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Siena - Pescara 2-1

Reggina - Siena 0-0

Siena - Livorno 4-0

Cittadella - Siena 0-0

Atalanta - Siena 0-0

Siena - Piacenza 2-3

Modena - Siena 0-1

Siena - Triestina 1-0

Padova - Siena 0-0

Siena - Empoli 0-0

Crotone - Siena 1-2

Siena - Sassuolo 4-0

Frosinone - Siena 0-1

Siena - Vicenza 2-0

Grosseto - Siena 0-1

Siena - Portogruara 1-2

Novara - Siena 2-2

Siena - Torino 2-2

Ascoli - Siena 3-2

Siena - Varese 5-0

AlbinoLeffe - Siena 1-0
REGGINA-
REGGINA (3-
A disp.: Kovacsik, Burzigotti, Viola, Rizzato, Tedesco, Colombo, Adiyiah
SIENA (4-
A disp.: Farelli, Ficagna, Brandao, Marrone, Kamata, Reginaldo, Calaiò
ARBITRO: Calvarese di Teramo (Rubino-
AMMONITI: 41' pt Rossettini (S), 42' st Barillà (R), 47' st Del Grosso (S), 48' st Reginaldo (S)
ESPULSI: nessuno
ANGOLI: 4-
MARCATORI: nessuno
Reggina-
Buon inizio della Robur, ma la prima occasione è per la Reggina: all'8' Terzi perde palla al limite dell'area, Bonazzoli passa a Campagnacci, l'attaccante pressato da Vitiello è costretto a defilarsi e conquista un angolo. Sugli sviluppi la conclusione dalla distanza di Rizzo esce di poco alla sinistra di Coppola. Subito, dall'altra parte, Bolzoni cerca di approfittare di un retropassaggio sbagliato: il tiro colpisce un avversario. Altissimo al 10' il bolide di Campagnacci. Al 14' ottimo Coppola sul tiro-
Nella ripresa subito Reggina in avanti: attenti Coppola al 1', Bolzoni al 4'. Il portiere non ha problemi neanche sulla conclusione di Laverone al 5'. Al minuto successivo il centrocampista della Reggina sbaglia un retropassaggio, in uscita a terra Puggioni anticipa Sestu. All'8' protagonista ancora Laverone: perfetto il suo traversone su cui però non arriva nessun compagno. La Reggina attacca, il Siena si difende. Incontro molto spezzettato, costellato da errori. Al 18' Burzigotti, dalla distanza, non crea problemi a Coppola. In una gara senza troppe emozioni ci prova Sestu al 27': Puggioni in salto lo anticipa. Il portiere non ha problemi nemmeno al minuto successivo sul tiro di Reginaldo. Al 32' provvidenziale Burzigotti sulla verticalizzazione di Calaiò. Al 38' ottimo l'intervento di Terzi su una palla in area servita a Bonazzoli. Al 40' Adejo e Burzigotti non si intendono, ma nell'intervento Sestu si infortuna e l'azione sfuma. Sul rovesciamento, ancora decisivo Terzi nel deviare in angolo la palla del possibile 1-
Finisce a reti inviolate, con la Robur che esce imbattuta dal Granillo e un palo che ne ha impedito la vittoria. In attesa di sapere cosa farà il Novara lunedì, e l'Atalanta che non va oltre il pari con il Varese, i bianconeri sono ancora in vetta. (Angela Gorellini)
Fonte: Fedelissimo on line
Gianluca Atzori: “E' un punto guadagnato per entrambe. Sapevamo della forza del Siena, una grandissima squadra che merita di stare dove sta. Lo sapevamo e i ragazzi sono stati bravissimi in fase difensiva: oggi, per la prima volta, non ho visto Calaiò e gli altri non tirare in porta. Hanno preso un palo, ma su una punizione laterale e contro i bianconeri ci può stare. Sono molto contento della prova dei ragazzi. L'attacco del Siena è molto forte, è eccellente per questa categoria, ma i miei difensori sono stati all'altezza, eccellenti anche loro. Fasce bloccate? Significa che ci siamo studiati bene a vicenda. Ormai ci conosciamo. Vedere il Siena diverte, giocano a memoria, per questo noi dovevamo stare attenti a ogni singola azione. Abbiamo preparato la gara senza lasciare niente al caso, attenti alla più piccola sfumatura. I ragazzi hanno interpretato perfettamente la partita. Nel primo tempo forse eravamo troppo bassi, ma nel secondo tempo siamo stati più intraprendenti Un pareggio ci può stare”.
