. Spirito che Antonio è riuscito perfettamente a inculcare nella testa dei suoi ragazzi. Non saremo una corazzata, ma una quinta flotta sì”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-
Se quella di Modena è stata la vittoria della rabbia e del riscatto, questa con la Triestina è stato il successo della determinazione e della panchina lunga. Il gol di Larrondo fa salire a nove le reti provenienti da giocatori subentrati a partita iniziata. A riprova non solo dell'ampiezza della rosa, ma anche della capacità di Conte di mettere a valore questa indubbia caratteristica del Siena. L'ingresso di Larrondo, Mastronunzio e Brienza, spezza la partita, che la Triestina per larghi tratti riesce a bloccare con una buona disposizione, tutta difensiva, in campo. Ma i bianconeri costruiscono comunque nove nitide palle gol, di cui una trasformata, nonostante il pallottoliere di mister Salvioni ne riesca a indicare solo due o tre. E se ha problemi con la matematica, il tecnico dei giuliani dimostra di averne anche con la geometria. Parla di un fuorigioco di due metri in occasione del gol, ma a guardar bene, c'è un difensore nei pressi di Sestu, che tiene in gioco la Vipera. Azione comunque da manuale quella del Siena: perfetta la verticalizzione di Vergassola per Mastronunzio, ottimo lo scatto e l'assist per Larrondo, che si fa trovare pronto all'appuntamento con il suo sesto gol.
Tanto per aiutare mister Salvioni, riepiloghiamo comunque le occasioni da gol del Siena, che ne rendono ampiamente meritata la vittoria: Calaiò, nel primo tempo, sfiora il gol su punizione, poi piazza di poco a lato una gran conclusione a rientrare, quindi sfiora il gol di testa su calcio d'angolo e poi una sua conclusione ravvicinata su lancio di Troianiello viene respinta con il braccio alzato, fortunosamente, dal portiere in uscita. Quindi, nel finale della prima frazione, c'è il triplice tentativo della Robur, davvero a un soffio dal vantaggio: prima c'è il tiro di Caputo, sul quale salva il portiere Colombo che compie un grande intervento, sulla ribattuta Terzi si vede il tiro respinto dai difensori, e infine è Sestu che si vede annullata la conclusione da un'altra respinta a valanga di Colombo. Nel secondo tempo, considerando ordinaria amministrazione una respinta del portiere su un'ottima punizione di Marrone, c'è il gol e poi c'è il palo con l'autogol clamorosamente sfiorato da Malagò. Fanno nove occasioni da gol, che legittimano ampiamente la vittoria del Siena.
Importantissima, non solo perchè consente di ritornare in vetta appaiati all'Atalanta almeno fino al posticipo di stasera con il Torino, ma perchè con una squadra cambiata per metà rispetto a Modena, la partita, seppure a larghi tratti sofferta, fa ampiamente apprezzare quello che potrà essere il vantaggio della Robur in questa parte del campionato: la sicurezza di avere almeno sedici titolari. Ne è una prova la bella prestazione di Rossi, per esempio, che non sbaglia un intervento e non tentenna neppure nell'appoggio in avanti. Torniamo per un attimo a Calaiò: oltre alla caparbia volontà di cercare la rete, va segnalato con lode, a nostro parere, perchè alla fine della partita, fa rete... Nel senso che è il primo ad abbracciare Conte per la vittoria conquistata. A riprova che le sostituzioni non sono un problema è che la squadra è compatta, unita e determinata.