Daniel Adejo: “L'attacco del Siena è tra i più quotati della serie B e oggi ci abbiamo messo tutto il nostro impegno per fermarli. Credo che ci siamo riusciti: alla fine il pari è meritatissimo. Nel primo quarto d'ora loro ci hanno messo in difficoltà, ma da vera squadra abbiamo assorbito il colpo e abbiamo reagito”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line
DAL GRANILLO: ROSSETTINI E CAROBBIO 22/01/2011
Luca Rossettini: “Siamo venuti qua a giocarcela come sempre, contro una gran bella squadra che ci ha sorpreso: non pensavamo che ci aspettasse, ma che ci sarebbe venuta a prendere. Comunque siamo partiti bene, poi ci siamo allungati, siamo calati, complice anche un po' di stanchezza. Ma non abbiamo mai smesso di inseguire la vittoria, credo che le occasioni più grosse le abbiamo avute noi, vedi il palo di Terzi. Alla fine ci è mancata un po' di precisione sotto porta. Pian piano, con il passare dei mesi, sta venendo fuori la nostra personalità: siamo sempre più consapevoli di quello che possiamo fare. E' nella nostra mentalità scendere in campo convinti di vincere da tutte le parti, ma sempre giocando la palla. Abbiamo provato sulla nostra pelle quanto questo campionato sia duro, abbiamo lasciato punti a Varese, in casa al Crotone... Le partite che sulla carta sembrano le più facili, alla fine sono le più difficili. I risultati, ogni settimana, dimostrano che non c'è niente di scontato. Per questo noi, da tutte le parti, giochiamo con cattiveria e determinazione. Se in tre abbiamo chiuso il girone di andata a quota 40 significa sì che il campionato è duro, ma che ci sono squadre di grande valore. L'ammonizione? Purtroppo verrò squalificato e si interromperà questo periodo di continuità. Credo che il giudizio sul fallo sia stato severo, ma prima o poi doveva capitare. Peccato sia capitato proprio la partita prima del derby con il Livorno. Ma sono sicuro che i miei compagni ce la metteranno tutta: siamo un gruppo unito e forte dove ognuno fa la sua parte”.
Filippo Carobbio: “Su un campo difficile come quello di Reggio Calabria abbiamo conquistato un pari importante, giocando una buona partita. Nel primo tempo avremmo meritato il vantaggio con Terzi, che ha centrato il palo, nella ripresa abbiamo fatto più fatica ma senza subire più di tanto. Pesa questa lunghezza, perché ci permette di rimanere in vetta. Ci aspettavamo questo tipo di partita. Alcune volte, quando proprio vedi che la vittoria non arriva, devi accontentarti anche del pari, perché la sconfitta sarebbe un risultato gravissimo: oggi, avessimo perso, avremmo perso il primato e permesso alla Reggina di avanzare in classifica. Questo non significa però che ci siamo tirati indietro: in contropiede fino alla fine ci abbiamo provato, senza però rischiare”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-
Antonio Conte: “Abbiamo conquistato un buon punto, perché giocavamo su un campo difficile, di una diretta concorrente alla serie A. Mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra nel primo tempo, durante il quale abbiamo avuto qualche occasione e siamo andati vicini al vantaggio con il palo di Terzi. Nel secondo tempo, quando la Reggina giocava palle lunghe su Bonazzoli in cerca di mischie, Coppola non ha mai fatto neanche una vera parata. Siamo soddisfatti perché non abbiamo rischiato niente su un campo ostico in una giornata dove c'era tanto