Vincere due volte di misura in partite tirate e combattute, è oltretutto un altro segnale di caparbia volontà di non perdere più colpi, che va rimarcato, proprio mentre il Novara si fa bloccare in casa dal Portogruaro e il Varese fa altrettanto con il Crotone. I piemontesi nelle ultime undici partite hanno vinto solo due volte; il Varese non coglie l'intera posta da un mese. Oltretutto, pensando all'immediato futuro, il Padova, che sarà il prossimo avversario in trasferta, appare meno brillante di qualche domenica fa. Il Siena, invece, ha assorbito nel migliore dei modi lo choc della sconfitta con il Piacenza. Se andiamo a ritroso nel campionato, nelle due giornate successive alla batosta di Empoli, il Siena conquistò solo un punto con il pareggio interno con il Crotone -
Fonte: Fedelissimo Online
Calaiò non segna ma si muove bene; Colombo il migliore tra gli alabardati
Le pagelle di Siena-
SIENA
Coppola 6 Non interviene quasi mai. Serata molto tranquilla per lui
Rossettini 6 Gli attaccanti non superano quasi mai la metà campo. Ha molto poco da fare nel suo reparto
Terzi 6 Dà la giusta tranquillità al reparto, nel primo tempo sfiora anche il gol, anche per lui serata molto tranquilla
Vitiello 5.5 Nel primo tempo sferra un doppio gancio a Miramontes da pesi massimi, l'arbitro non lo vede e viene graziato. Se ci sarà prova tv sarà squalificato
Vergassola 6 Solita prova di sostanza del capitano bianconero. Detta geometri ed equilibri in mezzo al campo
Sestu 5.5 Fa arrabbiare tanto il suo allenatore per la poca spinta sulla fascia. Solo nel finale accelera un po' e mette in difficoltà il suo marcatore
Rossi 6 Sostituisce Del Grosso influenzato. Gioca con caparbietà e non concede nulla
Marrone 5.5 Tornato da un infortunio non è ancora al suo meglio. Spesso confusionario ed impreciso nella fase di impostazione
Larrondo 7 Gol preziosissimo. Il sesto per lui in stagione. Ancora una volta la sua forza è nell'entrare dalla panchina ed essere subito decisivo
Troianiello 5.5 Conte gli affida la fascia destra, ma spinge poco e nel secondo tempo viene sostituito da Brienza
Caputo 5.5 Conte lo schiera dal primo minuto, ma lui non lo ripaga. Abbastanza assente dalla manovra offensiva sul finire del primo tempo sbaglia un gol clamoroso a tu per tu con Colombo
Calaio' 6.5 Buon primo tempo. Due palle gol su cui Colombo si è immolato. Si muove bene nonostante la marcatura asfissiante di
Brienza 6 Buon impatto sul match. Crea sicuramente più problemi di Troianiello
Mastronunzio 6 La vipera entra subito in gara e regala l'assist per Larrondo. Rimane un momento non felicissimo per l'attaccante
All.: Conte 6 Il suo Siena non gioca benissimo, ma ottiene i tre punti e in questa fase del campionato è importantissimo. In pochi giorni ottiene sei punti vincendo di misura contro Modena e Triestina
TRIESTINA
Colombo 7 Migliore in campo tra i suoi. Nel primo tempo salva il risultato in diverse occasioni. Sul gol di Larrondo si deve arrendere
Bariti s.v. In pochi minuti mette in luce le sue qualità
Longhi 6 Discreta prova del terzino sinistro. Soprattutto nel primo tempo regge molto bene l'onda d'urto di Troianiello
Malagò 6 Autore di una buona prova. Attento nonostante una gara sempre sotto pressione. Dopo l'1-
Cottafava 6.5 Grande prova del capitano della Triestina. Sempre attento, un vero punto di riferimento in mezzo alla difesa
Gissi 6 Anche lui si abbassa molto per aiutare il reparto difensivo. Preziosa la sua presenza in campo
Agomeri Antonelli 5.5 Doveva innestare le ripartenze, ma non lo fa quasi mai
Longoni 5.5 Affianca Marchi in avanti, ma fa il lavoro sporco andandosi a prendere la palla a centrocampo, ma con risultati scarsi
Filkor 6 Viene adattato a terzino destro e non sfigura affatto. Tiene bene sulle discese di Sestu
Gerbo 6 Gara di rottura a metà campo. Tanta intensità e fisicità e da' una grande mano nella fase difensiva
Miramontes 6 Buona prova, soprattutto nel primo tempo. Cerca di dare respiro alla squadra e aiuta anche in fase di copertura
Marchi 5 Tanto sacrificio, ma poche palle giocabili. Non è mai pericoloso in avanti e non sfrutta i pochissimi contropiedi a disposizione
Godeas s.v. Non entra mai in partita l'esperto attaccante della Triestina
Taddei s.v. Poco tempo a sua disposizione
All.: Salvioni 6 Ha fatto la partita che doveva fare. Si è difeso come poteva, ma alla fine ha dovuto capitolare. E' mancata la fase di ripartenza. Adesso come ha detto lui nel post partita diventa decisiva la gara di sabato contro il Piacenza
Gol di Larrondo e tre punti preziosi
SIENA (4-
All. Conte
A disp.: Farelli, Mastronunzio, Ficagna, Cacciatore, Genevier, Brienza, Larrondo
TRIESTINA (4-
All. Salvioni
A disp.:
ARBITRO: Tozzi (Ponziani/Crispo-
AMMONITI: 24’ Filkor (T), 29’ Vitiello (S), 22’st Colombo (T), 25’st Cottafava (T), 45’st Terzi (S)
MARCATORI: 29’st Larrondo (S)
di Filippo Tozzi
SIENA. La Robur torna in campo dopo soli 3 giorni dalla vittoria di Modena e condizioni del gruppo non sono le migliori. Del Grosso , Carobbio e Kamata sono fuori per infortuni e influenze. Bolzoni e Reginaldo scontano il turno di squalifica. La linea mediana è composta così da Vergassola e Marrone, al rientro dopo lo stop. Il turno di riposo non viene assegnato a Calaiò, regolarmente in campo, ma a Brienza. La fascia destra viene occupata da Troianiello.
Nella Triestina, l’unica novità è rappresentata dall’attaccante Longoni, nonostante le ultime buone prove di Taddei, ne prende il posto a fianco di Marchi.
Al di là della tattica, comunque, le fondamenta di questa gara stanno nell’approccio. Se la Robur non sottovaluterà l’avversario, infatti, è altamente improbabile che il divario tecnico non faccia la differenza.
I primi dieci minuti se ne vanno senza particolari emozioni. Le squadre si studiano e, complice qualche disimpegno difettoso, la manovra non si sviluppa.
Al 12’ Calaiò tenta la soluzione personale. Riceve palla smarcato a circa venti metri, si gira e tenta la conclusione. Il tiro si perde alla destra di Colombo, ma l’arciere non è accorto dell’accorrente Sestu sulla corsia di sinistra. E’ solo un episodio e si deve attendere un quarto d’ora buono prima di vedere qualcosa in più da entrambe le parti.
Al 24’ c’è una punizione dai 20 metri per il Siena. Sulla palla va Calaiò, che tenta di bissare il gol contro il Piacenza. L’estremo difensore alabardato, però, è attento e mette fuori la conclusione non troppo angolata. Cinque minuti dopo, Vitiello si fa ammonire per un fallo su Miramontes. Dal replay si vede che il bianconero, nel tentativo di sopravanzare l’avversario, lo colpisce al volto con la mano. L’arbitro se ne accorge e lo sanziona, squalificandolo per la trasferta di Padova.
La prima vera azione manovrata della Robur arriva al 35’. Vergassola ruba palla a centrocampo e serve Troianiello in fuga solitaria sulla destra. Il cross è basso. Calaiò, per tentare la deviazione, si scontra con Colombo che rimane a terra per un paio di minuti. Alla fine si rialza e riprende il proprio posto tra i pali. Non passano neanche cinque minuti e c’è una nuova punizione dal limite per la Robur. La posizione defilata non è adatta ad un mancino, e sulla palla a sorpresa si presenta Terzi. La conclusione del difensore non è irresistibile e si spegne sul fondo alla sinistra di Colombo. L’estremo difensore ospite è chiamato agli straordinari al 43’, quando respinge in serie tre conclusioni rispettivamente di Calaiò, Caputo e Sestu.
Non ci sono altre emozioni ed il primo tempo va in archivio sullo 0-
La ripresa si apre con gli stessi ventidue sul terreno di gioco. La speranza dei quasi settemila del Rastrello è rivolta ad un gioco più intenso. A guardare bene, anche quell’episodio è stato più che altro una mischia. Nei primissimi minuti della ripresa, la Triestina fa registrare il primo tiro in porta. La conclusione di Longoni, da oltre trenta metri, non costituisce un pericolo per Coppola.
La Robur rientra in campo con lo stesso tema tattico. Il punto di riferimento è sempre Calaiò. I palloni degli esterni e dei centrocampisti convergono immancabilmente verso di lui, che tenta di far salire la squadra o di fare servire i compagni. L’intesa con Caputo, però, non appare ancora affinata. Sul primo passaggio dai centrali, uno dei due va incontro alla palla e l’altro in profondità. Gli automatismi, tuttavia, non sembrano ancora rodati. Il risultato è una manovra laboriosa, che non riesce a trovare il varco per fare male alla Triestina.