da perdere. Invece è andata bene. Come atteggiamento e come mentalità i ragazzi non hanno sbagliato niente e non era facile al Granillo: la partita nel primo tempo l'abbiamo fatta noi, la Reggina addirittura, è stata più offensiva all'andata, testimonianza che ci temeva. Secondo me la squadra di Atzori può puntare alla promozione diretta o almeno ai play off. Era una trasferta insidiosa, ora nel gruppo c'è tanto entusiasmo: siamo sereni e pronti più che mai al derby con il Livorno. Ci abbiamo provato fino alla fine, come facciamo sempre. I miei cambi lo dimostrano: a parte Vitiello, che è stata una sostituzione forzata per un piccolo problemino del giocatore, ho messo un esterno per un esterno, un attaccante per un attaccante. E nella parte finale abbiamo avuto anche qualche occasione che, se ci avessimo creduto di più, avrebbe potuto avere miglior sorte. Questa squadra è sempre più quadrata e sta prendendo sempre più coscienza di sé”. (a.go.)
Fonte: Fedelissimo on line-
Il pareggio del Siena a Reggio Calabria vale la permanenza in vetta, perchè il Varese blocca in casa l'Atalanta sullo 0-
Tutto qui. I riscontri sono stati positivi sul fronte della interpretazione tattica e della fase di non possesso, e anche dalla capacità di lottare di fronte ad un avversario arcigno e molto chiuso. La Reggina non ha mai dato l'impressione di credere nella vittoria, lasciando spesso Bonazzoli da solo in una specie di deserto dei tartari e la scelta dei padroni di casa ha finito con il condizionare anche la prestazione del Siena, che almeno nel primo tempo ci ha provato senz'altro in modo più convincente.
Ma il punto preso è comunque buono, da registrare con soddisfazione, serve per dare morale e continuità ai risultati. E pareggiare davanti alla Reggina in casa è senz'altro positivo, con le altre contendenti che dovranno provarci entrambe. E poi c'è il fatto che l'Atalanta, rafforzatissima sul mercato grazie all'arrivo di Marilungo, si è fatto bloccare in casa sul risultato in bianco dal Varese. Segno che neppure l'approdo dell'ex sampdoriano ha messo i razzi alla formazione bergamasca. In più, il risicato pareggio del Torino in casa col Cittadella e la stessa sconfitta del Livorno in casa con l'Albinoleffe, dimostra che sta aumentando il gap fra le prime della classe e la pattuglia delle altre, Varese a parte.
Da Reggio, in proiezione del derby di Livorno, arrivano semmai due brutte notizie: il cartellino subito da Rossettini assolumente non meritato, significa che il giocatore, in diffida, sarà squalificato. E poi c'è da valutare il guaio muscolare di Vitiello. Se davvero ci fosse la possibilità di fare del tutto per riportare Portanova a Siena, visto anche il caos societario del Bologna, questa sarebbe la settimana giusta. (Daniele Magrini)
Fonte: Fedelissimo Online
22-
Al Granillo finisce 0-
Un passetto in avanti e poco altro. Reggina e Siena non si fanno male al Granillo. I padroni di casa iniziano bene, poi regalano un tempo agli avversari. I ragazzi di Conte, quadrati nella prima metà di gara, mollano nella ripresa ma riescono a limitare i danni. Una miseria di occasioni da gol, anche se gli ospiti colpiscono il palo al 27' con Terzi.
La Reggina torna al 3-
Avvio di ripresa a cento all'ora della Reggina, il Siena sembra aver paura. Poi i ragazzi di Conte prendono coraggio, ma si gioca soprattutto in mezzo al campo e le occasioni latitano. Il tecnico senese prova subito due mosse: fuori Mastronunzio e Troianiello per Calaiò e Reginaldo. E Atzori risponde con Adiyiah e Viola al posto di Campagnacci e Castiglia. Gli amaranto ci provano da fuori con Burzigotti al 63', ma Coppola è attento e para. Per il resto, solo due tiri sballati di Rizzo e di Missiroli. Il Siena si fa vedere troppo tardi con due occasioni di Reginaldo negli ultimi minuti: un tiro di destro e un colpo di testa parati da Puggioni. Il pari è il risultato più giusto.