Al 17’st Conte inserisce Larrondo per Calaiò, dando un po’ di fiato all’arciere dopo due gare ravvicinate e di grande sacrificio. Dopo soli quattro minuti, esce anche l’altro titolare. Caputo lascia il campo per un Mastronunzio in cerca di riscatto.
Da parte sua, Salvioni si gioca la sua migliore carta dalla panchina ed inserisce Godeas per Marchi.
Viste le secche offensive dei suoi, il tecnico bianconero decide che il riposo di Brienza è durato abbastanza e lo mette in campo al posto di un incommentabile Troianiello.
La svolta finalmente arriva. Al 29’st Vergassola vede il taglio orizzontale di Mastronunzio e lo serve in profondità con un bel passaggio di trenta metri. La vipera guarda in mezzo ,vede Larrondo e lo serve per il facile tap in che vale il vantaggio. Dai replay, ad onor del vero, rimane il dubbio per una sospetta posizione irregolare di Mastronunzio.
Tralasciando la moviola, il Siena rischia addirittura il raddoppio, anche se per meriti non suoi. Brienza mette in mezzo un cross basso che Malagò, ex di turno, spedisce sul palo di piatto destro.
La gara sembra in archivio, con la Triestina che non ha mai mostrato la forza di andare oltre lo 0-
Finisce così, con il Siena che si conferma dopo la vittoria esterna ed attende serate migliori sotto il profilo del gioco.
fonte il cittadino oline
Successo dei toscani che raggiungono momentaneamente l’Atalanta al primo posto. Bergamaschi in campo oggi contro il Torino
ROMA – Nel turno infrasettimanale di Serie B perde il passo il Novara, che non va oltre lo 0-
Tutto in attesa dell’Atalanta che scenderà in campo oggi contro il Torino. Buona prova del Grosseto che ha battuto il Padova per 3-
Reggina-
Albinoleffe-
Sassuolo-
Siena-
Cittadella-
Piacenza-
Grosseto-
Novara-
Varese-
fonte corriere.com
Col il cuore e la voglia di crederci fino in fondo il Siena batte la Triestina, stacca il Novara e raggiunge momentaneamente in testa alla classifica l’Atalanta (stasera il posticipo a Torino). Un altro 1-
Sono Marrone, Caputo e Sestu oltre all’annunciato Rossi le novità anti Triestina. Il Siena comincia convinto cercando quegli spazi che di fatto non ci sono. Fasce bloccate, grande intensità nella trequarti giuliana, ma al 13’ Calaiò poco fuori area sembra avere la palla buona: sinistro a giro che esce di poco sul fondo. I bianconeri sono abbastanza lenti e anche imprecisi nel fraseggio, quindi per impegnare Colombo serve una calibrata punizione del Calaiò che il portiere devia in angolo. L’Arciere, stavolta con la testa, c’è anche sul tiro dalla bandierina ma per un soffio non inquadra la porta. Al 35’ il primo spunto degno di questo nome da parte di Troianiello, che servito da Vergassola sfonda a destra, palla radente al centro dove Calaiò calcia da distanza ravvicinata per la deviazione fortuita con la faccia del portiere Colombo. Clamorosa l’occasione che capita al 43’ a un Siena per niente fortunato su una bella ripartenza. Ci provano nell’ordine Caputo per la respinta di Colombo, quindi Terzi ‘murato’ e infine Sestu con il portiere della Triestina che salva ancora respingendo con il corpo. Finisce qui un primo tempo poco spettacolare di una Robur alla quale non ne va mai bene una.
Non ci sono sostituzioni a inizio ripresa e la Robur prova a partire di slancio anche se è velleitario il tentativo dalla distanza di Calaiò come il colpo di testa di Caputo qualche istante dopo. Larrondo per Calaiò è la prima mossa di Conte che cerca di potenziare con centimetri e chili il proprio attacco. In rapida successione dentro anche Mastronunzio e Brienza, dunque al 25’ sostituzioni completate in casa bianconera. Senza effetto, intanto il tentativo dalla distanza di Marrone su punizione respinto con i pugni da Colombo. Per la Robur sembra materializzarsi un incubo chiamato 0-
Finalmente i bianconeri prendono coraggio e al 32’ sul cross da sinistra di Sestu, Malagò nel tentativo di liberare colpisce in pieno il palo, sfiorando l’autorete. Al 38’ ribattuto da un difensore il tiro di capitan Vergassola dal limite. Un brivido per il Siena al 43’ quando Rossettini perde palla sulla trequarti e Taddei si invola verso la porta bloccato dal recupero di Vergassola e dall’uscita di Coppola. Poi i bianconeri controllano bene fino al triplice fischio liberatorio.