Luca Rossi
Redazione Datasport (AGM Datasport)
22-
Acerbi il migliore dei calabresi, nei toscani bene la difesa
Le pagelle di Reggina-
Puggioni 6 Ordinaria amministrazione. Per il resto, ci pensa il palo a salvare la sua porta.
Cosenza 6.5 Gioca da eroe con una spalla fuori uso per più di mezz'ora. Quando non perde la testa, non sbaglia mai la partita.
Acerbi 7 Dalle sue parti non passa nemmeno uno spillo. Se lui resta fino a giugno, la squadra può ancora sognare la serie A.
Burzigotti 6.5 Per brillare gli bastano un ottimo intervento in chiusura e l'unico tiro interessante della squadra nella ripresa.
Laverone 6 La corsa sulla fascia e qualche buon pallone: sembra ritrovato.
Adejo 6.5 Un ottimo recupero in extremis, qualche palla persa e tanta forza là dietro.
Rizzo 5.5 La mira è sbilenca e l'aiuto alla squadra lascia a desiderare. Uno dei peggiori in campo.
Viola 6 Prova subito a farsi vedere, ma ha poco spazio a disposizione. La Reggina ha perso smalto in campionato da quando il regista calabrese non è più titolare.
Castiglia 5.5 I calci piazzati sono tutti suoi, ma non riesce mai a creare pericoli seri in avanti.
Barillà 6 Nel primo tempo soffre la foga di Sestu, poi guadagna campo e si spinge con insistenza in avanti.
Campagnacci 5.5 Si perde in un bicchiere d'acqua nel primo tempo quando deve provare il tiro a botta sicura. Poi ci prova ancora, ma è il primo ad uscire non per infortunio.
Bonazzoli 6 Ingabbiato da Terzi e Rossettini, non si rende mai pericoloso. Ma se la squadre a volte sale un po', è sempre merito suo.
Missiroli 6 Le idee offuscate e pochi palloni giocabili regalati ai compagni. Ma, da capitano, non molla mai l'osso ed è sempre con la testa in partita.
Adiyiah 5.5 Troppa fretta e poco sostanza. Appena prende palla, sai che prima o poi la perderà. Arriva dal Milan, ma non è neanche da Reggina. Sopravvalutato.
Atzori 6 Un pari con il Siena non è poco. Però la Reggina non sa più vincere in casa.
SIENA
Coppola 6 Sicuro nelle uscite e attento tra i pali.
Rossettini 6.5 Con le buone e le cattive maniere cancella Bonazzoli dalla partita. Troppo falloso, ma il risultato è più importante.
Ficagna s.v. Entra solo per far tirare il fiato a Vitiello.
Del Grosso 6 Nel primo tempo è una furia, poi cala. Ma quando c'è da salvare la squadra, fa di tutto per dare una mano.
Terzi 7 Campagnacci non vede mai il pallone. Sfortunato sul palo colpito a botta sicura. Sempre nel vivo.
Vitiello 6 Dopo una prima frazione all'arrembaggio, si ferma per non perdere i polmoni in campo nella ripresa.
Sestu 6.5 Indiavolato nei primi 45', si spegne dopo l'intervallo per poi riaffacciarsi in avanti quasi allo scadere.
Carobbio 6 Come il resto della compagnia, regala una frazione e la gestione della metà campo alla Reggina.
Bolzoni 6 I piedi sono buoni e all'Inter l'hanno capito al primo provino. Un po' timido nel secondo tempo, quando non riesce più a mettere in difficoltà gli avversari.
Troianiello 6.5 Nel primo tempo non riesce a tenerlo a bada nessuno, poi smette di correre e si limita a gestire le poche risorse rimaste a disposizione.
Calaiò 5.5 Cerca sempre la finezza e mai la cosa più semplice. Un cambio buttato alle ortiche per Conte.