(Paolo Brogi – La Nazione)
La squadra di Conte stenta con i giuliani, bene organizzati, ma alla mezzora della ripresa trova il gol con Larrondo e aggancia momentaneamente in testa l'Atalanta, impegnata mercoledì nel posticipo a Torino.
siena-
A Siena nessun colpo di scena. La corazzata di Conte fa il suo dovere. La Triestina non esce dal Franchi con le ossa rotte ma con una classifica sempre più deprimente. I padroni di casa confezionano almeno 8 occasioni (quattro parate di Colombo) ma passano solo quando il loro allenatore cala gli assi (Brienza, Larrondo, Mastronunzio) tenuti in panca per il turnover. Il gol nel finale in sospetto fuorigioco non fa una grinza. Anche perché nella casella occasioni da gol dell'Unione spicca uno zero. E con un match di contenimento, senza rischiare Taddei (solo nel finale) e magari Godeas prima, è difficile fare risultato. Specie a Siena.
LE SCELTE Salvioni non smentisce le opzioni pensate all'indomani della sconfitta di Crotone. C'è da pensare al prossimo match e gestire le forze a tre giorni di distanza dalla trasferta calabrese. Oltre al rientro di Cottafava il tecnico lancia l'esperimento coltivato da tempo: Filkor terzino destro. A centrocampo Dettori viene messo a riposo, la bacchetta del gioco va a Gerbo. Miramontes torna a sinistra mentre davanti Longoni è preferito a Taddei. Anche Conte fa un mini tunover per necessità e scelta: Mastronunzio in panchina, Caputo a sostegno di Calaiò.
LA SUPERIORITÀ L'Unione è guardinga ma l'impatto sulla gara del centrocampo senese è forte. Vergassola e Marrone prendono in mano la situazione fin dai primi minuti. Le verticalizzazioni a destra per Troianiello fanno male. E fa male al pubblico di casa anche una conclusione a botta sicura di sinistro di Calaiò (13') ma la palla a giro grazia Colombo. Il Siena tiene il pallino e spinge. Calaiò sfiora due volte il vantaggio. Gli esterni dell'Unione non ingranano mentre continua il duello tra Calaiò e Colombo. Quest'ultimo salva la porta al 35' e prende una botta violenta. Ci provano anche altri bianconeri a beffare il portierone alabardato autore di tre miracoli in una sola azione (43') su Caputo, Marrone e Sestu. Tutti a bere il thè con mezza dozzina di occasioni a zero per il Siena. Normale. Stesso copione del finale di prima frazione. Anche se i ragazzi di Conte danno qualche segno di impazienza sotto porta. E il pubblico comincia a stizzirsi. I bianconeri peccano sempre più spesso di precisione. L'Unione si limita a controllare. Sestu insiste a sinistra anche approfittando dell'inesperienza di Filkor.
IL CAMBIO Conte è arrabbiato ma capisce che deve cambiare. Fuori Calaiò e dentro Larrondo (20') che semina il panico a sinistra. L'Unione risponde con Godeas. Poi il tecnico di casa si gioca anche la carta Mastronunzio e cala anche l'ultimo asso, Brienza. Il Siena prova l'ultima spallata per verità un po' ansiogena. L'Unione aspetta e basta.
LA RESA Al 29' arriva il gol quasi scontato anche se in contropiede. Lancio di Vergassola per Mastronunzio che elude l'uscita di Colombo servendo Larrondo che la mette dentro. Mentre dopo 2' Malagò tenta di fare un autogol bis ma centra il palo alla sinistra di Colombo. Il vantaggio è una logica conseguenza del trend di tutta la partita. Non era questa la gara da vincere. Ma passa agli archivi un'altra sconfitta. Guai se dovesse capitare sabato prossimo con il Piacenza. (Ciro Esposito -