Brienza 5.5 Se il Siena vola è sempre merito suo. Da ex che non vuole fare dispetti, si prende una giornata di riposo.
Mastronunzio 5.5 Non vede mai il pallone ed è sempre lontano dalla manovra.
Reginaldo 6 Si sbatte come un dannato sulla sua corsia e, dal nulla, arriva da solo a costruirsi dei tiri decenti.
Conte 6 Un punto importante per la corsa verso la serie A. Ma la sua squadra dovrebbe imparare ad essere più equilibrata e meno arrembante.
Luca Rossi
Redazione Datasport (AGM Datasport)
— Ai punti probabilmente avrebbe vinto il Siena per il palo colpito, ma tutto sommato il pareggio è il risultato più giusto: la Reggina ha avuto al sua occasione nel recupero con Adiyiah falciato prima di impossessarsi del pallone e puntare la porta. Ma partiamo dall'inizio. Conte conferma il 4-
fonte gazzetta
Pareggio a reti inviolate al 'Granillo'.
di Pasquale Romano
Stesso leit motiv delle due precedenti partite per i calabresi: occasioni da rete ridotte all’osso, la girandola di cambi non apporta scossoni a una partita bloccata.
FORMAZIONI -
PARTITA – La Reggina parte bene, assist di Bonazzoli per Campagnacci, l’attaccante amaranto cincischia e perde il tempo per la conclusione a rete. Un minuto più tardi è il turno di Rizzo, il tiro da fuori del centrocampista finisce a lato. Il Siena non riesce a creare pericoli, a rendersi pericolosa è ancora la squadra di casa prima con un tiro cross di Barillà e ancora con un tiro da fuori di Rizzo. Si svegliano gli ospiti e in dieci minuti sfiorano due volte il vantaggio: al 17’ su punizione di Carobbio, Terzi sfiora il pallone a due passi da Puggioni. Al 26’ è ancora il centrale senese ad andare vicino al goal, su preciso cross di Del Grosso dalla sinistra Terzi di testa colpisce il palo alla sinistra di Puggioni. L’ultima parte della prima frazione non regala altre emozioni, le due squadre si annullano.
Ripresa che inizia senza cambi e con lo stesso motivo del primo tempo: più pericolosa la Reggina, prima con Acerbi che manca di poco una punizione di Castiglia e poi con cross basso di Laverone che non trova Bonazzoli. Problemi in difesa per Atzori: Cosenza, dopo uno scontro con Mastronunzio avvenuto nel primo tempo, non ce la fa più e chiede il cambio per un problema alla spalla, al suo posto entra Burzigotti. Conte risponde con due sostituzioni in cinque minuti, entrano Calaiò e Reginaldo al posto di Mastronunzio e Troianiello, l’intento è quello di svegliare una squadra assopita dalla metà campo in su. La partita invece si incanala verso un pari che nel finale sembra accontentare entrambi, nemmeno gli ingressi di Adiyah e Viola apportano sussulti. Finisce 0 a 0, la Reggina non sa se vedere il bicchiere mezzo pieno o vuoto: la difesa continua a non subire reti ma l’attacco fa piangere Atzori, che non vede segnare la sua squadra dal 2010.
CHIAVE – L’equilibrio ha dominato la partita, le due squadre si sono sostanzialmente annullate. Le difese hanno sovrastato i rispettivi attacchi, i due allenatori hanno preparato al meglio la partita studiando attentamente le contromisure. Inevitabile uno 0 a 0 con poche emozioni.
CHICCA -
MOVIOLA – Nessun episodio di rilievo, lievi proteste quando Mastronunzio si è lasciato andare in area di rigore. Vede bene l’arbitro Calvarese, non ci sono gli estremi per il calcio di rigore.
TATTICA -
PROMOSSI E BOCCIATI – Ancora una volta Acerbi si rivela il migliore della Reggina: il difensore amaranto non a caso interessa al Genoa, perfetta la sua prova. Bene anche Adejo e La verone, la retroguardia di Atzori ha tenuto bene contro la corazzata senese. Bonazzoli non ancora al top della forma, Campanacci e Missiroli hanno faticato a trovare spazi.
fonte goal
sab, 22 gen 14:36:00 2011
L'Atalanta non riesce andare oltre lo 0-
Il Novara, lunedì sera nel posticipo esterno con la Triestina, ha la possibilità di riconquistare nuovamente la vetta alla classifica di serie B. Al termine della gare valide per il terzo turno del girone di ritorno i piemontesi di Tesser sono al secondo posto in classifica e tentano l'assalto al vertice. L'Atalanta non va oltre lo 0-
Il Frosinone sciupa l'occasione di portar via l'intera posta in palio dalla gara interna contro il Piacenza. Al Matusa il match si chiude in parità sull'1-
Pescara-
Tre punti preziosissimi per il Portogruaro che riesce ad avere la meglio nel derby interno contro il Vicenza. Risolve la gara al Al 44' la splendida punizione di Scozzarella. Si chiude in parità ed a reti inviolate l'attesa sfida del Granillo tra la Reggina ed il Siena. I calabresi portano via un punto comunque importante, i toscani rallentano e adesso affiancano l'Atalanta a quota 44. Il Torino non riesce a vincere e non va oltre l'1-
Eurosport
Una partita non bella e molto combattuta quella disputatasi allo stadio Granillo tra Reggina e Siena. Il primo tempo è favorevole alla Robur che ha una grande occasione con Terzi che al 27’ devia di testa un pallone messo in mezzo dalla sinistra da Cristiano Del Grosso. Bella e sfortunata la deviazione del difensore centrale bianconero: la palla finisce sul palo. Lo stesso Terzi aveva avuto qualche minuto prima un’altra buona occasione su calcio di punizione ancora dalla sinistra.
Il Siena mantiene il controllo del gioco nel primo tempo, mentre nella ripresa è la Reggina a controllare meglio la situazione, senza però creare eccessivi pericoli alla porta del Siena. C’è tanta lotta a centrocampo, ma non si contano grandissime occasioni. Al 75’ il difensore dei calabresi Adejo interviene al momento giusto anticipando Brienza che si stava involando verso la porta su passaggio di Calaiò. Lo stesso Calaiò, entrato nella ripresa al posto di Mastronunzio, prova in ogni modo a far male ai reggini, ma la difesa calabrese regge. Finisce 0-
fonte sienanews
Robur: un buon pari
a reti bianche
al Granillo
A Reggio Calabria i bianconeri non riescono a sfondare la resistenza di una buona Reggina. Palo di Terzi
Siena, 22 gennaio 2011 -
Dopo un'occasione per i padroni di casa capitata sui piedi di Bonazzoli si sveglia la Robur che al 27' confeziona la migliore palla gol del match: Del Grosso crossa per Terzi, che di testa centra il palo. Ora sono i bianconeri a tenere il mano il pallino del gioco esercitando un forcing convinto, con Brienza e Mastronunzio che provano a carburare. Nonostante la buona volontà al Siena manca un pizzico di precisione negli ultimi sedici metri e quindi il portiere amaranto non corre rischi fino all’intervallo.
La ripresa si apre con la punizione di Castiglia bloccata con sicurezza da Coppola, nonostante il tentativo di deviazione di testa di Acerbi. Sono più convinti e calabresi e al 5’ sull’asse Missiroli-
Alla fine il bicchiere resta mezzo pieno: il pari dell'Atalanta mantiene la squadra di Mezzaroma ancora in prima posizione, almeno fino a lunedì. Un punto in un campo difficile come quello amaranto è da considerarsi positivo, anche se i problemi realizzativi di Mastronunzio e Calaiò cominciano a preoccupare un pò. In vista del derby contro il Livorno di sabato prossimo però dovrebbe rientrare Larrondo, insieme a Brienza l'attaccante più in forma della rosa.
Guido De Leo
fonte la nazione